E’ l’ora della verità: Italia al bivio. Dentro o fuori dal Mondiale in Russia?

Di , scritto il 13 Novembre 2017

La spasmodica attesa sta per volgere al termine. Questa sera, alle ore 20:45, presso la maestosa cornice di San Siro, a Milano, si disputerà la gara di ritorno, valevole per il playoff qualificazione per il Mondiale in Russia, tra Italia e Svezia. Tre giorni fa, a Solna, gli scandinavi si sono imposti per 1-0, grazie ad una rete di Johansson, su tiro deviato da De Rossi. Un ko fragoroso che ha indignato la critica, la quale ha puntato il dito principalmente sul c.t. Giampiero Ventura, reo di aver adottato un modulo poco adatto alle caratteristiche dei calciatori convocati e di aver concesso poco spazio, e fuori ruolo, a Insigne, stella pregiata nella comitiva azzurra. E’ stato un week end di riflessioni al centro Suning di Appiano Gentile, dove l’Italia ha svolto un paio di allenamenti al fine di preparare al meglio la sfida di stasera, un match cruciale senza prova d’appello. Sarà severamente vietato sbagliare approccio alla sfida, bisognerà mantenere il giusto atteggiamento: grinta, determinazione, compattezza tra i reparti, voglia famelica di non dire addio alla possibilità di accedere alla fase finale del Mondiale in Russia. L’Italia fuori da questa competizione internazionale, non accade dal 1958. Pensare ad una eliminazione shock, rappresenterebbe qualcosa di apocalittico, inaccettabile per l’intero movimento calcistico italiano. In caso di flop, il primo a pagare sarà il commissario tecnico Ventura, il quale, però, anche in caso di passaggio del turno potrebbe chiudere anticipatamente la sua esperienza sulla panchina azzurra. Alla finestra restano a guardare il c.t. dell’Under 21, Luigi Di Biagio, nell’eventuali vesti di traghettatore, oppure Carlo Ancelotti, al momento sulla piazza dopo l’esonero rimediato al Bayern Monaco. Se gli azzurri non dovessero farcela, avverrebbe il congedo anche da parte del presidente federale Carlo Tavecchio e di tutto l’apparato dirigenziale della FIGC, così come potrebbe essere l’ultima partita di Buffon, Barzagli, De Rossi che direbbero addio alla maglia della loro Nazionale in un modo inaspettato e brutale. La Svezia non è una squadra di fenomeni, la loro forza è nella fisicità e nell’elevato agonismo, motivo per cui oltre alla tecnica della banda azzurra occorrerà palesare maggiore foga agonistica e temperamento per non permettere che lo scenario più catastrofico possa materializzarsi. Dalla parte di Immobile e compagni vi sarà lo stadio San Siro che con i suoi 72.000 spettatori, colorerà con il tricolore l’interno impianto sportivo. I supporters dovranno rappresentare il dodicesimo uomo in campo, ma stavolta non è mera retorica, piuttosto sarà davvero fondamentale la spinta del pubblico a fine di alimentare quel fuoco sacro che dovrà scorrere nelle vene dei nostri beniamini. Nel frattempo, nel primo pomeriggio di ieri, il c.t. Ventura, accompagnato dal capitano Gigi Buffon, ha tenuto la consueta conferenza stampa della vigilia presso il Suning Training Center, queste le dichiarazioni principali a ventiquattrore dalla gara più importante della sua carriera da allenatore: “Rispetto a Solna cambieremo qualcosa. Speriamo di cambiare in meglio, visto il risultato della partita. Servirà tutto: tattica, cuore e determinazione. Consigli degli altri? Ascolto tutto, poi decido io, usiamo la nostra testa, il campo ci dirà tutto. Sapevamo che c’era la Spagna e potevamo fare i playoff. Non ci può essere sorpresa per essere arrivati a questo punto”. Qualche ora più tardi, invece, a parlare è stato il c.t. della Svezia, Janne Andersson, il quale ha presentato in questi termini la gara di ritorno contro l’Italia: “Non penso che siamo stati favoriti dall’arbitro , per quanto mi riguarda. Le partite si giocano in campo, il resto sono solo chiacchiere. Abbiamo molta fiducia di chi arbitrerà domani (oggi ndr). Giocheremo come sappiamo, in modo sportivo, senza permettere all’Italia di ripartire e limitando le occasioni da goal. Se riuscissimo a segnare, sarebbe in discesa. Non mi importa come si schiereranno gli Azzurri, badiamo soltanto a noi stessi”. La Svezia sarà accompagnata da un manipolo di circa 1.500 tifosi scandinavi giunti da qualche ora a Milano. Spostando l’attenzione sui possibili schieramenti in campo, Ventura opterà, molto probabilmente, per il 3-5-2 con Buffon tra i pali, linea di difesa a tre composta da Barzagli, Bonucci e Chiellini. A centrocampo agirà sulla corsia di sinistra Darmian, mentre sul fronte opposto spazio a Candreva. La mediana sarà presidiata da Parolo, Jorginho e Florenzi. In avanti Immobile dovrebbe essere affiancato da Gabbiadini. Andersson risponderà con il consueto e collaudato 4-4-2 affidandosi a Olsen in porta, Lindelof e Granqvist coppia centrale di difesa. I terzini saranno il rientrante dalla squalifica Lustig e Augustinsson. A centrocampo si muoveranno lungo le corsie laterali Claesson e Forsberg, la mediana, invece, sarà occupata da Larsson e Johansson. In attacco confermato il tandem composto da Toivonen e Berg. L’arbitro designato per dirigere il match di San Siro è lo spagnolo Antonio Mateu Lahoz.



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