Anticipi: Vincono Spal, Verona e Milan.

Di , scritto il 06 Ottobre 2019

(ANSA) – La Spal ha battuto il Parma 1-0 (1-0) nel primo anticipo della settima giornata della serie A, dopo il rinvio di Sassuolo-Brescia di ieri sera. A decidere la sfida, una rete di Petagna al 31′ del primo tempo.

(ANSA) – Il Verona batte la Sampdoria 2-0 in un anticipo della settima giornata di serie A, disputato a Verona.Un successo che proietta i veneti al nono posto in classifica, a quota 9, e lascia i blucerchiati ultimi con un bottino di una sola vittoria a fronte di ben sei sconfitte, con Eusebio Di Francesco a forte rischio di esonero. Un gol per tempo per i gialloblù di Juric, avanti al 9′ pt con Kumbulla – bel colpo di testa su calcio d’angolo – e al raddoppio al 36′ st’ dalla fine per una sfortunata autorete di Murru.

(ANSA) -Il Milan ha battuto il Genoa 2-1 in uno degli anticipi della 7/a giornata del campionato di serie A giocata a Genova. Vittoria in rimonta per i rossoneri. Genoa in vantaggio nel finale del primo tempo (42′) grazie ad una rete di Schome, complice una papera del portiere rossonero Reina. Nella ripresa Giampaolo mescola le carte e i rossoneri costruiscono la rimonta. Il pareggio porta la firma di Theo Hernandez al 6′ della ripresa mentre al 12′ un rigore realizzato da Kessiè segna il sorpasso. Partita ricca di emozioni e con due espulsioni, una per parte: nella ripresa, al 12′ (in occasione del fallo che ha portato al rigore realizzato da Kessiè) è stato espulso Biraschi, al 34′ anche il Milan resta in dieci per l’espulsione di Calabria. Il Genoa in pieno recupero ha l’occasione di pareggiare grazie ad un calcio di rigore. Alla battuta va Schone ma Reina para.

(ANSA) -Reduce dal trionfo in Champions sul Tottenham a Londra, il Bayern Monaco ha subito una inattesa sconfitta in Bundesliga, la prima volta in questa stagione, cedendo 2-1 in casa all’Hoffenheim. Pur dominando gran parte dell’incontro, in bavaresi non sono riusciti a segnare e hanno subito la prima rete al 9′ st su colpo di testa di Adamyan. Poco prima della mezz’ora Lewandowski ha pareggiato ma l’attaccante armeno ha raddoppiato al 34′, di fatto chiudendo l’incontro. Il Bayern è stato così raggiunto a quota 14 punti da un quartetto di squadre che, pareggiando tutte, hanno mancato l’occasione del sorpasso: Friburgo (2-2 in casa col Borussia Dortmund), Bayer Leverkusen e Lipsia, che hanno pareggiato 1-1, e Schalke 04 (1-1 in casa colo Colonia).

(ANSA) -“Siamo molto dispiaciuti per quello che sta accadendo. Domani avremo una riunione, esamineremo tutti insieme la situazione e poi prenderò una decisione per il bene della Sampdoria, di Di Francesco e nostro”. Lo ha detto il presidente blucerchiato, Massimo Ferrero, dopo la sconfitta a Verona, sesta su sette partite in serie A. “E’ appena finita la partita, abbiamo visto un certo spettacolo, siamo tutti intontiti e non vogliamo prendere decisioni affrettate”, ha proseguito ai microfoni di Sky Sport.
“La trattativa in corso per la cessione non deve essere un alibi per nessuno – ha aggiunto Ferrero -. Il campo è una cosa, la trattativa è un altra. E’ lunga, estenuante ma non diamo alibi a nessuno perchè non c’entra assolutamente niente con quello che succede in campo. La Samp è quella dello scorso anno, si è solo rafforzata. Mi sembra che ci sia ancora un po’ di Giampaolo e un po’ di Di Francesco”.

“Nella partita singola non esiste una favorita. Giochiamo contro una squadra forte, solida, in salute, che a Barcellona ha dimostrato il suo valore”. Pronostico difficile per Maurizio Sarri alla vigilia del derby d’Italia tra Juventus e Inter. “Giocare una partita come quella di domani è una sensazione che vale la pena vivere. Sono felice di andare in un grande stadio, con una grande squadra per una partita che sarà seguita in tutto il mondo. Quando vale per lo scudetto? Un numero vicino alla zero…”. Qualche anno fa la Juve era a 12 punti, forse proprio dall’Inter – aggiunge l’allenatore -, ma io dissi che restavano i favoriti per la vittoria, e infatti vinsero lo scudetto. In questo momento conta confermare la crescita che siamo avendo, mostrare la capacità di saper uscire da San Siro con una buona prestazione. Poi se con 93 punti in palio si pensa di sistemare una classifica a inizio ottobre penso sia un errore grossolano”.
‘Non è una sfida tra me e Conte’ – “Non riesco a pensare che gioco contro Conte, io vedo Juve contro Inter”. Maurizio Sarri dribbla così, alla vigilia di Inter-Juventus, il confronto con l’ex bianconero Antonio Conte. “Lui è un grande allenatore, l’hanno dimostrato i risultati ottenuti anche con club diversi – sostiene il tecnico bianconero -. E’ un allenatore forte e lo sta dimostrando anche ora. Se poi voi vedete Sarri contro Conte io non riesco a capirvi – dice rivolgendosi ai giornalisti -. Domani è una partita bellissima, che è Inter-Juventus” (ansa)

“Un messaggio ai tifosi della Juve? Ho cercato di darlo già dieci giorni fa. Dobbiamo trasmettere valori positivi, è uno sport non è una guerra. Altrimenti sono il primo a dire ‘basta’ e ‘arrivederci’. Sono tornato in A dall’ Inghilterra e sono in difficoltà, a volte mi chiedo, chi me lo ha fatto fare? Non sarà una grave perdita per il calcio ma se il calcio è questo non sarà una grave perdita per me”. E’ la riflessione indispettita di Antonio Conte alla vigilia di Inter-Juve: l’allenatore nerazzurro era visibilmente innervosito dopo la domanda sulla petizione che chiedeva di togliere la sua stella dallo Stadium e dopo queste parole ha lasciato la conferenza stampa senza concludere il giro previsto. (ansa)

Lorenzo Insigne adesso è sereno, il caso è rientrato e Carlo Ancelotti è pronto a rilanciarlo dal primo minuto. E’ quanto scrive l’edizione odierna de Il Mattino, che racconta come il capitano azzurro sia apparso sorridente nella rifinitura di ieri e nel corso del viaggio in aereo verso Torino. La squadra ieri ha raggiunto il Piemonte, carica per la partita contro l’ex Walter Mazzarri e soprattutto il Torino, un avversario ostico che Insigne vorrà battere a tutti i costi.

DELUSIONE ALLE SPALLE – Il numero 24 di Frattamaggiore giocherà sempre sulla fascia sinistra, largo, titolare. Ha smaltito la delusione dovuta alla tribuna con il Genk e adesso è prnto a tornare protagonista con una prestazione di alto livello, magari ai livelli di quella vista con la Fiorentina all’esordio in campionato. Con la speranza che anche stavolta arrivino i tre punti. (tuttonapoli.net)

Per la sfida di stasera contro il Torino Carlo Ancelotti prepara qualche novità di formazione. La principale – si legge sull’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport – sarà il rientro da titolare di Lorenzo Insigne. Anche per il quotidiano rosa potrebbe esserci il passaggio al 4-3-3, con Zielinski ed Allan titolari ai lati di Fabian in mediana e il tridente Callejon-Mertens-Insigne. Dall’altro lato Walter Mazzarri deve sciogliere ancora qualche nodo, soprattutto legato al terzo difensore e agli esterni del suo 3-5-2. Di seguito le probabili formazioni della Rosea.
TORINO (3-5-2): Sirigu; Izzo, Nkoulou, Lyanco; De Silvestri, Baselli, Rincon, Lukic, Ansaldi; Verdi, Belotti

NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Manolas, Luperto, Ghoulam; Allan, Fabian, Zielinski; Callejon, Mertens, Insigne (tuttonapoli.net)

Il Benevento approfitta della giornataccia dell’Empoli a Pordenone, dove perde 2-0 sotto i colpi di Burrai (15’) e Pobega (40’), e diventa la nuova capolista della Serie B grazie al successo nel finale di gara sul campo dello Spezia per 1-0 firmato da Tello (87’). Il Crotone s’impone con un netto 3-1 casalingo sull’Entella: la doppietta di Simy (27’ e 38’) e la rete di Crociata (63’) valgono il secondo posto in classifica. Il Chievo ribalta il Livorno con un pirotecnico 4-3. Cosenza-Venezia 1-1. Trapani-Juve Stabia 1-2.
SPEZIA-BENEVENTO 0-1
Successo importantissimo per il Benevento, che a La Spezia trova la vetta momentanea della classifica al termine di 90 minuti molto sofferti. I padroni di casa vanno vicinissimi al vantaggio con una grande azione personale di Bartolomei: cavalcata di 40 metri palla al piede e tiro ben parato da Montipò. Un contropiede di Gyasi lo porta al tiro dentro l’area, deviato in corner. Montipò salva il risultato su Bidaoui, che aveva cercato l’angolino basso, ma a 3’ dalla fine Tello regala la gioia a Pippo Inzaghi: il suo colpo di testa scavalca Scuffet, che legge male la traiettoria. L’espulsione in pieno recupero di Maggio con cambia il risultato. i campani volano in vetta.

PORDENONE-EMPOLI 2-0
Subito colpo di scena dopo pochi secondi: l’Empoli rimane in dieci per il rosso diretto a Bandinelli: manata in volto su Pobega. Per i toscani si mette poi veramente male al 15’: l’arbitro punisce l’intervento di Dezi su Misuraca con il rigore e Burrai non sbaglia dal dischetto. Come se tutto ciò non bastasse, Mancuso invece sbaglia il penalty (contatto tra il portiere Di Gregorio in uscita e Moreo) calciando forte e centrale; portiere a terra ma palla alta. L’incubo prosegue al 40’, quando Monachello libera col tacco l’inserimento di Gavazzi, altrettanto bravo a servire a centro area Ciurria; puntuale arriva la sovrapposizione sulla sinistra di Pobega che, solo contro il portiere, non fallisce il definitivo 2-0.

CROTONE-ENTELLA 3-1
Il Crotone sblocca la situazione al 27’: Sernicola perde la marcatura su Molina, il cui cross basso consegna il pallone a Simy, che è il primo a trovare la zampata giusta per battere il portiere. Dopo l’annullamento della rete del pari a Mancosu, al 38’ è ancora Simy a raddoppiare: gran tiro di Junior Messias col mancino dal limite dell’area che colpisce in pieno il legno e sulla ribattuta è ancora il nigeriano a ribadire in rete. Al 63’ il tris calabrese è opera di un gran gol di Crociata: ricezione centrale sui venticinque metri, sterzata e destro di interno che si infila alla destra di Contini. De Luca firma il gol della bandiera all’80’.

LIVORNO-CHIEVO 3-4
Livorno in vantaggio al 5’ con Marsura con un destro nell’angolino basso. Al 7’ arriva l’immediato il pareggio del Chievo: brutta uscita di Plizzari col pugno in anticipo su Djordjevic, il pallone rimane pericolosamente in area e Pucciarelli è il più rapido a raggiungerla. I padroni di casa tornano avanti: Marras colpisce di testa e manda il pallone sotto la traversa sul primo palo. Alla mezz’ora è ancora Marsura ad andare a segno con un destro sul secondo palo non irresistibile che supera Semper. Il Chievo torna in partita con Meggiorini, il quale trasforma il rigore del 3-3 al 58’ dopo che Djordjevic aveva subìto fallo. All’89’ ribalta tutto Segre, che è il più rapido a deviare in rete in mischia in area sugli sviluppi di una punizione.

COSENZA-VENEZIA 1-1
Al 20’ il grandissimo colpo di testa di Riviere su cross dalla destra di Carretta sblocca il punteggio: il suo stacco tra i due centrali manda la palla in rete incrociata sul secondo palo. Al 40’ il Cosenza si divora il 2-0, quando lo stesso Riviere vince un rimpallo e penetra in area dalla fascia sinistra; tocco arretrato per Carretta che, tutto solo, non riesce a battere Lezzerini. Gli ospiti puniscono così gli errori dei calabresi al 76’: netto intervento falloso di Idda su Aramu. Montalto non sbaglia dal dischetto, spiazzando il portiere. Poi scoppia il caos durante l’esultanza, col portiere del Cosenza Perina che spintona i giocatori del Venezia.

TRAPANI-JUVE STABIA 1-2
Taugourdeau porta in vantaggio i siciliani al 20’ nel momento migliore della Juve Stabia con un magistrale calcio di punizione su cui Russo non può nulla. Al 27’ Colpani potrebbe raddoppiare ma Russo si oppone alla grande respingendo la sua conclusione. Sull’altro fronte, al 32’, Carnesecchi è attento sul tiro di Bifulco che approfitta di un errore in impostazione di Moscati. Nel secondo tempo Russo respinge un sinistro a giro di Colpani, poi i campani trovano l’1-1 all’80’, quando Canotto supera Carnesecchi con un preciso mancino a incrociare. Forte ribalta tutto all’89’ triangolando con Melara, che gli restituisce il pallone, e in scivolata mette a segno il gol del sorpasso e della prima vittoria stagionale della Juve Stabia. Caserta salva la propria panchina. (mediaset)



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