29 mag
Shevchenko: un altro figliol prodigo del calcio italiano?
Uno dei più famosi ritorni – se pur breve – in casa Milan resterà quello di Ruud Gullit, che a metà degli anni 90 si rese protagonista di un doppio canto del cigno, attratto prima dalle sirene blucerchiate firmate Paolo Mantovani, poi dal richiamo del suo sangue rossonero, per poi ritrovarsi di nuovo a Genova secondo una scelta che lui stesso definì “quella della ragione”.
Oggi la storia potrebbe ripetersi sotto le sembianze malinconiche di un Andriy Shevchenko mai ambientatosi a Londra e desideroso (pare) di rivestire la maglia con cui ha vinto tutto.
E’ l’ucraino che si offre al Milan, senza giri di parole: Berlusconi lo riprenderebbe subito, Galliani è dubbioso e parla di trattativa complicata.
E i tifosi?
Dagli umori della curva Sud sembra trasparire un generale ottimismo, ma davvero non c’è nessuno tra i fans rossoneri – neo campioni d’Europa – che non ha perdonato il tradimento del vecchio idolo?
giugno 28th, 2007 at 12:47 pm
sheva resterà sempre nel cuore di tutti specialmente nel mio W SHEVCHENKO
giugno 28th, 2007 at 12:50 pm
Chi odia shevchenko per quello che a fatto deve odiare anche se stesso perchè lui ci ha fatto vincere molto