Il Barcellona riscrive la storia: 6-1 al Psg e quarti in tasca

Di , scritto il 09 Marzo 2017

Nemo propheta in patria. Anzi no. Il celebre motto latino andrà rivisto almeno quando si parlerà di Luis Enrique, tecnico uscente del Barcellona. Già, perché alla vigilia del complicato return match di Champions contro il Psg, l’allenatore ex Roma (che proprio in settimana ha annunciato le dimissioni a fine stagione) aveva quasi profetizzato il risultato materializzatosi poi al Camp Nou. “Loro ci hanno fatto quattro gol? Il Barcellona ne può fare 6”.

D’accordo, il Barça è una super squadra che da anni incanta e spesso vince – basti pensare che nel breve regno di Enrique i catalani hanno messo in bacheca altri 8 titoli -, ma immaginare una remuntada del genere era davvero difficile. Solo immaginarla, figurarsi renderla realtà. Tant’è, il sogno si è avverato: il Barcellona ha di fatto riscritto il significato stesso di remuntada. Nessuno aveva mai ribaltato in questo modo un passivo di 4 reti patito nella gara di andata di un turno europeo a eliminazione diretta.

Piano però a pensare che, da qui in avanti, il Barcellona avrà l’inerzia positiva dalla propria parte per arrivare in fondo e mettere di nuovo le mani sulla Champions. I blaugrana non sono nuovi a ribaltoni in Coppa Campioni: nel 2000, dopo il 3-1 del Chelsea di Vialli a Stamford Bridge, il Barcellona aveva risposto tra le mura amiche con un 5-1 ai supplementari. E ancora: nel 2013 fu il Milan a pagare dazio al Camp Nou (2-0 a San Siro per i rossoneri, 4-0 in Catalogna per i padroni di casa). Eppure, in entrambe le circostanze, il cammino degli spagnoli si fermò in semifinale.

Tuttavia, a prescindere da chi alzerà al cielo il trofeo, la storica ed epica impresa del Barcellona rimarrà vergata a fuoco nella memoria e negli almanacchi della storia del calcio. Specialmente gli ultimi 7 minuti dell’incontro con il Psg, quelli dal 88′ al 95′. La doppietta di Neymar (splendida e pittorica la punizione del 4-1) e il suo assist al bacio per il gol-qualificazione di Sergi Roberto sono valsi tutto l’amore che ancora nutriamo per questo sport.

Legittima e logica la festa del dopo partita per gli uomini di Enrique (baldoria fino all’alba in discoteca per lo stesso Neymar, accompagnato dal compagno Umtiti, più sfottò vari ed eventuali sui social), altrettanto fisiologica la delusione del gruppo di Emery, cui si è aggiunta la contestazione di alcuni tifosi al rientro nella Capitale transalpina. In particolare, un supporter dei parigini è stato travolto dall’auto di Thiago Motta, finendo in ospedale a Saint Denis. Il tifoso non è in pericolo di vita, ma questo mina quell’amore di cui parlavamo poco sopra.



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