L’Inter passa 2-1, Roma sconfitta con onore

scritto alle 14:13 del 22/01/2009 da italmedia in Calcio italiano, Coppa Italia

Questa volta la classica sfida di Coppa Italia tra Inter e Roma viene vinta dalla squadra di Mourinho, vittoriosa per 2-1 grazie ai gol della coppia Adriano-Ibrahimovic (per i giallorossi in gol Taddei, al primo centro stagionale), non senza qualche polemica sul gol decisivo dello svedese e che ha visto la solita animosità agonistica e le tante emozioni che da anni oramai questa sfida regala. L’Inter approda dunque in semifinale dove incontrerà la Sampdoria, che ieri ha sconfitto ai rigori l’Udinese (2-5), dopo l’1-1 che aveva chiuso i tempi regolamentari con le firme di Pazzini (primo centro in maglia blucerchiata) e del fantasista napoletano Di Natale.

ESORDI ED ERRORI- Dopo lo sciagurato pomeriggio di Bergamo, Mourinho lascia a casa gente come Maxwell e Cordoba e lancia dal primo minuto sulla fascia sinistra il giovane Santon che in tutti e 90’ i minuti giocati ha messo in mostra doti notevoli e grinta da vendere. Spalletti invece si è affidato a Vucinic in avanti affiancato dal brasiliano Baptista, con Taddei a destra impegnato a tamponare le discese del brasiliano Cicinho. Ma è proprio la difesa a mettere nei guai Spalletti, quando su un rilancio di Julio Cesar, Juan e Riise non hanno di meglio da fare che scontrarsi goffamente lasciando campo libero ad Adriano che non ha difficoltà a infilare Arthur per l’1-0. La Roma risente dello svantaggio e rischia poco dopo di prendere il 2-0 se non fosse che una splendida girata al volo dal limite dell’area di Stankovic, fermi la sua corsa proprio sulla traversa con Arthur imbattuto. L’unico segno degno di nota di marca giallorosa è un tiro di Brighi smanacciato da Toldo in angolo, ma è troppo poco per riportare in partita la squadra giallorossa. Il tempo si chiude con un pallonetto di Ibra che il portiere brasiliano della Roma è bravo a smanacciare in angolo.

RIPRESA SHOW-  Come detto le sfide tra Inter e Roma regalano sempre mille emozioni. La squadra di Spalletti esce dagli spogliatoi agguerrita e vogliosa di riequilibrare il match per giocarsi la qualificazione fino all’ultimo minuto. L’1-1 è di Taddei (15’ s.t.), un destro violento nato da uno slalom di Brighi in area, curiosamente firmato dall’uomo che poco prima stava per lasciare il campo per l’ingresso di Pizarro. Il 2-1 è di Ibrahimovic, un saggio di coordinazione straordinaria più vicino alle arti marziali che al calcio, con un giallo: la posizione di Samuel che dà il via all’azione, è però di fuorigioco. Lo svedese, che domenica contro la Samp resterà in tribuna per squalifica, è in serata di grazia: già prima di segnare aveva scaldato il Meazza (poco più di 26mila gli spettatori) con una volée da applausi, poi, dopo il quindicesimo centro stagionale, Ibra chiede il rigore per un intervento di Riise, giudicato corretto dall’arbitro.

ASSALTO FINALE- A questo punto la Roma prova il tutto per tutto: prima con Pizarro che impegna con un diagonale insidioso Toldo, poi con il neo entrato Aquilani che gira sul fondo da ottima posizione. Con il passare dei minuti aumenta anche in nervosismo in campo, dove i giocatori iniziano una finta caccia all’uomo, con il risultato di una faccia a faccia tra Mexès e Ibrahimovic sedato a fatica da arbitro e compagni dei due giocatori. La Roma si arrende, con onore. L’Inter resta in corsa su tre fronti, allontanando le nuvole nel modo migliore. Il 4 marzo, giusto in mezzo alla doppia sfida di Champions contro il Manchester United, la prima semifinale contro la Sampdoria.

 




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