“Mole” Juve nel derby, Roma schiaccia-Inter, Milan-Menez ok

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Juve-RomaE niente: quelle due là sopra fanno un campionato a parte. Non è una novità ma il +11 e il +8, rispettivamente di Juventus e Roma, sulla terza piazza ora occupata dal Genoa (in attesa del posticipo tra Samp e Napoli), suonano più o meno per le inseguitrici come un requiem. E ostinarsi a chiamarle “inseguitrici” sembra un tantino ottimistico. Bianconeri e giallorossi hanno scavato un solco attraverso gioco e risultati, facendo il vuoto alle loro spalle. La dimostrazione è arrivata una volta di più nel turno numero 13, quello in cui la Juve affrontava il derby con il Toro e la Roma ospitava la nuova Inter del vecchio Mancini.

Allo Juventus Stadium è stata sancita una volta di più la legge della stracittadina degli ultimi vent’anni, che vuole il Torino a secco di punti dal 1995 e di reti dal 2002. Almeno il secondo tabù è caduto quando un coast-to-coast da urlo di Bruno Peres ha messo a sedere Pogba, Vidal e Storari, per il momentaneo 1-1 (1-0 juventino firmato da Vidal su rigore) che pareva poter dare un’impronta differente al match e, forse, al campionato dei granata. Invece Allegri e i suoi non hanno accusato il colpo e, dopo aver comandato le operazioni tattiche sin dall’inizio, sulla sirena si sono ritrovati tra le mani i tre punti e il momentaneo allungo sulla Roma: attraverso i piedi pregiati dell’intramontabile Pirlo la Vecchia Signora ha ribadito chi comanda in città e sulla penisola tutta. Avere il miglior attacco (30 reti, 2,31 a partita) e la miglior difesa (5 gol subiti, 0,38 ogni novanta minuti) non accade mai per caso e spesso fa rima con scudetto.

Ma la Roma non ci sta e in serata ha risposto “presente” nell’altro big match in programma. Contro l”Inter del carichissimo Mancini (talmente carico da riprendere le antiche abitudini con un bel cartellino rosso per proteste) è stata partita vera; due squadre che avevano voglia di affrontarsi a viso aperto con la ferma intenzione di fare un gol in più dell’avversario, anziché preoccuparsi di non prenderlo. La logica conseguenza è stata una fiera della marcatura aperta da Gervinho e chiusa da Pjanic. Nel mezzo anche la gloria per Holebas e i due momentanei pareggi di Ranocchia e Osvaldo (ex con il dente avvelenato, giunto a quota 5 sigilli nel torneo); lo scatto decisivo dei padroni di casa con la prima rete di Pjanic, però, ha tagliato le gambe ai nerazzurri che nel finale si sono dovuti inchinare di nuovo e definitivamente al bosniaco.

Nel deserto dietro le spalle di Juve e Roma, tuttavia, cresce ancora qualche pianticella. Quella del Genoa, ad esempio, che a Cesena ha raccolto altri tre punti da infilare nella collezione 2014/2015; la sesta vittoria stagionale del Grifone vale il terzo posto solitario, almeno fino al fischio finale del posticipo tra i concittadini della Sampdoria e il Napoli. L’altro orticello che sta iniziando a dare i primi frutti è quello di Pippo Inzaghi: contro l’Udinese Menez regala ai rossoneri una vittoria che mancava dal 19 ottobre (3-1 sul Verona al Bentegodi) e si regala una doppietta che lo porta a quota 7 reti nella classifica generale. Combinazione: nel prossimo fine settimana, nel giorno di Sant’Ambrogio, il Diavolo visiterà la tana rossoblu. Chissà se Inzaghi crede nelle intercessioni del patrono di Milano; chissà se, nel caso, il Santo sarà disposto a dare una mano anche in trasferta.

RISULTATI 13° TURNO SERIE A:

Sassuolo-Verona 2-1, Chievo-Lazio 0-0 (giocate sabato), Palermo-Parma 2-1, Cesena-Genoa 0-3, Cagliari-Fiorentina 0-4, Milan-Udinese 2-0, Empoli-Atalanta 0-0, Juventus-Torino 2-1, Roma-Inter 4-2, Sampdoria-Napoli oggi ore 21:00.

CLASSIFICA:

Juventus 34, Roma 31, Genoa 23, Napoli* 22, Milan e Sampdoria* 21, Lazio 20, Fiorentina 19, Udinese e Sassuolo 18, Inter e Palermo 17, Empoli e Verona 14, Torino 12, Atalanta e Cagliari 11, Chievo 10, Cesena 8, Parma 6.

* una gara in meno

PROSSIMO TURNO (5-6-7-8 dicembre):

Fiorentina-Juventus, Roma-Sassuolo, Torino-Palermo, Napoli-Empoli, Atalanta-Cesena, Genoa-Milan, Parma-Lazio, Inter-Udinese, Cagliari-Chievo, Verona-Sampdoria.


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