Verso Feyenoord-Napoli , mentre Ghoulam rinnova

Di , scritto il 05 Dicembre 2017

Verso Feyenoord-Napoli – Mertens in conferenza: Senza Insigne senti più pressione? “Lorenzo è un grande giocatore, mancherà sempre, ma abbiamo tanti pronti a prendere il suo posto. E’ il momento per far vedere che abbiamo un gruppo forte”.

Quattro gare di campionato senza gol? “E’ vero che non ho fatto gol, non siamo riusciti a segnare, ma stiamo bene, dobbiamo ritrovare il nostro miglior gioco e torneremo a fare gol”

Col PSV vincesti qui, ma perdendo due denti. Quante possibilità ha il Napoli di passare? “Vincemmo 3-0, ma se per vincere devo lasciare due denti va bene. Una dentiera? Non c’è problema (ride, ndr). Vogliamo fare bene, è sempre bello giocare qui, con tanti tifosi, sarà una bella partita in uno stadio bellissimo”.

Sei contento di essere tornato? Sarà qui la famiglia? Credi al passaggio del turno? “Sì, è sempre bello tornare, ci sarà, non abita lontano da qui. Sarà una bella partita, sul passaggio del turno non dipende solo da noi”.

Il tuo amico De Bruyne non ci sarà, è squalificato, cosa ti aspetti dal City? “Non l’ho sentito, ma sono sicuro che il City vorrà fare il massimo dei punti, è sempre bello farlo. Sarebbe il record per loro. Noi vogliamo fare bene, dopo venerdì stiamo ancora male tutti, ma vogliamo subito giocare. Pensiamo a noi, vinciamo, dopo vediamo. Non sarà una gara facile”.

Che segnale è per voi il rinnovo di Ghoulam? “Sono contento, è un amico mio. Per la squadra e per il futuro del Napoli è stata una mossa giusta, è un giocatore fortissimo, peccato per l’infortunio ma farà una grande carriera”.

Un ko in campionato dopo 279 giorni, sono arrivate tante critiche. Domani la risposta anche a chi ha dimenticao i vostri risultati? “E’ vero, quando vinci sempre è sempre più difficile perdere, non sei abituato. Stiamo facendo bene, le critiche ci sono sempre, anche quando vinci e giochi male. Non ci pensiamo, pensiamo al nostro gioco. Dobbiamo reagire, vincere di nuovo, riprendere la strada”.

Sei passato dal turnover al secondo attaccante più impiegato in Europa. Sei stanco? Sei il nuovo leader? “Sto giocando, sono molto contento e non sono stanco. Sono pronto per domani, le batterie sono piene. Qualche volta è più facile se in una gara riposi, ma voglio continuare a giocare. Non mi sento leader, ce ne sono 11 in campo, ma siamo in 25, tutti insieme”.

Il calcio olandese è in crisi. “Sì, per i risultati e per la nazionale, ma il futuro può essere positivo. Il Feyenoord in Champions è stato anche sfortunato, ha fatto buone partite. Noi facciamo bene tatticamente, buona circolazione di palla, in Olanda si prova a fare 2-3-4 gol dopo uno, in Italia c’è più aspetto tattico”.

 

 

 

Verso Feyenoord-Napoli – Sarri in conferenza: Senza Insigne è anche una gara per verificare la profondità della rosa? Ci saranno anche altri cambi? “Io per dare ragione a quelli che dicono che non cambio mai giocherei in 10, senza sostituirlo. Noi abbiamo perso Milik, dicono che mi lamento, ma non ho mai parlato dell’infortunio di un giocatore così importante. Poi Ghoulam quando era il miglior terzino sinistro d’Europa. Ora manca Insigne e nessuno si lamenta. E dovremo fare bene lo stesso. Sarà difficile perchè loro sono in crescita dall’andata, hanno trovato solidità difensiva, poi si rischia di spendere energie sul City, ma lì non possiamo influire”.

Che valore dà a questa gara dopo il ko con la Juventus? “Settimana scorso ho vinto un premio che mi ha dato grande soddisfazione. Due i motivi: ho preso 500 voti dai giocatori di serie A, il secondo (a Peppe Iannicelli di Canale 21, ndr) è che ho letto che tu non mi avresti votato. Questa gara non c’entra niente col campionato, mi darebbe gusto passare con un pizzico di culo e rendere il mio gruppo l’unico a passare due volte consecutive il girone nella storia del Napoli”.

Quando ti sta mancando la possibilità per 15-20-30 minuti di passare al 4-2-3-1 con Milik? “A Ferrara con la Spal ci ha permesso di cambiare la partita, lo stesso in Ucraina anche se non siamo riusciti a pareggiarla. Con Milik e Mertens dietro dava riscontri, se lo fai senza punta cambia molto. Col City l’ho fatto negli ultimi minuti, abbiamo preso dei contropiedi che hanno dato un’idea diversa della partita. Mi ha fatto sentire in colpa, di aver dato una umiliazione ai ragazzi. Con Milik sarebbe stato diverso, anche con la Juventus. Dopo Ferrara volevo proprio farla dall’inizio, ma è inutile pensarci, non possiamo più farlo”.

Ha sentito Guardiola? Si aspetta un condizionamento in vista del derby di Manchester? “Con Guardiola mi scambio dei messaggi, di calcio in generale, ma l’ultima cosa che farei è parlare di domani, metterei in dubbio la sua professionalità, offenderei la sua mentalità. Sono certo che proverà a vincere, poi se lo Shakhtar farà risultato avrà fatto più punti e meriterà. Il City proverà a fare dei record, è la storia di Guardiola”.

Come è stato smaltito il ko con la Juve? “Quando perdi dopo una lunga imbattibilità è più doloroso. Abbiamo concesso poco, meritavamo almeno il pareggio. Non è stata una botta semplice, ma si riparte. Ieri c’era qualche scoria, stamattina ho meno preoccupazioni, la gara di domani ci dirà se siamo grandi che cadono e si rialzano”.

Sulla crisi: “206 punti in 91 partite, una media di 2.27, forse sono diventato un imbecille e Mertens scarso. Ma che crisi e crisi?! Un anno e mezzo fa era lo stesso quando mancò il gol per due partite. Ora siamo scarsi per i pochi gol nelle ultime 3? Siamo stati meno pericolosi del solito, muovendo meno velocemente il pallone, ma per poche partite non si può mettere in dubbio tutto un lavoro da anni. C’è qualche acciacco, qualche giornata storta, la normalità in una stagione”.

Il passaggio cosa darebbe alla squadra? “Saremmo il primo gruppo della storia del Napoli che passa il girone per due volte di fila. Non è semplice stare nell’elite europea, per le italiane ancora di più. Potrebbe darci la convinzione che nella prossima Champions potremmo dare di più, ho la sensazione che la squadra si senta in prova in Champions, invece in campionato ci crede di più. Invece passando la prossima la faremmo a brutto muso”.

Trasformare il ko con la Juve in incazzatura? “Non c’è bisogno di tanta psicologica, voglio essere un allenatore forte. La reazione ce l’avranno sicuramente, bisognerà non perdere fiducia nei propri mezzi che ci siamo costruiti con anni di risultati, per una gara in cui il risultato è andato contro ma che ci ha mostrato che siamo cresciuti tanto. 83 di predominio territoriale con la Juve non è roba da tutti i giorni, contro la squadra che ha fatto due finali di Champions in tre anni. Non abbiamo fatto così male come qualcuno dice. Devono anche loro dare forza a me, loro erano con le fidanzate al ristorante, io ero a casa a bestemmiare, senza dormire anche la notte dopo, ma a me basta poco ricaricarmi, basta un allenamento fatto in un certo modo”.

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RINNOVI – Ciro Venerato sul rinnovo di Ghoulam: “La trattativa era stata definita da novembre con il fratello e Jorge Mendes. Si è trattato di un lungo countdown solo per limare gli ultimi dettagli. La cifra della clausola oscillerà tra i 35 ed i 45 milioni, in base ad alcune variabili ed anche al valore delle squadre che si faranno avanti. Se ad esempio dovesse presentarsi lo StokeCity, non pagherebbe la stessa cifra che spetterebbe a top team come City o BayernMonaco. Questi ultimi, se volessero acquistare l’algerino, dovrebbero pagare il massimo pattuito nel contratto”.

UFFICIALE – A proposito del ‘gelo sul rinnovo del contratto’, rinnovato fino al 30 giugno 2022 il contratto di Ghoulam

 



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