Pioli al Milan: via libera

Di , scritto il 09 Ottobre 2019

Stefano Pioli è il nuovo tecnico del Milan, l’accordo definitivo su un contratto fino al 2021 è stato trovato. Lo apprende l’ANSA in ambienti rossoneri. L’allenatore, che sostituisce Marco Giampaolo, sarà presentato alle 13 a Casa Milan e domani dirigerà il primo allenamento a Milanello. Pioli ha vinto la concorrenza di Luciano Spalletti che non ha trovato l’intesa per risolvere il contratto con l’Inter. Si attendono solo le note ufficiali.
Pioli, tuttavia, è già contestato dai tifosi del Milan. Su Twitter, infatti, #PioliOut è l’hashtag più di tendenza in Italia nelle ultime ore. I tifosi rossoneri non nascondono la propria rabbia: le critiche non risparmiano le due bandiere, Boban e Maldini, e la proprietà, accusati, tra l’altro, di non essere riusciti a portare sulla panchina del Milan Spalletti. La furia si scatena in particolare sotto il post con cui il Milan celebra Nils Liedholm, che oggi avrebbe compiuto 97 anni. (ansa)

La nazionale femminile di calcio ha battuto 2-0 la Bosnia nella quarta partita delle qualificazioni agli Europei 2021. Per la squadra allenata da Milena Bertolini sono andate in gol Girelli al 3′ e Giugliano al 28′ del primo tempo. (ansa)

(ANSA) -Per la Serie A “sarei pronto al 100%, lo sento da come gioco: faccio ancora la differenza. In Italia e in tutti Paesi”. Così Zlatan Ibrahimovic, ai microfoni di Sky a margine della presentazione della sua statua a Malmoe e dove parla anche del futuro: “Il contratto finirà a dicembre e cosa succederà oltre quella data non lo so ancora. Vedremo, ci sono tante cose a cui pensare. Se posso venire in Italia non vedo il problema, faccio meglio di quanto facciano quelli che ci sono ora. Secondo me la Juventus sta facendo grandi cose, è il simbolo del calcio italiano per la squadra e i calciatori che hanno. Anche l’Inter sta facendo grandi cose con un grande allenatore – aggiunge – Le altre squadre stanno provando qualcosa ma non sono ancora al suo livello. Mi dispiace tanto per il Milan, per me deve essere un top club per risultati e per investimenti. Ma al momento non è così. Si devono fare investimenti. Tutto arriva dalla proprietà. Se non si fanno investimenti non si va da nessuna parte: la qualità non è gratis”.

Brutte notizie per Antonio Conte: il centrocampista dell’Inter Stefano Sensi ha rimediato un’elongazione agli adduttori della coscia destra. È questo l’esito degli esami di controllo a cui si è sottoposto il giocatore nerazzurro. “Le condizioni del centrocampista – fa sapere l’Inter in una nota – saranno rivalutate nei prossimi giorni”. Sensi è stato sostituito al 34′ del primo tempo del derby d’Italia di domenica sera per un problema fisico e, di conseguenza, non ha risposto alla chiamata della Nazionale di Mancini. (ansa)

Concluso il secondo ciclo di chemioterapia, l’allenatore del Bologna Sinisa Mihajlovic è stato dimesso dall’ospedale Sant’Orsola di Bologna. Dopo la diagnosi di leucemia, annunciata a metà luglio e un primo periodo di ricovero in Ematologia, Mihajlovic era rientrato in ospedale il 9 settembre. Domenica era uscito temporaneamente per assistere dalla panchina alla partita con la Lazio al Dall’Ara. Ora passerà un periodo in famiglia. (ansa)

‘Mancini ha bocciato la maglia verde? La Nazionale è associata all’azzurro e tutti ci siamo molto attaccati ma saremo comunque orgogliosi di indossare anche questa maglia particolare sperando di conquistare lo stesso risultato ottenuto dalla Nazionale nel ’54 quando superò per 2-0 l’Argentina”. Lo ha detto Ciro Immobile commentando la terza maglia varata dallo sponsor tecnico Puma e che sarà indossato dall’Italia sabato all’Olimpico contro la Grecia, gara valida per le qualificazioni europee. ”Nel calcio i cambiamenti ci possono stare – ha aggiunto l’attaccante della Lazio – Anche nei club la terza maglia è spesso curiosa. Di sicuro io e i miei compagni sabato vestiti di verde faremo di tutto per onorarla”. (ansa)

Andrea Agnelli rilancia il progetto di una Super Champions, “per alzare la qualità e mantenere alto il livello d’interesse attorno al calcio”. Da Londra, dove era ospite della rassegna “Leaders Week”, il presidente bianconero è tornato a parlare di una lega europea, specificando però che non sarebbe un sistema chiuso in stile americano. “Se non guardiamo avanti – la denuncia di Agnelli, presidente anche dell’Eca – finiremo per proteggere un sistema che non esiste già più. Un sistema di partite domestiche che non interessano ai nostri figli”. Agnelli ha però negato di voler cancellare i campionati nazionali: “Vogliamo solo vedere più partite europee, con una maggiore qualità. Si è detto che vogliamo uccidere le leghe domestiche. Nulla di vero, anzi riconosciamo l’importanza che il sistema resti aperto. Tutti devono avere il sogno di vincere la Champions League. Il sogno deve rimanere vivo”.(ansa)

L’attaccante belga del Napoli Dries Mertens ha rilasciato alcune dichiarazioni al portale belga Rtbf.
“Ho 32 anni ma mi sento meglio nel mio corpo di alcuni giovani di 25-26 anni che incontro negli spogliatoi. Vivo il momento migliore della mia carriera, segno gol molto facilmente. Ho intenzione di giocare bene per molto tempo. Voglio solo rimanere a Napoli ma al momento non posso dire nulla, sono belga, ma sono quasi italiano, sono stato nella vita italiana: sono sempre fuori, il sole, i piccoli caffè, la pasta … Non mi sono mai pentito di aver firmato a Napoli: sono stato felice sin dal primo giorno!”. Se me ne vado, mi mancherà tutto e non mi vedo firmare per un altro club italiano: mi renderebbe strano, così tanto mi sento a casa a Napoli.
Un ritorno in Belgio alla fine della carriera? No, no, non credo proprio. Mi hanno detto che ho un profilo adatto per il calcio spagnolo, ma dalla Spagna non ho mai ricevuto offerte.

Record di Maradona? Certo che ci penso, tutti me ne parlano! Sono abbastanza orgoglioso di avvicinarmi così tanto a una leggenda del genere. Ho incontrato Maradona due volte, ne abbiamo parlato un po’, ma non abbiamo fatto una foto, era a Napoli e sai come va: tutti hanno rotto le palle, tutti volevano una foto o un autografo, non volevo disturbarlo”. (100per100Napoli)

A Napoli da allenatore ha vinto uno scudetto, una Coppa Italia e una Coppa UEFA. Ottavio Bianchi in un’intervista che è possibile leggere in versione integrale su “Il Mattino” oggi in edicola, ha parlato del momento del Napoli.

Questi alcuni passaggi delle dichiarazioni dell’ex calciatore ed ex allenatore del Napoli.

“La storia dice che il Napoli è una di quelle squadre non abituate a vincere e pertanto vivono di grandi prestazioni contro squadre forti e rallentano contro squadre meno blasonate.

Serve equilibrio. Ancelotti è bravo a trovarlo in campo ma non basta: deve trovarlo anche fuori. E’ il miglior allenatore per gestire una situazione del genere.

Conoscendo l’ambiente di Napoli questa è sempre stata la mia preoccupazione maggiore. Ho sempre voluto inculcare l’idea che le grandi squadre hanno una continuità di rendimento anche senza toccare grandi picchi di rendimento.

Ma non è colpa di nessuno si tratta solo di abitudine a vincere.

Calo fisico? Impossibile dopo 5-6 partite, anche se non hai lavorato molto.
Calo psicologico? Questo mi sembra più plausibile: batti la migliore d’Europa e se non sei abituato moli quel tantino e arrivi secondo su ogni pallone.

Ancelotti in confusione? Mi sembra che uno come Ancelotti non vada mai in confusione. Le squadre di un certo livello cambiano moduli e sistemi di gioco spesso durante la partita prima ancora che durante la stagione.

Il problema del Napoli è sempre il solito. A Napoli vivi momenti esaltanti per delle sciocchezze e poi perdere fiducia per altrettante sciocchezze. Penso che sia difficile trovare equilibrio a Napoli. Il vero problema è la troppa pressione che però a Napoli c’è sempre stata e sempre ci sarà.

La soluzione? Vincere un paio di campionati di fila.

Insigne? Certe cose si conoscono solo all’interno dello spogliatoio. Non invidio Ancelotti ai miei tempi non c’erano manco tante intromissioni esterne da parte di parenti, amici e procuratori”. (100per100 Napoli)

Il terzino del Napoli Elseid Hysaj che ha subito la frattura parcellare dello sterno dopo il contrasto con Ansaldi nel primo tempo del match contro il Torino, starà fuori circa un mese. Quando rientrerà proverà a trovare spazio in attesa dell’addio che è stato confermato ancora una volta anche dal suo agente.«È rimasto perché purtroppo non siamo riusciti a chiudere delle trattative, ha detto Mario Giuffredi procuratore del terzino azzurro, però è stato un male ridimensionato perché c’è un allenatore che ha considerazione di lui», «La Roma è una soluzione gradita per il calciatore, se non la prima. Tra un anno sarà in scadenza, il Napoli potrebbe perderlo a zero e sarebbe un peccato, perché abbiamo un ottimo rapporto. Non rinnoviamo, sia noi che il Napoli siamo consapevoli non ci sono i presupposti. Credo che anche per il ragazzo sia l’ora di cambiare dopo 4 anni e mezzo, non c’è bisogno di parlarne perché la pensiamo allo stesso modo». (telecaprisport)



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