E. League, Montella-Inzaghi-Gasp: sedicesimi a un passo, c’è fiducia

Di , scritto il 02 Novembre 2017

Sfumature differenti per Montella, Inzaghi e Gasperini a poche ore dai rispettivi impegni nei gironi di Europa League, ma un unico filo conduttore: ottimismo e fiducia. Milan, Lazio e Atalanta affronteranno il quarto turno della campagna europea con lo stesso pensiero in testa: la qualificazione anticipata ai sedicesimi di finale. Obiettivo sostanzialmente minimo per il Diavolo e i biancocelesti, oltre ogni aspettativa invece per la Dea, almeno alla vigilia della competizione. Contro Aek Atene, Nizza e Apollon le nostre rappresentanti cercheranno punti preziosi per blindare il vertice dei Gironi D, E e K, con la conseguente concreta possibilità di chiudere in testa ed evitare così, negli eventuali sorteggi, le retrocesse dalla Champions League.

Dicevamo delle sfumature differenti: Montella e il suo Milan rappresentano il vero punto di domanda per una questione di recenti risultati negativi. Questa sera, nello stadio che nel 2007 vide trionfare per l’ultima volta i rossoneri in Champions contro il Liverpool, il Diavolo avrà la possibilità di invertire la tendenza dell’ultimo mese e mezzo centrando una fondamentale vittoria sia per la classifica che per il morale. Il tecnico rossonero è sereno a dispetto delle critiche piovutegli addosso dopo il quinto k.o. in campionato nell’ultimo turno contro la Juventus. Montella continua a percorrere la propria strada, convinto che manchino soltanto i frutti: la semina è stata fatta, l’allenatore ammette un ritardo colpevole rispetto agli obiettivi del progetto, ma difende la bontà del lavoro sin qui svolto. Nelle sue parole in conferenza stampa (“non sono un incosciente, sono solo sereno perché conosco le dinamiche del calcio”) è facile rintracciare la calma di chi sa di avere la coscienza a posto. E vincere contro l’Aek spazzerebbe via un bel po’ di nubi che permetterebbero al suo Milan di poter preparare più serenamente i prossimi impegni di campionato.

Discorso simile quello che vale per l’Atalanta, che ha un’identità di gioco più forte rispetto al Milan ma che qualche passo falso in Serie A lo ha suo malgrado fatto. Gasperini sa che per un gruppo inesperto giocare ogni tre giorni ha le sue conseguenze, una su tutte potersi allenare poco e quindi dimenticare alcune situazioni – specie difensive – che in certi momenti possono costare caro. La gara contro l’Apollon offre la ghiotta occasione di portare a casa con 180 minuti di anticipo il pass per i sedicesimi, e la conseguente sosta per le Nazionali offrirà l’opportunità di allenarsi con più continuità e fissare di nuovo certe dinamiche tattiche. Per la Lazio, invece, si possono spendere altre parole: i biancocelesti hanno la gara più complessa da disputare, il Nizza ha altro spessore e sogna l’aggancio in vetta al girone. Tuttavia Inzaghi ha dalla sua una condizione globale di squadra da fare invidia ai più: punteggio pieno nel gruppo, un cammino senza precedenti in Serie A e la certezza che la Lazio sia una macchina da gol che non tradisce. Questa sera non dovrebbe giocare Immobile, uscito affaticato dalla trasferta di Benevento, ma i sostituti Nani e Caicedo offrono ampie e suggestive garanzie.



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