Roma-Atletico 0-0: Alisson blinda il pari, punto d’oro per Di Francesco

Di , scritto il 13 Settembre 2017

Nell’economia del discorso qualificazione agli ottavi, il pareggio a reti bianche tra Roma e Atletico Madrid è manna dal cielo per De Rossi e compagni. Lo è soprattutto per il morale di una squadra in piena evoluzione, per un allenatore come Di Francesco alla prima assoluta in Champions da tecnico e alla ricerca della quadratura accettabile, specialmente a livello difensivo. E il pari contro Simeone ha evidenziato tutti i limiti della retroguardia capitolina, tenuta in piedi di fatto dalle parate del brasiliano Alisson, decisivo in diversi momenti chiave del match.

Che incontrare i Colchoneros non fosse una passeggiata, a Roma lo sapevano tutti. Nessuno si era fatto illusioni, nemmeno Dzeko: orfano di Salah e Totti, due che gli offrivano parecchi palloni, e con il solo Nainggolan in grado di cambiare davvero passo, il bosniaco sa quanto sarà dura trovare la via della rete in questa stagione. Specialmente, appunto, contro squadre super organizzate e ‘tignose’ tatticamente come l’Atletico Madrid. Simeone, che contro i giallorossi ha vissuto una sorta di derby visti i trascorsi in maglia Lazio, è stato come sempre bravo a preparare la partita. Buono l’approccio del primo tempo, nel quale gli spagnoli si sono resi spesso pericolosi in contropiede, ottima la ripresa con un dominio netto in tutte le zone del campo.

Insomma, se non ci fossero state le quattro parate di Alisson, forse oggi staremmo celebrando una brutta figura come quella della Juventus a Barcellona. L’estremo difensore verdeoro, invece, con la sua sicurezza in ogni intervento ha tenuto in linea di galleggiamento la barca Roma e mascherato appena i limiti dei suoi. Se il portiere sudamericano ha finalmente conquistato tutti, Dzeko ha lanciato un sasso nemmeno troppo piccolo contro il modulo di Di Francesco. A fine gara, infatti, oltre a sottolineare la mancanza di Totti e di Salah, il bomber bosniaco ha fatto notare che anche Nainggolan ora gioca un po’ più lontano da lui, concludendo che in questa stagione fare tanti gol come nella passata annata sarà molto dura. Una spina che l’ex tecnico del Sassuolo deve rimuovere in fretta.

 



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