La Juventus vola ai quarti superando una generosa e coriacea Atalanta

Di , scritto il 12 Gennaio 2017

Allo Juventus Stadium è andata in scena una sfida equilibrata e molto entusiasmante, tra due compagini che hanno lottato fino all’ultimo per ottenere il pass qualificazione con vista quarti di finale di coppa Italia. Juventus-Atalanta è stata tutto questo, un susseguirsi di emozioni, che hanno visto i bianconeri chiudere la prima frazione di gioco con un rassicurante doppio vantaggio, per poi subire, nella ripresa, la riscossa orobica firmata da Konko e il giovanissimo Latte Lath. La Vecchia Signora si impone per 3-2 ed attende la vincente dell’ottavo di finale, in programma questa sera, tra Milan e Torino per conoscere il prossimo avversario. La gara tra i bianconeri e i nerazzurri, quest’ultimi, rivelazione del campionato, inizia con in padroni di casa particolarmente arrembanti, a tal punto da cogliere un palo da posizione ravvicinata con Mandzukic, abile a sfruttare al meglio un assist dalla corsia di destra di Lichtsteiner. Il vantaggio da parte degli uomini di Allegri avviene al 22’ attraverso un’azione magistrale avviata con un cross dal versante di sinistra di Asamoah per Mandzukic, il quale, all’interno dell’area, effettua una sponda aerea all’indietro per l’accorrente Dybala che esplode un tiro al volo e angolato che non lascia scampo a Berisha. Sesto centro stagionale per la “Joya”, incoronato giorni fa da Roberto Baggio, con l’etichetta di “numero 10 del futuro”. I bianconeri non si accontentano e cingono d’assedio la metà campo orobica. Il bis giunge al 34’ minuto, con Dybala che appoggia sulla sinistra per Mandzukic, il quale entra in area e con un tiro angolato trafigge l’estremo difensore avversario. Raddoppio della Juventus e qualificazione apparentemente in cassaforte. Nella ripresa, Gasperini effettua il primo cambio, togliendo dal rettangolo di gioco Kurtic per inserire Konko, passando così con la difesa a quattro. Tale mossa si rivelerà decisiva nel corso dei secondi quarantacinque minuti. Allegri, invece, concede spazio a Sturaro al posto di Marchisio e a seguire si rivede in campo Pjaca, assente per infortunio dallo scorso 2 ottobre, chiamato a far rifiatare Dybala, autore di una prestazione superlativa. Al 72’, l’Atalanta, accorcia le distanze: Petagna appoggia per Konko, il quale lascia partire una conclusione in contro balzo che trafigge l’incolpevole Neto. Rete per i nerazzurri, che accorciano, così, le distanze. Nemmeno il tempo di esultare, per la banda di Gasperini, che al 75’ D’Alessandro interviene in maniera scomposta, all’intero dell’area, ai danni di Lichtsteiner. Per il direttore di gara Giacomelli non ci sono dubbi e concede il penalty a favore dei padroni di casa. Dal dischetto si presenta Pjanic che con freddezza e precisione supera la resistenza di Berisha. Tre a uno e pratica qualificazione archiviata? Niente affatto. Gli ospiti non si demoralizzano e dopo un tentativo di Konko che non inquadra lo specchio della porta, ad accorciare, nuovamente, le distanze ci pensa il diciottenne ivoriano Latte Lath, all’ 81’, raccogliendo a centro area, un assist pregevole dalla destra di Conti,per poi anticipare Lichtsteiner ed insaccare la palla alle spalle di Neto. Nei restanti dieci minuti gli orobici tenteranno di imbastire il forcing finale, con Gasperini che decide di gettare nella mischia anche il “papu” Gomez, mentre i bianconeri con esperienza controllano lo scorrere del tempo, con il compito di tener distanti dalla propria area gli avversari. Termina così Juventus-Atalanta, tra gli applausi del pubblico che ha assistito ad un match sensazionale, ben disputato da entrambe le compagini, in cui la vigoria e la voglia spasmodica di prevalere l’una sull’altra siano state ben evidenti. Ai microfoni dei giornalisti, Massimiliano Allegri, esprime soddisfazione per il risultato ottenuto. Passare il turno era una prerogativa assoluta e il fatto di aver ottenuto tale traguardo al cospetto di una compagine ben organizzata come lo è l’Atalanta è motivo di orgoglio. L’unica nota dolente riguarda l’ultimo quarto d’ora del match, in cui i bianconeri hanno staccato la spina, permettendo ai ragazzi di Gasperini di sognare una clamorosa rimonta. Tale atteggiamento avvenne anche a Doha, in occasione della finale di Supercoppa Italiana contro il Milan, un aspetto preoccupante che il tecnico livornese ha ammesso di analizzare durante i prossimi allenamenti, per evitare, in futuro, situazioni di questo genere che nell’ultimo periodo si sono ripetute di frequente. Gasperini, invece, nonostante l’eliminazione, applaude la prestazione dei suoi ragazzi. L’allenatore piemontese ha apprezzato notevolmente la reazione della squadra, soprattutto nella ripresa, in cui sono riusciti a mettere pressione ai padroni di casa. Nel primo tempo la gara è apparsa fin da subito complicata, con quel doppio svantaggio, fotocopia di quanto accadde nel dicembre scorso in campionato. Il tecnico degli orobici,poi, esprime perplessità per l’organizzazione della coppa Italia, affermando che tale manifestazione sembra essere strutturata per favorire i top club del nostro torneo, chiamati a disputare in casa gare come queste, ad eliminazione diretta. Il Gasp preferirebbe inquadrare tali sfide nell’ottica dei 180 minuti, andata e ritorno, dove corazzate imbattibili come la Juventus, potrebbero esser messe in maggior difficoltà.


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