Champions League: Pareggio-Juventus, crollo-Atalanta

Di , scritto il 19 Settembre 2019

La Juve di Sarri ha sfiorato l’impresa, ma nel finale cede all’Atletico ed esce dal Wanda Metropolitano con un solo punto, dopo aver dominato per lunghi tratti della partita. Passi avanti ma anche indietro: con i venti minuti finali i bianconeri hanno cancellato gli sforzi per arrivare al 2-0. C’è materiale su cui lavorare, la squadra c’è e le motivazioni non mancano, dovrà essere bravo Sarri a trovare il modo giusto per imporre il suo credo visto che fino ad ora l’impronta è ancora quasi tutta quella di Allegri. Dai gol segnati dei due fedelissimi Cuadrado e Matuidi, ai due gol subìti, esattamente come l’anno scorso e sempre al Wanda, su due palle inattive. Disattenzioni che contro l’Atletico non ti puoi permettere, ma in ottica girone il punto a Madrid potrebbe essere prezioso. Sarri sorprende con Cuadrado nel 4-4-2, un modo per non ritrovarsi con l’uomo in meno a centrocampo come a Firenze. Ed è proprio il colombiano l’elemento che spariglia una partita equilibrata e la fa esplodere nella ripresa. Azione in contropiede Bonucci, Higuain, Cuadrado, dribbling secco e palla sotto l’incrocio per l’1-0. A differenza di altre volte la Juve non molla e trova il raddoppio con prepotenza, sulle ali di Alex Sandro che mette in mezzo per Matuidi. Ti aspetti Joao Felix e Ronaldo, e invece è una partita imprevedibile, con la Juve padrona del campo che improvvisamente cede le redini agli avversari. Entra Bentancur, in ritardo su Savic imbeccato da Gimenez per la zuccata dell’1-2. E a quel punto il Wanda ci mette del suo, spingendo gli spagnoli a un pareggio quasi insperato. Altra palla inattiva, altra zuccata vincente, stavolta di Herrera, su cross di Trippier. Simeone esulta in ginocchio a bordocampo, ma senza “huevos”, la Juve in mezza partita fa e disfa, segnali positivi ma c’è ancora da lavorare parecchio. (ilmattino.it)

Il debutto in Champions si rivela un incubo per l’Atalanta. In Croazia la squadra di Gian Piero Gasperini perde 4-0 contro la Dinamo Zagabria. I bergamaschi sono irriconoscibili. Crollano già nel primo tempo andando sotto di tre reti prima dell’intervallo. È Dani Olmo a illuminare il gioco dei padroni di casa, confermando che da quelle parti è nata una stella che abbiamo avuto la fortuna di ammirare qualche mese fa negli ultimi Europei Under 21 e che questo talento ha vinto da protagonista con la Spagna (quattro partite, tre gol). All’Atalanta non riesce niente. Sarà l’emozione, sarà l’inesperienza di questi palcoscenici, ma sta di fatto che non è la solita squadra famelica, cinica e coraggiosa che si ammira in campionato. Il crollo è preoccupante perché la Dea va sotto già al 10’, quando Leovac sblocca il risultato avventandosi su un cross di Stojanovic. Dal 31’ poi si scatena Orsic, un passato in Italia con lo Spezia senza però lasciare grandi ricordi. È l’attaccante a segnare due gol finalizzando prima l’assist di Leovac, poi quello di Ademi. Nella ripresa Gasperini prova a dare smalto al gioco dell’Atalanta inserendo Malinovskiy e Pasalic, ma la Dinamo Zagabria segna anche il 4-0 (tripletta di Orsic). Poi, i croati si fermano e i bergamaschi ci provano con Zapata. Ma fanno davvero troppo poco per risvegliarsi dall’incubo.

LE FORMAZIONI: DINAMO Z.: Livakovic; Stojanovic, Dilaver, Peric, Leovac; Ademi, Moro; Theophile-Catherine, Olmo, Orsic; Petkovic.

ATALANTA: Gollini; Djimsiti, Toloi, Masiello; Hateboer, De Roon, Freuler, Gosens; Gomez, Ilicic, Zapata. (ilmattino.it)

Inizia in salita la Champions Legue per il Real Madrid. Nella prima giornata della competizione gli spagnoli perdono in casa del Psg per 3-0. Tutto facile per Bayern Monaco e Manchester City, mentre il Bayer Leverkusen perde in casa contro la Lokomotiv Mosca.

Gruppo A
Paris Saint Germain-Real Madrid 3-0
Sconfitta amara per il Real Madrid, che perde in casa del Psg. Di Maria, ex stella dei galacticos, segna una doppietta nel primo tempo e firma il successo dei francesi, che ora guidano il girone da primi in classica con 3 punti. Annullati due gol al Real Madrid per fuorigioco: prima a Bale con l’ausilio del Var poi a Benzema. Nel recupero la rete di Meunier.
Club Brugge-Galatasaray 0-0
Pareggio senza reti, ma con tante emozioni tra i belgi del Club Brugge, allenati da Philippe Clement, e i turchi del Galatasaray, guidati da Fatih Terim. Un punto e una traversa per parte: Ricca per i padroni di casa e Feghouli per i giallorossi. Un risultato giusto per quanto visto allo stadio Jan Breydel Stadium di Bruges.

Gruppo B
Bayern Monaco-Stella Rossa 2-0
Vittoria in scioltezza per i tedeschi, che impongono il loro gioco fin dai primi minuti del match. Al 34’ Coman di testa in tuffo segna il gol del vantaggio, sfruttando un cross dalla sinistra. Nel secondo tempo Lewandoski raddoppia e Muller al 91′ fissa il punteggio sul 3-0. Un successo che vale il primato nel Gruppo B.

Olympiakos-Tottenham 2-2
Pareggio in rimonta per l’Olympikocos. Daniel Podence, esterno classe ’95, e il solito Valbuena su rigore rispondono a Kane e Lucas Moura. Un’occasione sprecata per gli inglesi, che non sono stati grado di sfruttare il doppio vantaggio.

Gruppo C
Shakhtar Donetsk-Manchester City 0-3
Bastano 38 minuti ai citizens per battere lo Shakhtar. Prima Mahrez e poi Gundogan nel primo tempo mettono il risultato in cassaforte. Il tris nella ripresa è firmato da Gabriel Jesus. Gara a senso unico con gli ucraini quasi mai pericolosi.
Dinamo Zagabria- Atalanta 4-0

Gruppo D
Atletico Madrid-Juventus 2-2
Bayern Leverkusen-Lokomotiv Mosca 1-2
Succede tutto nel primo tempo. Krychowiak porta in vantaggio i russi prima dell’autogol di Howedes, che pareggia i conti. Al 37’ Barinov riporta avanti gli ospiti, segnando il definitivo 2-1.
(ilmattino.it)

«È stata una grande vittoria, abbiamo fatto molto bene in casa davanti ai nostri tifosi». Non è stata la miglior partita della sua carriera, ma per il Chucky Lozano la vittoria sul Liverpool è solo il primo passo. «Vincere contro il Liverpool è sempre importante. Peccato per alcune occasioni non sfruttate, ma scendo sempre in campo per dare il massimo: ho provato a fare quello che Ancelotti mi chiedeva, occupare i difensori avversari che erano molto forti e attaccare gli spazi».Un Napoli grande al cospetto dei campioni in carica. «Abbiamo avuto personalità, è stata una prova ottima per essere la prima partita di Champions, ma ora dobbiamo continuare a lavorare così», ha detto a Espn al fischio finale. Poi un pensiero al San Paolo. «La gente è fantastica, c’era una atmosfera incredibile, mi piace giocare qui». (ilmattino.it)

Paulo Fonseca è pronto per l’esordio in Europa League con la sua Roma: «Questa è una competizione importante in questa prima fase abbiamo l’obiettivo di superare il girone. Turnover? Dovremo rispettare i tempi di recupero e sto pensando di apportare cambiamenti alla squadra con la consapevolezza di avere soluzioni valide che ci diano la garanzia di vincere questa partita». Ecco la conferenza stampa integrale

L’Europa League. «Questa è una competizione importante in questa prima fase abbiamo l’obiettivo di superare il girone. Comprende squadre forti e ci partecipiamo con ambizioni».

Turnover. «Sappiamo che la prossima partita sarà dopo appena un paio di giorni. Dovremo rispettare i tempi di recupero e sto pensando di apportare cambiamenti alla squadra con la consapevolezza di avere soluzioni valide che ci diano la garanzia di vincere questa partita«.

Pastore. «È innanzitutto un giocatore di cui bisogna comprendere il suo recente passato. Viene da una stagione difficile, ora sta tornando al meglio. È un giocatore di grande qualità, speciale, che può risultare utile. La speranza è che possa stare anche bene dal punto di vista fisico, ma si tratta di un giocatore di grande livello. Con me è stato un professionista esemplare, si è dimostrato un lavoratore. Conto su di lui. Bisogna capire le circostanze particolari, ma può risultare molto utile».

Il calo dopo un’ora di gioco. «Ritengo che la squadra stia bene anche da un punto di vista fisico. È vero che avevo accennato alla questione dell’ora di gioco, però sono state partite diverse. Col Genoa abbiamo finito in crescendo, mentre nell’ultima partita la situazione è stata differente, ma è da attribuire al fatto che tanti giocatori venivano dalle nazionali. E il caso di Florenzi, Dzeko, Pellegrini e Kolarov… Nel complesso direi che la squadra fisicamente ha risposto bene».

Pellegrini. «In questo momento mi sto concentrando sulla prossima partita. Pellegrini ha fatto una grande gara da trequartista, ma può fare perfettamente anche altri ruoli. Lo stesso vale per Zaniolo. Adesso la mia attenzione è concentrata sulla prossima partita. Avere giocatori duttili in rosa è un fattore positivo».

Il turnover in porta. «Non vorrei rivelare molto su domani. Kalinic non è ancora al top fisicamente, non ha ancora i 90’ nelle gambe. È difficile che possa giocare una partita intera».

Kluivert. «In questo modo di giocare e di attaccare la profondità, le sue caratteristiche possono essere importanti. Mi sembra che con questo modo di attaccare si mettano ulteriormente in risalto le sue qualità. Da qui deriva una maggiore fiducia, ha anche segnato un gol. La sua velocità può essere un’arma importante per la squadra».

L’Istanbul Basaksehir. «Devo confessare che non ho ricordi particolari di Under in occasione della sfida tra lo Shakhtar e la squadra di Istanbul, lo Shakhtar dominò quella partita e non diede la possibilità a Under di brillare. L’Istanbul Basaksehir è una squadra con molti giocatori esperti, dalla lunga e brillante carriera. È una formazione che negli ultimi tre anni ha sempre lottato per il titolo, l’anno scorso l’ha sfiorato e l’ha perso per almeno 2 punti. È una squadra forte, che merita tutta la nostra attenzione. Non vogliamo farci sorprendere». (ilmattino.it)

Partire bene in Europa League per dimenticare la sconfitta di Ferrara con la Spal. Simone Inzaghi, tecnico della Lazio, alla vigilia della sfida con il Cluj in Romania, primo match del Girone E, tiene alta l’attenzione in conferenza stampa allo stadio Constantin Rădulescu.

Analisi. «Secondo me bisogna mantenere sempre un certo equilibrio. Con i ragazzi abbiamo analizzato la sconfitta con la SPAL. Abbiamo capito, e io per primo che sono a capo dello staff tecnico, che dobbiamo assumerci le nostre responsabilità. Fermo restando che abbiamo sbagliato 25 minuti in tre partite. Tre punti importantissimi buttati. Prima di Ferrara rivedevo la Lazio dell’anno scorso, quella che ha vinto la Coppa Italia. Siamo l’unica squadra contro la Juventus ad aver vinto. Non serve andare indietro di due anni. Dobbiamo fare semplicemente in modo che non accada più».

Scelte. «Per quanto riguarda la formazione ho alcuni dubbi che domani mattina scioglierò. È stata fatta una lista di convocazione con Immobile, Luis Alberto e Radu rimasti a casa e Marusic squalificato. Siamo arrivati in 19, giocherà Strakosha pur mantenendo la fiducia in Proto e Guerrieri. A me non piace giocare con un portiere di coppa e uno di campionato. Proto è affidabile, quando servirà giocherà».

Esclusioni. «C’è tranquillità per domenica con il Parma, nessun problema fisico. Sono rimasti a casa solo per evitargli un viaggio perché sarebbero andati in panchina».

Umore. «Il mio augurio è di vedere la voglia di reagire subito. Ieri e oggi abbiamo fatto degli ottimi allenamenti. Dobbiamo mantenere lucidità e lavorare bene come fatto. Non è stato un secondo tempo sbagliato, ma 25 minuti finali in cui dovevamo fare di più e difendere meglio. La classifica per quello che si è visto in campo doveva essere diversa. Però siamo alla terza giornata e per far sì che non accadano di nuovo queste cose dovremo lavorare intensamente».

Girone di ferro. «Sicuramente, è un girone difficile e tosto. Col Celtic e il Cluj che hanno fatto i preliminari di Champions League. Col Rennes che ha vinto la Supercoppa francese e sta facendo molto bene. Ai sorteggi poteva andare meglio. Domani sarà una partita dura, intensa. Il Cluj è squadra fisica e intensa, con un’ottimo tecnico. Ci saranno tanti duelli».

Difesa. «Luiz Felipe c’è, è nei 19. Giocheranno sicuramente Strakosha e Bastos dall’inizio. Gli altri vediamo, abbiamo tanti dubbi».

Rincalzi di livello. «Milinkovic? Non mi aspetto nessuna reazione, mi aspettavo di più da tutti in quei 25 minuti, da me in primis. Io sono il primo responsabile, poi tutti quanti si poteva fare in modo che andasse diversamente. Bisogna essere bravi a portare gli episodi dalla nostra parte, è troppo tempo che lo si dice. Fermo restando che si parla dall’ottavo posto della Lazio quando nelle ultime partite abbiamo pensato alla Coppa Italia, poi vinta. Sono tre anni che giochiamo in Europa, si è vinta una Supercoppa Italiana splendida. E’ un lavoro importante di società e staff. L’asticella va migliorata, però se vai ad analizzare le prime tre gare dici che i quattro punti non sono sufficienti per quanto visto. Non mi accontento di sentirmi dire che gioco bene in Italia e ho pochi punti. Lulic ha detto bene: a volte si può essere meno belli e vincerle le partite».

Leader. «Di Radu posso solo dire bene. E’ un ragazzo che ho vissuto da compagno e poi da allenatore con lui giocatore. Serio e professionale. Voleva essere della gara, ma io devo fare delle scelte. Radu non è rientrato nei convocati, vediamo se giocherà al ritorno. Ora è a Roma ad allenarsi».

Avversari. «Il Cluji è una squadra fisica con ottimi giocatori. A me piace tanto il francese Omrani. Sarà un osservato speciale». (ilmattino.it)

Quel bacio sulla maglia dopo il gol, e Llorente è già stato consacrato ufficialmente dai tifosi e dalle tifose come il nuovo principe azzurro. La cosa però non è andata giù ai supporters bianconeri, che hanno duramente attaccato il numero 9 del Napoli sul web: «Hai sbagliato a baciare quella maglia»; «Sei solo un voltabandiera». Si scatena così una guerra social, pronti a rispondere a tono i napoletani: «La tua ragazza non ti bacia perché pensa all’ex?», «Come nelle storie d’amore capisci che la vecchia strada non era alla tua altezza e ora vedi solo il futuro col tuo nuovo amore. Questo è capitato anche a Nando»; «Aspettiamo che salti al coro Chi non salta juventino è».E così un altro giocatore nella storia del calcio viene additato come traditore, ma i cuori azzurri stavolta pensano solo al loro nuovo idolo: «Sei stato sottovalutato, sei tu l’attaccante che ci mancava»; «Che grande giocatore, finalmente un centravanti di qualità». E l’amore è subito ricambiato: «Sei nei nostri cuori»; «Ti amiamo»; «Onora la maglia e noi onoreremo te come un dio»; «Ha ragione mia moglie ad essersi innamorata di te, la capisco», si commenta sui suoi profili social.

E irrefrenabili anche le napoletane, che ormai sono completamente pazze di LLorente: «Aspettavamo con ansia le tue foto, cosa sei»; «Continuerei a festeggiare con te», «A te perdoniamo anche il passato da juventino, specie dopo il gol e il bacio»; «Vorrei essere al posto della maglia», si legge fra i commenti.

È sicuramente Fernando-mania in città, il nuovo numero 9 azzurro è riuscito a rubare il cuore di tifosi e tifose. Il passato è passato. Simme ‘e Napule, paisà. (ilmattino.it)



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