Povero Eriksson: quando lo stile non conta
05 Maggio 2008 alle 08:19 scritto da Matilde Beretta
Gentile, onesto, affabile, posato, misurato, cordiale. Un pezzo di pane.
Ovunque sia andato, Sven Goran Eriksson ha lasciato un’impronta di uomo vero, mai smodato e sopra le righe. Una mosca bianca in un panorama di allenatori urlatori, circensi, coloriti e un po’ maleducati.
Ha conosciuto la magica atmosfera della Capitale, Roma. Ha guidato i Leoni della nazionale Inglese. Ne ha viste tante Eriksson, e oggi è ad un passo dall’esonero. Chiamato alla guida del Manchester City, lo ha portato in alto e ora sta per ricevere il benservito.
Sì, lo avete pensato anche voi? Paese che vai, presidente di calcio che trovi…
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