Juve, mezzo stop: Roma e Milan si avvicinano, la Samp tiene

Di , scritto il 20 Ottobre 2014

Archiviate le fatiche delle Nazionali e messe nel mirino le sfide di Champions ed Europa League, la Serie A è tornata protagonista con una settima giornata tutt’altro che noiosa, a cominciare dagli antipasti del sabato. La Juventus si è inceppata a Sassuolo lasciando per strada i primi due punti stagionali nella massima categoria: come lo scorso anno ci ha pensato Zaza a punire Buffon dopo pochi minuti; poi un Pogba in grande spolvero ha ristabilito una parità trascinatasi fino al termine dell’incontro. Un mezzo passo falso che ci può stare, per carità, specialmente in appendice al doppio impegno delle qualificazioni ad Euro 2016 che ha visto impiegati molti protagonisti della Juventus. Gli animi dalle parti di Vinovo sono calmi e sereni, tuttavia la Roma si è rifatta sotto.

Benché i giallorossi avessero pagato lo stesso tributo della Vecchia Signora in termini di calciatori prestati alle Nazionali, contro il Chievo Totti e compagni hanno impiegato appena mezz’ora per regolare i conti e sancire le gerarchie: Destro, Ljajic e lo stesso capitano hanno liquidato i clivensi dimostrando la bontà delle idee tattiche figlie di un progetto a lungo termine, e soprattutto un passo e una forma che fanno ben sperare nell’ottica della supersfida contro l’armata di Pep Guardiola.

Non solo Roma ma anche Milan. I rossoneri rosicchiano qualcosa alla capolista – scavalcando l’Udinese e piazzandosi negli specchietti della Sampdoria, tra l’altro – conquistando i tre punti sul campo più indigesto nella storia secolare del Diavolo, quella “fatal Verona” griffata Hellas che spesso è costata punti e scudetti dalle parti di Milanello. Ieri, invece, il gruppo di Inzaghi ha ribadito quanto Honda (autore di una doppietta che lo consacra capocannoniere accanto a Tevez) non sia un bidone ma il fratello bravo di quello arrivato a gennaio; ha confermato che il reparto avanzato rossonero è il più prolifico del campionato anche senza i gol delle punte; ha fatto intuire che il terzo posto a fine stagione potrebbe non essere un’eresia.

Anche se c’è da vincere un’ardua concorrenza, prima fra tutte quella della Samp, ancora salda al terzo posto ma con un solo punto di vantaggio rispetto al Milan. Contro il Cagliari, infatti, i blucerchiati sono rimasti impigliati in uno scomodo 2-2 che, visto il doppio vantaggio con cui i genovesi si erano portati avanti, suona come una beffa. La prossima giornata, al Ferraris, è attesa la Roma: sarà un insolito big match che potrà raccontare una storia interessante.

Nel posticipo tra Inter e Napoli non sono mancate le emozioni: 2-2 maturato interamente nel finale con i nerazzurri bravi e tenaci nel raggiungere due volte i partenopei, scappati avanti grazie alle reti di Callejon. Guarin ed Hernanes regalano un timido sorriso a Mazzarri (col broncio per essere stato espulso e così scarico da non essersi presentato alla stampa nel post partita) e un po’ di speranza a Thohir e alla tifoseria: nonostante la classifica sia ancora piuttosto deficitaria – appena 9 punti in sette incontri – l’Inter sembra “esserci”. Ha carattere, nel primo tempo ha preso in mano la gara e ha cercato di sbloccarla, nella ripresa non ha perso la testa dopo i due svantaggi, l’ultimo addirittura al novantesimo. C’è da lavorare, vero, ma il tempo non manca. Da lavorare ce n’è anche per Benitez, amareggiato per l’occasione sfumata. Higuain non si sblocca, la difesa ha preoccupanti amnesie nei momenti chiave (leggi: zuccata vincente di Hernanes) e la classifica, appena migliore di quella dell’Inter, non è certo in linea con i progetti di luglio.

RISULTATI 7° TURNO SERIE A:

Roma-Chievo 3-0, Sassuolo-Juventus 1-1 (giocate sabato), Fiorentina-Lazio 0-2, Torino-Udinese 1-0, Cagliari-Sampdoria 2-2, Atalanta-Parma 1-0, Palermo-Cesena 2-1, Verona-Milan 1-3, Inter-Napoli 2-2, Genoa-Empoli oggi 20:45.

CLASSIFICA:

Juventus 19, Roma 18, Sampdoria 15, Milan 14, Udinese 13, Lazio 12, Napoli e Verona 11, Fiorentina e Inter 9, Genoa* e Torino 8, Atalanta 7, Empoli*, Palermo e Cesena 6, Cagliari 5, Chievo e Sassuolo 4, Parma 3.

*una gara in meno

PROSSIMO TURNO (25 E 26 OTTOBRE):

Empoli-Cagliari, Parma-Sassuolo, Sampdoria-Roma, Chievo-Genoa, Juventus-Palermo, Udinese-Atalanta, Cesena-Inter, Lazio-Torino, Napoli-Verona, Milan-Fiorentina.

 



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