25 set
Quando i derby erano derby
Molti appassionati di calcio, domenica scorsa, oltre ai 35.000 del Ferraris, hanno deciso di seguire in diretta tv il derby di Genova, storicamente il più appassionante e sorprendente derby d’Italia.
Raramente una partita bella, ma sempre ricca di suspence e impreziosita dallo spettacolo delle gradinate, sempre protagoniste di allestimenti coreografici originali e coloratissimi.
Quest’ultimo aspetto, disatteso in virtù di inutili decreti, pesa concretamente sul giudizio di uno spettacolo che non c’è stato. In campo si è visto pochissimo: tanti calci e poco calcio.
Un Genoa che non si è accorto di essere stato promosso in A continua a proporsi come quando incontrava Pro Patria e Albinoleffe. I risultati scadenti sono sotto gli occhi di tutti.
Una Sampdoria che potrebbe spumeggiare (con Montella, Bellucci e Cassano là davanti) sembra auto-limitarsi alla ricerca della grande giocata, che in pratica non riesce mai. Tranne a metà del secondo tempo, quando un triangolo in area libera l’Areoplanino a cinque metri dalla porta. Ma l’atterraggio è sconnesso e l’occasione è gettata alle ortiche.
E nelle stesse ortiche finisce un derby povero. In gergo, un derby tra misci.
Per dimenticare la noia vissuta sotto la Lanterna domenica, proviamo a ricordare, ognuno per la sua squadra del cuore, i derby più intensi e memorabili…
settembre 25th, 2007 at 12:00 pm
[...] Molti appassionati di calcio, domenica scorsa, oltre ai 35.000 del Ferraris, hanno deciso di seguire in diretta tv il derby di Genova, storicamente il più appassionante e sorprendente derby d’Italia. Raramente una partita bella, ma sempre ricca di suspence e impreziosita dallo spettacolo delle gradinate, sempre protagoniste di allestimenti coreografici originali e coloratissimi. Quest’ultimo aspetto, disatteso in […] Leggi la notizia alla fonte » [...]