Un sardo doc inaugura la “Sardegna Arena”

Di , scritto il 11 Settembre 2017

Giornata di prime volte in terra sarda. La prima in assoluto della “Sardegna Arena”, nuovo impianto sportivo che ospiterà i rossoblù per i prossimi tre anni, e primo successo stagionale per la banda di Rastelli, che liquida il Crotone per 1-0 grazie alla firma di un sardo doc quale Marco Sau. Con questo successo i rossoblù isolani conquistano i primi tre punti stagionali, dopo i ko rimediati in trasferta contro Juventus e Milan, mentre i calabresi restano inchiodati a quota uno, seppur abbiano dimostrato, soprattutto ad inizio ripresa, un’ottima verve e tanta voglia di mettere in difficoltà l’avversario. Di certo a Davide Nicola, memore della strepitosa cavalcata effettuata nella precedente stagione, in cui ottenne la salvezza all’ultimo respiro, non può preoccupare il dato di avere un solo punto in cascina dopo appena tre giornate, anche se per gli “squali” è tempo di ottenere risultati e non accontentarsi solo ed esclusivamente degli elogi da parte della critica, a partire già dal prossimo turno, quando i calabresi ospiteranno l’Inter, in una sfida che si preannuncia tutt’altro che abbordabile. Il match della “Sardegna Arena” si accende con un colpo di testa ravvicinato di Pavoletti, neutralizzato provvidenzialmente da Cordaz. Al 33’, però, la gara si sblocca grazie a Sau, il quale imbeccato in profondità da Joao Pedro, non lascia scampo all’estremo difensore dei pitagorici. Ad inizio ripresa i maggiori pericoli provengono dagli ospiti attraverso un calcio di punizione insidioso di Barberis ed un’opportunità da posizione privilegiata di Budimir, sventata magistralmente da Cragno. I padroni di casa rispondono con Joao Pedro, autore di una conclusione ad effetto dalla distanza, che si spegne non distante dai pali difesi da Cordaz. Nei restanti minuti gli ospiti caleranno d’intensità, a causa dello sforzo profuso, così che la banda di Rastelli non dovrà far altro che controllare agevolmente il vantaggio realizzato, senza soffrire più del dovuto. Al triplice fischio finale decretato dal signor Doveri, esulta festante il pubblico presente alla prima della “Sardegna Arena”, abbracciando virtualmente, tra cori ed applausi, i propri beniamini in campo, autori di una prestazione confortante dal punto di vista caratteriale e tecnico, al cospetto di un avversario assai scorbutico. In mixed zone, Massimo Rastelli ha così giudicato la performance dei suoi uomini, in grado di cancellare lo zero nella casella dei punti fino ad ora incamerati: “Lo stadio come un talismano? Assolutamente. Anche il vecchio Sant’Elia è stato un fortino, storicamente ha sempre portato tanti punti e in questo stadio senti veramente il calore. E’ bello ritrovare la vittoria dopo due ottime prestazioni. Contava vincere e lo abbiamo fatto con grandissimo merito, legittimando un ottimo primo tempo e gestendo nella ripresa. Sono contento anche che il primo goal lo abbia realizzato un sardo come Sau, che è anche legatissimo a questa maglia”. Davide Nicola ha invece commentato in questi termini il ko esterno, il primo in questa stagione: “Il primo tempo siamo stati troppo remissivi, poco aggressivi e abbiamo badato solo a quello che faceva il Cagliari e non a quello che facevamo noi. Nei primi quarantacinque minuti non abbiamo messo in pratica le cose che abbiamo preparato e per certi versi è stato giusto finire in svantaggio. Io accetto la sconfitta, so benissimo che la mia squadra deve lavorare e crescere molto: è questo il nostro proposito e la nostra ambizione. Per il resto c’è solo tanto lavoro da fare”.



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