La Juve avvicina lo scudetto, Totti la Champions

Di , scritto il 21 Aprile 2016

TottiMagari questo non sarà un turno di campionato che passerà per forza alla Storia, ma ci si avvicina molto e per due ragioni ben precise che si chiamano Juventus e Francesco Totti. Due mondi che più distanti non potrebbero essere e che, tuttavia, hanno messo una firma bella pesante sulla giornata numero 34 di questa Serie A ormai prossima ai titoli di coda.

I campioni d’Italia in carica, a margine del rotondo e indiscutibile successo sulla Lazio griffato Mandzukic e Dybala, si sono riportati a + 9 sul Napoli reduce dal tennistico 6-0 di martedì ai danni del vacanziero Bologna. Non un vantaggio di poco conto quando ormai mancano soltanto 4 partite alla fine: 12 punti in tutto ancora da assegnare e il primo match point, per i bianconeri, che ha già impressa la data del 25 aprile.

Domenica sera, infatti, la banda di Allegri giocherà contro la Fiorentina e, in caso di risultato positivo, potrebbe ritrovarsi a +10 o +12 sui partenopei. Il Napoli scenderà poi in campo lunedì nel big match con la Roma, per giunta all’Olimpico. Se i giallorossi dovessero fare lo sgambetto al Napoli e la Juve avesse fatto il proprio dovere con la Viola (allo sbando, tra l’altro), allora sì che la Storia verrebbe riscritta.

In un giorno particolare per tutti gli italiani, la Juventus eguaglierebbe il record di 5 scudetti consecutivi vergato in bianco e nero – è il caso di dirlo – tra il 1930 e il 1935. Sarebbe un’impresa oltre ogni ragionevole aspettativa, sia per come la Juventus ebbe a cominciare questa stagione, sia per come il calcio è cambiato e si è evoluto da 80 anni a questa parte. A ogni buon conto, questo è uno scudetto che può perdere solo la Juve e, francamente, non crediamo possa accadere.

Proprio la Roma di Francesco Totti potrebbe essere l’ago della bilancia decisivo nell’economia tricolore. Sì, abbiamo scritto bene: la Roma di Francesco Totti, non di Luciano Spalletti. Sì, fino alla vigilia del match contro l’Atalanta della scorsa domenica era indiscutibilmente “tutto” di Spalletti: la gestione con piglio dell’ambiente, incluso Totti, l’impronta tecnica e tattica che ha permesso il miracolo di blindare il terzo posto (con la chiara complicità di Inter e Fiorentina, per inciso).

Poi qualcosa è cambiato: nei minuti finali della gara di Bergamo, Spalletti lancia nella mischia il Capitano a pochi spicci dalla fine, sul 3-2 per i nerazzurri. Totti ci mette zampino e scarpa destra e definisce un 3-3 prezioso per tenere a distanza l’Inter e non perdere terreno dal Napoli. Tutto qui? Neanche per sogno, perché ieri sera contro il Torino il copione si è ripetuto; anzi, si è riscritto in meglio.

Sul 2-1 per i granata, Spalletti decide per il bis: Totti entra al minuto 86 inoltrato e al primo pallone toccato manda a referto il 2-2, un gol da opportunista che fa esplodere lo stadio e pare stranamente lasciare un po’ perplesso il tecnico romanista. Passano 3 giri di orologio e viene concesso un calcio di rigore ai padroni di casa, in verità un penalty che ancora oggi grida vendetta (ma ce ne sarebbero stati un paio netti non concessi, quindi va bene così). Sul dischetto va Totti, non ci sarebbe nemmeno bisogno di ribadirlo: 3-2 e – 5 dal secondo posto intatto, con l’ottica di un possibile -2 dopo lo scontro diretto contro la banda Sarri. Soprattutto è un + 7 sulla quarta piazza occupata dall’Inter, sconfitta di misura a Genova dal Grifone.

Ma sopra ogni altra cosa è la rivincita silenziosa del Peter Pan romano con il numero 10 sulla maglia. Con un rinnovo sempre incerto, Totti lascia da parte chiacchiere e malumori, screzi e mezze frasi, per fare quel che gli è sempre riuscito piuttosto bene. In due gare e con pochissimi minuti giocati ha siglato 3 reti tradotte in 4 punti sonanti. Non male per un quasi quarantenne ostracizzato – con una certa parte di ragione, per carità – dal suo tecnico. Spalletti, a dire il vero, non ha mai pubblicamente negato l’importanza di Totti all’interno dell’economia della sua squadra, a prescindere dalla conta dei minuti sul terreno di gioco. Ciò che accade in privato, in fondo, interessa poco se poi i risultati di campo sono questi.

RISULTATI 34° TURNO SERIE A:

Napoli-Bologna 6-0 (giocata martedì), Sassuolo-Sampdoria 0-0, Genoa-Inter 1-0, Udinese-Fiorentina 2-1, Empoli-Verona 1-0, Palermo-Atalanta 2-2, Juventus-Lazio 3-0, Roma-Torino 3-2, Chievo-Frosinone 5-1, Milan-Carpi oggi ore 20:45

CLASSIFICA:

Juventus 82, Napoli 73, Roma 68, Inter 61, Fiorentina 59, Milan* 52, Sassuolo 49, Lazio e Chievo 48, Genoa 43, Empoli e Torino 42, Atalanta e Udinese 38, Bologna e Sampdoria 37, Carpi* 31, Frosinone 30, Palermo 29, Verona 22

*una gara in meno

PROSSIMO TURNO (23-24-25 aprile):

Inter-Udinese, Frosinone-Palermo, Atalanta-Chievo, Bologna-Genoa, Sampdoria-Lazio, Torino-Sassuolo, Fiorentina-Juventus, Roma-Napoli, Verona-Milan, Carpi-Empoli



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