25 ago
Luci ed ombre a San Siro

Finisce con i tiri dagli undici metri la prima sfida stagionale tra Inter e Roma che ieri sera a San Siro si sono contese la Supercoppa Italiana. La lotteria dei rigori (cronaca qui) ha sorriso alla squadra di Mourinho che ha portato a casa il trofeo grazie al penalty decisivo di capitan Zanetti. Ma la gara di ieri è stata anche l’occasione per fare il punto sulla condizione delle due squadre, partiamo dall’Inter. I campioni d’Italia sono sembrati abbastanza in palla, mostrando un buon gioco, soprattutto nel primo tempo, e confermando quella solidità espressa durante le amichevoli estive. Bene anche Ibrahimovic che ha disputato tutto il match mentre la nota negativa arriva dagli esterni. Mancini e Figo hanno disputato una gara sufficiente ma puntare solo su di loro per tutta la stagione è impensabile: occorre Quaresma. La Roma, invece, è stata la solita Roma. Quando riesce a far girare la palla diventa una squadra fortissima che può battere chiunque, quando questo non avviene risulta una squadra vulnerabile soprattutto sugli esterni. E’ il pregio e il difetto del gioco di Spalletti che ha bisogno che tutta la squadra sia al top per potersi esprimere al meglio. Ieri sera è stata grande Roma soprattutto nella ripresa ma, a mio avviso, si è sentita la mancanza di un uomo di peso in attacco, vista anche l’assenza di Totti.
Foto: ilsole24ore.com