Solo un pareggio per il Napoli. Bene l’Atalanta, pareggiano anche Roma e Lazio.

Di , scritto il 06 Ottobre 2019

(ANSA) – Fiorentina batte Udinese 1-0 nel match dell’ora di pranzo della 7/a giornata di serie A. Rete di Milenkovic al 27′ st.

(ANSA)-Vento di burrasca atteso su Genova nelle prossime ore e non solo dal punto di vista climatologico. A rischio infatti entrambe le panchine di Sampdoria e Genoa che dopo sette giornate si ritrovano agli ultimi due posti della classifica. Una situazione frutto di appena una vittoria e sei sconfitte per la Sampdoria, un successo, due pareggi e quattro sconfitte per il Genoa. La panchina più a rischio sembra quella di Di Francesco.

La società avrebbe già deciso l’esonero ma cerca un accordo per tagliare il contratto molto oneroso. Grave ma meno pericolosa la posizione di Andreazzoli. Ieri le genovesi hanno entrambe perso seppur in modi differenti e oggi le due dirigenze stanno riflettendo per capire cosa fare. Ad aiutare le due società la sosta che regala un pò di tempo in più per non sbagliare la scelta giusta. In casa Sampdoria la decisione nei confronti di Eusebio Di Francesco in realtà sarebbe già stata presa ma prima di esonerare il tecnico si cerca di capire se sia possibile una risoluzione con buonuscita per non pesare troppo sulle casse societarie. Il contratto di Di Francesco è infatti molto oneroso, 1,8 milioni a stagione netti per tre anni che va sommato a quello dei suoi collaboratori. Ma il tecnico pescarese non sembra intenzionato ad accettare la proposta e questo sta bloccando anche la scelta sul suo possibile sostituto.

Il nome più accreditato è infatti quello di Stefano Pioli, oggi al Dall’ara per assistere a Bologna-Lazio, ma l’ex allenatore di Lazio, Inter e Fiorentina, piace anche al Genoa che a sua volta sta riflettendo sul futuro di Andreazzoli. Contro il Milan la squadra rossoblù ha reagito con una prestazione che soprattutto nel primo tempo avrebbe meritato anche più del vantaggio minimo. Nella ripresa il Genoa ha avuto un black out di 15 minuti e gli errori dei singoli, Romero per primo, lo hanno condannato alla quarta sconfitta nelle ultime cinque gare. E’ difficile dunque dopo questa prestazione prendersela con il tecnico che anzi ha fatto giocare il suo Genoa meglio del più blasonato avversario. I massimi dirigenti rossoblù, complice la sosta non hanno fretta, ma allo stesso tempo stanno valutando se provare a battere sul tempo i “cugini” blucerchiati per Pioli che a sua volta però attende notizie anche da Milano visto che nonostante la vittoria di ieri anche la panchina di Marco Giampaolo appare tutt’altro che salda.

(ANSA)-Otto vittorie su otto in campionato per il Liverpool, che nel recupero è riuscito su rigore a battere il Leicester per 2-1 e proseguire nel suo percorso netto in testa alla classifica, con 24 punti e a +8 sul City che gioca domenica ospitando il Wolves. La squadra di Juergen Klopp non ha avuto vita facile contro il Leicester, nonostante la rete del vantaggio siglata da Manè poco prima del riposo. Le Foxes hanno pareggiato al 35′ della ripresa e stava resistendo all’arrembaggio dei Reds, ma un pasticcio tra Schmeichel e Albrighton ha costretto il difensore ospite ad atterrare Manè – anche oggi il migliore dei suoi – in area e Milner non ha sbagliato il rigore concesso dopo il visto della Var. La rabbia per il pareggio sfumato ha fatto saltare i nervi a qualche giocatore del Leicester e dopo il fischio finale c’è stato un accenno di rissa mentre i Red festeggiavano con i loro tifosi la 17/a vittoria consecutiva, tra la scorsa e questa stagione, in campionato, ormai ad un passo dal record di 18 detenuto dal City. Inoltre, la striscia di imbattibilità ad Anfield Road si è allungata a 44 incontri (34 vittorie e 10 pareggi), attualmente la più lunga nei cinque maggiori campionati europei
Dopo il martedì nero in Champions, col 2-7 rimediato dal Bayern, il Tottenham ha sbandato pericolosamente anche in Premier, sconfitto 3-0 a Brighton in un incontro della settima giornata. Ma non basta, perché gli Spurs hanno perso anche il loro portiere, Hugo Lloris, vittima di un grave infortunio nell’azione del primo gol dei padroni di casa. Il n.1 della Francia è caduto all’indietro cercando di bloccare un cross e il suo braccio sinistro si è piegato in modo innaturale, fratturandosi, mentre Maupay approfittava della porta sguarnita per portare in vantaggio il Brighton. Lloris è stato soccorso e trasportato fuori dal campo in barella e sotto ossigeno per lo choc. I tempi di recupero saranno inevitabilmente lunghi. Tra il primo e il secondo tempo i Seagulls hanno segnato altre due volte con il 19enne irlandese Connolly, mettendo in cassaforte la prima vittoria in Premier. La squadra londinese non ha quasi dato segni di reazione e dopo la terza sconfitta stagionale in campionato è scivolato fuori dalla zona Europa, mettendo ancor più a rischio la posizione di Mauricio Pochettino.

In Serie A terminate le partite della settima giornata giocate oggi alle ore 15:00.

Atalanta-Lecce: 3-1 – Zapata (A), Gomez (A), Goosens (A), Lucione (L)
Bologna-Lazio: 2-2 – Krejci (B), Immobile (L), Palacio (B), Immobile (L)
Roma-Cagliari: 1-1 – Joao Pedro (C), aut. Ceppitelli (C).
Ricordiamo che alle 18:00 si gioca Torino-Napoli e alle 20:45 Inter-Juventus.
Questi invece i risultati delle gare già giocate:

Spal-Parma: 1-0
Verona-Sampdoria: 2-0
Genoa-Milan: 1-2
Fiorentina-Udinese: 1-0
Brescia-Sassuolo rinviata al 18 dicembre. (100per100 Napoli)

Le ultime sulle condizioni di Elseid Hysaj, terzino albanese del Napoli uscito nel primo tempo per un brutto scontro di gioco con Ansaldi.
Trauma contusivo al torace. Questa la diagnosi per Elseid Hysaj che è uscito dopo uno scontro di gioco durante il match Torino-Napoli. (100per100 Napoli)

(ANSA) – Niente gol e un punto a testa nella sfida a Torino tra i granata e il Napoli in un incontro della settima giornata di serie A. E’ il primo pareggio per entrambe in questo campionato che però fa più male agli azzurri di Ancelotti al termine di una partita combattuta, ma che ha offerto poche emozioni.

(ANSA)-L’Atalanta a passo di carica mette pressione a Inter e Juve, consolida il terzo posto asfaltando il Lecce e confermando il suo momento di grande vena. Perdono terreno invece il Napoli e le due romane. Gli azzurri chiudono sullo 0-0 la pur non facile trasferta in casa del Torino, loro primo pareggio in campionato, ed è al momento invischiato nella lotta per il quarto posto con le squadre della capitale. Poche le note liete dal ‘Grande Torino’ per Ancelotti, che non ha visto grande brillantezza nè coraggio tra i suoi in una gara senza molti spunti. Intanto la Roma si fa bloccare da un ottimo Cagliari dopo una gara spezzettata con infortuni, autogol, rigori e un gol finale annullato a Kalinic che scatena le proteste furibonde di Fonseca che viene espulso. Proteste ribadite con forza poi dal ds Petrachi. A Bologna grandi feste per Mihajlovic in panchina, poi una doppietta di Immobile consente alla Lazio di riprendere gli emiliani. Alla fine sono gli ospiti a recriminare perche’ Correa spreca un rigore. Prosegue la rinascita della Fiorentina che con sofferenza e con merito supera di misura l’Udinese.

Il quadro delle partite di domenica

Fiorentina-Udinese 1-0 (Milenkovic) giocata alle 12.30
Atalanta-Lecce 3-1 (Zapata, Gomez, Gosens, Lucioni)
Bologna-Lazio 2-2 (Krejci, Immobile, Palacio, Immobile)
Roma-Cagliari 1-1 (rigore Joao Pedro, autogol di Ceppitelli)
Torino-Napoli 0-0
Inter-Juventus ore 20:45

L’Atalanta macina il Lecce con il suo solito gioco avvolgente e manovre chirurgiche che annichiliscono gli avversari. Sblocca Zapata con una fucilata da sinistra, poi Gomez raddoppia sul assist del colombiano. Chiude la gara Gosens su imbeccata di Ilicic. Quella costruita da Gasperini e’ una macchina da guerra sontuosa con una condizione eccellente. I pugliesi si devono accontentare del gol della bandiera di Lucioni.

La Roma non riesce a superare un Cagliari ordinato e compatto che merita la sua posizione di classifica prestigiosa. Entusiasmo del pubblico per Nainggolan, ex amato e rispettato. I giallorossi continuano a perdere pezzi: dopo mezz’ora va ko anche Diawara, subito dopo il vantaggio degli ospiti con un rigore di Joao Pedro su mani di Mancini. Ma un autogol di Ceppitelli rimette in corsa i giallorossi e nella ripresa la Roma, compassata all’inizio, spinge con insistenza, crea occasioni con Dzeko e Zaniolo, passa alla fine con Kalinic ma il gol viene annullato per una spinta a Pisacane che esce dopo uno scontro con Olsen.

Pari spumeggiante tra Bologna e Lazio con un primo tempo dalle forti emozioni. Gli emiliani riscattano i recenti risultati negativi (un punto in tre gare) con una prestazioni battagliera. Gli emiliani passano due volte in vantaggio con Krejci e Palacio, ma super Immobile, in stato di grazia, trova due conclusioni perentorie dalla sinistra. Due gialli di Leiva complicano la vita alla Lazio, ma Medel si fa espellere e alla fine sono gli ospiti a mangiarsi le mani. Correa prende infatti la traversa su calcio di rigore e il pari alla fine scontenta entrambe.

La Viola comincia a carburare e piazza il terzo successo consecutivi a spese di un’Udinese concentrata determinata. Chiesa piazza spunti ficcanti, Ribery dispensa giocate d’autore, ma per sbloccare un gara complicata ci vuole un imperioso colpo di testa di Milenkovic. Ora Montella tira un sospiro di sollievo, la Fiorentina punta all’Europa e ha margini di miglioramento.

La Salernitana di Gian Piero Ventura perde l’occasione di diventare la nuova capolista di Serie B, venendo raggiunta in pieno recupero dal Frosinone. Dopo il rigore trasformato da Kiyine al 31’ (fallo di mano di Gori, che viene anche espulso), i ciociari agguantano l’1-1 al 95’ con il tocco decisivo di ginocchio da parte di Capuano sugli sviluppi di un calcio piazzato. Il Cittadella si impone 2-0 sul campo della Cremonese e sale in sesta posizione: a segno Luppi (2’) e Diaw (81’).
SALERNITANA-FROSINONE 1-1
Il primo squillo è del Frosinone e arriva al 9’, quando Rohden trova Novakovich la cui girata insidiosa viene respinta coi piedi da Micai. I gialloblù insistono al 27’ è pericoloso Novakovich in area granata, sulla ribattuta va Ciano a botta sicura trovando la risposta a terra di Micai. La partita dell’Arechi cambia alla mezz’ora: Gori tocca col braccio in area dagli sviluppi di corner e l’arbitro Ros non ha alcun dubbio. Secondo giallo e gialloblù in dieci uomini dalla mezz’ora; Kiyine è impeccabile dal dischetto: terzo rigore su tre trasformato in stagione. Al 43’ Micai salva sul mancino di Ciano. Al 53’ Karo si divora il raddoppio non trovando da due passi il tap-in vincente. I padroni di casa rischiano al 57’ sul destro improvviso di Brighenti con la difesa distratta, ma c’è sempre Micai ad evitare guai. Nell’ultimo minuto di recupero All’ultimo respiro, sugli sviluppi di calcio piazzato, Trotta la rimette al centro ed è decisivo il tocco col ginocchio di Capuano che spegne i sogni di comando della classifica ai campani.

CREMONESE-CITTADELLA 0-2
Basta una manciata di secondi ai veneti per mettere la freccia: Diaw mette al centro per Luppi, bravo ad anticipare Bianchetti e a ribadire in rete. Al 9’ pericoloso contropiede dei veneti che vanno vicini al raddoppio: Luppi apre per Vita e riceve il pallone per il tiro, ma Ravaglia è sicuro in presa. Al 29’ viene espulso Valzania per doppia ammonizione. Al 44’ è provvidenziale il tocco ancora di Ravaglia sulla botta di Vita. All’inizio della ripresa i veneti vanno vicini al raddoppio sempre con Vita, il cui destro violento non va lontano dalla porta di Ravaglia. Al 55’ il pallonetto di Celar col destro, dopo il duello fisico vinto con Caracciolo, termina alto sopra la traversa. All’81’ il Cittadella la chiude: gol numero 5 in campionato per Diaw, dettato dall’errore di Ravaglia, uno dei migliori in campo, che concede il pallone a Vrioni, il quale poi fornisce l’assist per il tap-in del definitivo 2-0. I veneti sono sesti. (mediaset)

Il suo Napoli torna da Torino con un solo punto e Carlo Ancelotti non può essere contento della prestazione. “E’ stata una partita molto combattuta, abbiamo fatto una gara sufficiente, è mancata un po’ di efficacia davanti – ha spiegato – Siamo stati troppo timidi quando si doveva concretizzare. La nostra classifica piange un po’, credo manchino i tre punti che dovevamo prenderci contro il Cagliari”. Poi difende Lozano: “Un adattamento normale”
“La squadra si è impegnata contro un Torino che mette molto in campo e lo ha fatto anche in questa partita” ha aggiunto Ancelotti, che non vuole sentir parlare di cali di tensione: “Non sono cali di tensione. Prima eravamo molto forti davanti e soffrivamo dietro, ora le cose si sono capovolte, ci è mancata un po’ di pericolosità. Dobbiamo tornare a essere efficaci. Nelle ultime gare abbiamo preso solo un gol d’azione contro il Cagliari”.

Il tecnico azzurro difende Lozano, autore di una prova opaca. “È un percorso naturale, sono problemi che hanno avuto tutti. È un adattamento normale, si deve adattare alla squadra. Oggi ha giocato più aperto, ha fatto spunti, è stato pericoloso ogni volta che ha avuto la palla – ha spiegato -. Di solito quando le cose non vanno bene si parla di più grinta e determinazione. La squadra ci ha messo impegno, siamo mancati sul profilo della qualità ed è quello che dobbiamo trovare nelle prossime gare”.

La ricetta per tornare a vincere è riassumibile in una sola parola: equilibrio. “Il calcio è molto strano, fino a una settimana fa si parlava di difesa che prendeva troppi gol, ora si parla dell’attacco. Dobbiamo trovare equilibrio tra le due fasi”. (mediaset)

Nel primo posticipo della 7a giornata di Serie A, Torino-Napoli finisce 0-0 e per entrambe le squadre è il primo pareggio in campionato. Nel primo tempo le conclusioni più pericolose sono di Fabian Ruiz (10′) e Ansaldi (48′), ma Sirigu e Meret sono attenti. Nella ripresa è Llorente, entrato al posto di un deludente Insigne, ad avere sulla testa una doppia chance, ma lo spagnolo non è preciso. Un mezzo passo falso per Ancelotti.
LA PARTITA
Dopo lo 0-0 in Champions con il modesto Genk, il Napoli va nuovamente in bianco e torna dall’Olimpico Grande Torino con un punticino misero che non può soddisfare Ancelotti. A parte Milik, il tecnico ha gettato nella mischia tutte le sue bocche da fuoco ma stasera per Mertens e compagni non era davvero serata. Niente a che vedere con i gol divorati in terra belga qualche giorno fa, ma gli azzurri hanno dimostrato che manca un po’ di cinismo e alcuni uomini non stanno vivendo un grande periodo di forma. Sul banco degli imputati Insigne e Lozano: l’azzurro, la cui esclusione in Champions aveva fatto scalpore, non ha mai acceso la luce, mentre il messicano sembra ancora un oggetto misterioso. Dopo un primo tempo con pochissime emozioni (Sirigu e Meret attenti su Ruiz e Ansaldi, Mertens che sfiora l’euro-gol con il pallonetto marchio di fabbrica), ma nel quale gli ospiti aveva tenuto il pallino del gioco, nella ripresa i partenopei fanno un passo indietro dal punto del vista del gioco. Il Toro, pur non impensierendo più di tanto Meret, gioca con più coraggio, quello che manca in alcune giocate individuauli al Napoli. Se a Genk era stato Milik a divorarsi un paio di gol clamorosi, stasera è Llorente ad avere sulla coscienza un paio di errori non da lui, soprattutto il primo dei due colpi di testa, quando lo spagnolo non ha approfittato dell’unica sbavatura di Lyanco mandando tutto solo alto sopra la traversa. Se da un lato Mazzarri può sorridere per il prezioso punto, dall’altro Ancelotti ha di che preoccuparsi, visto che i soli 13 punti conquistati in 7 gare sono la terza peggior partenza delle ultime 7 stagioni. Numeri e prestazioni che fanno storcere il naso ai tifosi partenopei.

LE PAGELLE
Ansaldi 7 – Schierato a destra per l’influenza che ha messo ko De Silvestri, l’argentino gioca una gara tutta grinta e sostanza. E’ suo il tiro più pericoloso del Toro, oltre a tante belle iniziative. Dalla sua parte non si passa mai.
Lyanco 6,5 – Una sola sbavatura, quando si perde Llorente nel secondo tempo, per il centrale brasiliano che ha giganteggiato in difesa.
Verdi 5,5 – Al grande ex non manca l’impegno, ma nel primo tempo ha sul suo sinistro un paio di occasioni (entrambe finite sull’esterno della rete) che avrebbero meritato miglior sorte.

Di Lorenzo 6,5 – Ulteriormente galvanizzato dalla convocazione in Nazionale, altra buona prestazione del terzino ex Empoli. I migliori cross della serata arrivano dai suoi piedi e in fase difensiva è sempre attento.
Insigne 5 – La sua esclusione in Champions con il Genk aveva fatto clamore. Dopo la gara sottotono di stasera si capisce il perché della scelta di Ancelotti. Non accende mai la luce e anche alla conclusione non è efficace.
Lozano 5 – Ancelotti lo lancia dal 1′ esterno destro nel tridente, ma il messicano non ripaga la fiducia del suo tecnico. Gara davvero abulica, sembra ancora un pesce fuor d’acqua e non combina praticamente nulla. Inevitabile il cambio dopo un’ora di gioco.

IL TABELLINO
TORINO-NAPOLI 0-0
Torino (3-5-2): Sirigu 6,5; Izzo 6, Nkoulou 6, Lyanco 6,5; Ansaldi 7, Baselli 5,5 (26′ st Meite 6), Lukic 6 (38′ st Ola Aina sv), Rincon 6,5, Laxalt 5,5; Verdi 5,5 (44′ st Iago Falque sv), Belotti 6. A disp.: Ujkani, Rosati, Bonifazi, Berenguer, Millico, Djidji. All.: Mazzarri 6
Napoli (4-3-3): Meret 6,5; Di Lorenzo 6,5, Manolas 6, Luperto 6, Hysaj 6 (34′ Ghoulam 5,5); Allan 6, Fabian Ruiz 6, Zielinski 5; Lozano 5 (16′ st Callejon 5,5), Mertens 6, Insigne 5 (22′ st Llorente 5,5). A disp.: Ospina, Karnezis, Malcuit, Elmas, Younes, Tonelli, Gaetano, Milik. All.: Ancelotti 5,5
Arbitro: Doveri
Marcatori: –
Ammoniti: Lukic (T), Lozano (N), Luperto (N)
Espulsi: –
Note: –

LE STATISTICHE
• In sole due delle precedenti sette stagioni, il Napoli ha raccolto meno punti di quelli attuali (13) dopo le prime sette giornate di campionato – 11 nel 2014/15 e 12 nel 2015/16.
• Torino e Napoli hanno pareggiato due match di fila col punteggio di 0-0 per la prima volta dal marzo 1969 in Serie A.
• Il Napoli non ha trovato il gol in due match di fila contro il Torino per la prima volta dal 1992 in Serie A.
• Il Napoli non pareggiava per 0-0 da 20 gare di campionato: l’ultimo pareggio a reti bianche era arrivato lo scorso febbraio, proprio contro il Torino.
• Il Torino è rimasto a secco di gol in casa per la prima volta nel 2019 in Serie A – l’ultima volta nel dicembre 2018, contro la Juventus.
• Il Napoli era la squadra ad attendere da più tempo il pareggio nella massima serie (13 match di fila).
• Il Napoli è rimasto a secco di gol nel match odierno, dopo aver realizzato sempre almeno due reti in ciascuna delle precedenti sette trasferte in Serie A.
• Il Napoli ha realizzato solo tre tiri nello specchio: i partenopei non ne realizzavano così pochi in un singolo match in Serie A dall’agosto 2018 (3 tiri vs Lazio).
• Fabián Ruiz è stato il giocatore a tentare più conclusioni nel corso del match (quattro). (mediaset)



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