È tutto vero: la Juventus è in finale di Champions League

Di , scritto il 10 Maggio 2017

Missione compiuta. I bianconeri superano per 2-1 il Monaco, nel match di ritorno della semifinale di Champions League, aggiudicandosi il pass per la finale di Cardiff in programma sabato 3 giugno. Prestazione di carattere e soddisfacente da parte della Vecchia Signora che annichilisce i monegaschi, conquistando con merito il primo obiettivo stagionale dal prestigio elevato. Higuain e compagni hanno evidenziato grande umiltà ed una spiccata organizzazione di gioco. Il risultato ottenuto all’andata non ha minimamente condizionato i padroni di casa, scesi sul rettangolo di gioco per imporre la propria filosofia tattica. Per i transalpini c’è stato ben poco da fare. Netto il divario qualitativo tra le due compagini. Nonostante una marcata aggressività agonistica, principalmente nella ripresa, gli uomini guidati da Jardim si sono dovuti arrendere dinnanzi alla spinta propulsiva e alla voglia spasmodica di raggiungere l’atto finale di questa edizione di Champions League da parte della Juventus. Il match ha inizio con gli ospiti che appaiono particolarmente aggressivi. La prima chance è proprio la loro con Bernardo Silva che effettua un tiro dal limite smorzato da Chiellini, la sfera giunge dalle parti di Mbappé, la cui conclusione si stampa sul palo interno ma l’arbitro Kuipers ferma tutto ravvisando una posizione di offside da parte dell’attaccante francese. I bianconeri rispondono con Higuain, il quale ben imbeccato in verticale da Dybala, supera con uno scavetto l’uscita di Subasic ma è abile Glik ad allontanare la palla quasi a ridosso della linea di porta. I padroni di casa pigiano il piede sull’acceleratore, rendendosi nuovamente pericolosi con Mandzukic, che non capitalizza al meglio un assist in verticale di Higuain. In questo caso è abile l’estremo difensore dei monegaschi nel chiudere lo specchio della porta al suo connazionale. La Juventus si porta in vantaggio al 33’ grazie ad un cross di Dani Alves che giunge all’interno dell’area dove Mandzukic si catapulta di testa trovando la pronta risposta di Subasic, il quale però è costretto ad arrendesi dinnanzi al tap-in ravvicinato dell’attaccante croato. Esplode di gioia lo Stadium che inizia ad intravedere da vicino la finale di Cardiff. Gli uomini di Allegri non si accontentano e sfiorano il raddoppio con Dybala, che a tu per tu con Subasic, si vede deviare la palla sul fondo dal portiere biancorosso. Dagli sviluppi del conseguente calcio d’angolo, la sfera piomba all’interno dell’area, con Subasic che l’allontana con i pugni. La stessa termina dalle parti di Dani Alves, che dalla distanza e di prima intenzione, lascia partire un bolide imparabile che si insacca dietro le spalle del portiere croato. Raddoppio bianconero firmato da uno degli uomini più vincenti in campo europeo, ossia l’ex blaugrana. Nella ripresa Allegri inserisce, al 54’, Cuadrado al posto di Dybala ed è proprio il colombiano a rendersi pericoloso con un tiro dal versante di destra, dall’interno dell’area, deviato in corner dall’intervento tempestivo di Jemerson. A questo punto i padroni di casa abbassano un po’ il ritmo. La qualificazione è oramai in cassaforte ed inevitabilmente la tensione cala. Ed è proprio in quel momento che il Monaco tenta una reazione pescando la rete della bandiera al 69’ con Mbappé, abile ad insaccare in rete, a due passi dalla linea di porta, un assist dalla sinistra di Moutinho. Da lì in avanti la gara assumerà un aspetto più vigoroso, dettato dall’entrata pericolosa di Glik su Higuain. Il difensore polacco calpesta la coscia del “pipita”, atteggiamento giudicato, dalla punta argentina, volontario, scatenando una spiccata animosità tra i protagonisti in campo. Dal punto di vista delle occasioni da rete non accadrà più nulla di rilevante e dopo tre minuti di recupero, l’arbitro olandese Kuipers sancisce la fine della gara. La Juventus vola in finale per la seconda volta negli ultimi tre anni. C’è grande soddisfazione nel quartier generale bianconero. Ora sognare in grande è possibile e soprattutto non è eresia mirare un “triplete” che assumerebbe i connotati di una prestigiosa impresa sportiva. Ai microfoni dei giornalisti Massimiliano Allegri si complimenta per la prestazione dei suoi uomini. Superare il Monaco non è stato facile, ma i bianconeri hanno dimostrato una mentalità vincente ed europea in grado di conquistare con merito la finale di Cardiff. D’ora in avanti, però, l’assillo non dovrà essere rappresentato da ciò, bensì Allegri ricorda a tutti che domenica sera vi sarà una sfida cruciale in campionato, contro la Roma all’Olimpico, per chiudere il discorso scudetto ed ipotecare il sesto titolo di fila dal profumo di record nel nostro Paese, per poi proiettare le attenzioni verso la finale di coppa Italia, con la Lazio, anticipata a mercoledì 17 maggio. Per il tecnico livornese ora è giunto il momento di iniziare a raccogliere concretamente i frutti di quanto seminato in questi mesi e i prossimi venticinque giorni saranno determinanti in tal senso. L’unica nota stonata della serata è rappresentata dal problema al flessore della coscia accusato da Khedira dopo soli dieci minuti dal fischio d’inizio. Per Allegri non sembra nulla di particolarmente grave e si augura di recuperare il centrocampista tedesco in vista della finale di Champions.



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