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Ibra, il fenomeno è chi lo dimentica

10 Ottobre 2007 alle 23:42 scritto da francesco

ima2 Prima dell’inizio della stagione, ha detto: “Appena gli avversari ci vedono, devono temerci”. Poi ha cominciato ad aiutare a più non posso Adriano, un ragazzo tanto possente dal punto di vista fisico quanto deboluccio dal lato mentale. Infine, è stato l’unico nerazzurro che, nella partita con il Psv di Champions, si è opposto all’espulsione di Suazo, assolutamente ingiusta.

Ibra all’Inter è diventato un inimitabile fuoriclasse per le sue giocate in campo, ma anche per il modo di comportarsi fuori dal campo: un po’ di vita scanzonata mescolata a una ferocia agonistica senza pari che trasmette ai compagni.

Ma perché allora, vi chiederete, non è fra i migliori secondo la Fifa? Semplice: perché i giurati di quella commissione ragionano con i paraocchi: sono questi – forse – i veri fenomeni. Per loro, esiste soltanto la Champions. E siccome Ibra (con Totti) è uscito presto dalla coppa nella stagione scorsa, ecco che sono rimasti nel dimenticatoio.



1 commento su “Ibra, il fenomeno è chi lo dimentica”
  • 11 ottobre 2007 alle 12:42 am Ibra, il fenomeno è chi lo dimentica | Football Parade! ha scritto

    [...] Se sei arrivato per la prima volta qui, potresti voler essere aggiornato delle novità sottoscrivendoti ai miei RSS feed. Grazie per la visita! Prima dell’inizio della stagione, ha detto: “Appena gli avversari ci vedono, devono temerci”. Poi ha cominciato ad aiutare a più non posso Adriano, un ragazzo tanto possente dal punto di vista fisico quanto deboluccio dal lato mentale. Infine, è stato l’unico nerazzurro che, nella partita con il Psv di Champions, si è opposto all’espulsione […] Leggi la notizia alla fonte » [...]

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