10 feb
Premier League britannica: Chelsea sempre in testa, tallonato dal Manchester United
Nell’ultima giornata del campionato britannico il big match era di scena a Stamford Bridge dove Chelsea e Arsenal si sono sfidati nel derby più affascinante di Londra. I Blues hanno chiuso la pratica Gunners in poco più di venti minuti con un bel 2-0 dimostrando una superiorità schiacciante sul piano fisico e maggior esperienza nelle partite che contano. Entrambe le reti a opera di Didier Drogba: la prima su assist di John Terry, che – suo malgrado – ha perso i gradi di capitano in vista della Coppa del Mondo 2010, ma non lo spirito combattivo che lo ha sempre contraddistinto. Il secondo gol à tutto dell’ivoriano che conclude alla grande un micidiale contropiede. L’Arsenal rimane saldamente terzo in classifica, ma esce ridimensionato dalle ultime due sfide con Manchester United e, appunto, Chelsea, la squadra che resta saldamente al numero uno della classifica britannica.
Valanga United
Hanno impiegato circa 40 minuti i Red Devils del Manchester United per sbloccare il match casalingo con il Portsmouth grazie al solito Rooney. Poi, i Pompey hanno deciso di farsi del male da soli deviando nella loro porta tre delle restanti quattro reti, l’altro gol è stato opera di Berbatov che sullo 0-0 aveva fallito un gol clamoroso dopo un’azione spettacolare dello United.
Non sorride l’altra sponda di Manchester, ovvero il Manchester City. Mancini incappa nella seconda sconfitta da quando è alla guida dei Citizens a opera del modesto Hull City. I Tigers hanno meritato la vittoria per 2-1. Adesso per il Manchester City la zona Champions è lontana 3 punti.
Fight club
L’altro derby in programma vedeva alle prese Liverpool ed Everton. Una gara molto sentita da entrambe le squadre, che hanno dato vita a un match senza esclusione di colpi, finita con un 1-0. Il primo tempo, più che una partita di calcio è parso un incontro di mix martial art! Piovono i cartellini da una parte e dall’altra. I Reds restano in 10 già nel primo tempo, ma alla fine saranno loro a spuntarla grazie al nono goal in campionato di Kuyt, quest’ultimo sicuro protagonista dei prossimi Mondiali di calcio con la sua Olanda. Una vittoria importantissima che consente al Liverpool l’ingresso nella Top Four. In 10 finirà anche l’Everton in seguito all’espulsione di Pienaar a pochi minuti dalla fine.
Al White Hart Lane si sfidavano Tottenham e Aston Villa, rispettivamente quinta e settima della Premier. Alla fine non ci saranno né vincitori né vinti, ma lo 0-0 finale è stato tutt’altro che noioso. Gli Spurs avrebbero meritato l’intera posta in palio. I Villans, dal canto loro, non sono di certo stati a guardare creando diverse occasioni pericolose, ma se rimangono agganciati al treno dell’Europa che conta devono tutto alla giornata di grazia del loro portiere, il trentottenne Friedel.
Gianni