Crisi Milan: Ancelotti è innocente

scritto alle 00:01 del 15/09/2008 da francesco in Campionato

ancelotti 1Se lui in persona viene a raccontarmi di aver voluto in squadra Ronaldinho, Pato, Shevchenko e Borriello, più Seedorf, Pirlo, Kaká e compagnia, non ci credo: parlo di Ancelotti, allenatore del Milan. Che ha fatto zero punti in due partite. Non ci credo – dicevo – che Carletto abbia chiesto alla dirigenza rossonera tutti quei calciatori in una volta. Perché il mister che ha vinto due miracolose Champions – con squadre non irresistibili – è uomo saggio, che ama gli equilibri tattici.

Quindi, almeno in questo momento, con una formazione così sbilenca in avanti, il Milan può anche chiamare il miglior allenatore di ogni epoca, cioè Herrera (se questi fosse ancora in vita), ma continuerebbe a perdere.

La soluzione perché il Milan torni a vincere? Che la società di via Turati consenta ad Ancelotti di impostare la campagna di riparazione e di schierare un centrocampo robusto anziché tante mezzepunte che si pestano i piedi.

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Un commento su “Crisi Milan: Ancelotti è innocente”

  1. 1
    Pato flop, secondo me c’è un po’ di ansia da prestazione » solopallone.it ha scritto:

    [...] Secondo me, trattasi di ansia da prestazione. Adesso, ci sono milioni di tifosi che si innervosiscono se giochi male; un pareggio fuori casa è un mezzo dramma; giochi sotto pressione. E meno segni, meno bene riesci a giocare. Sì, qui ci vuole un gol, anche di gluteo, per sbloccarsi e aiutare anche Ancelotti. [...]

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