Morto tifoso dell’Inter. Due turni di squalifica a Koulibaly ed Insigne. Sanzione pesante per l’Inter. Analisi e commenti.

Di , scritto il 27 Dicembre 2018

“Obbligo di disputare due gare prive di spettatori e ulteriore gara con il settore secondo anello verde privo di spettatori”. Lo ha deciso il Giudice sportivo della serie A dopo quanto accaduto ieri nel corso di Inter-Napoli “per cori insultanti di matrice territoriale, reiterati per tutta la durata della gara, nei confronti dei sostenitori della squadra avversaria, provenienti dalla grande maggioranza dei tifosi assiepati nel settore indicato e percepiti anche in tutto l’impianto; nonche’ per coro denigratorio di matrice razziale nei confronti del calciatore del Napoli Koulibaly”.

Il giudice sportivo ha inflitto inoltre due turni di stop ai giocatori del Napoli Kaulidou Koulibaly e Lorenzo Insigne, entrambi espulsi nel match di ieri. Per l’attaccante anche un’ammenda di 10 mila euro. Due turni di squalifica anche per il centrocampista dell’Empoli, Rade Krunic. “Sabato in Serie A si gioca”. Lo ha annunciato il presidente della FIGC Gabriele Gravina in seguito agli episodi di violenza e di razzismo in occasione di Inter-Napoli. “Serve una risposta tangibile a chi pensa che attraverso alcuni atteggiamenti, come quelli a cui abbiamo assistito ieri durante Inter-Napoli, possa contaminare negativamente il nostro mondo, una risposta molto netta. La decisione è che si giocherà”, ha aggiunto il numero uno di via Allegri.

Gravina ha sottolineato che la decisione di non fermare il campionato è stata presa dopo avere ascoltato anche il parere dei rappresentanti del governo. “Ho sentito un po’ tutti, i due vicepresidenti federali e soprattutto Micciché che è il presidente della lega interessata a questa giornata importante di campionato. Ho avuto modo di sentire anche il sottosegretario Giorgetti e ci siamo confrontati. All’unanimità -ha evidenziato Gravina- abbiamo condiviso che si va avanti”.

Il capo del calcio italiano ha poi voluto rimarcare il suo ruolo all’interno del mondo del calcio: “Tutti devono capire una volta per tutte che esiste una sola figura che ha la responsabilità della Figc in questo momento ed è il presidente federale. Non accetterò più dichiarazioni di ogni genere da parte di chi tutela un interesse di parte legato al proprio orticello, assumeremo una posizione di responsabilità e la federazione deve parlare una sola lingua, quella del sistema federale, attraverso il suo presidente”.

“I club non devono essere lasciati soli, ma devono essere parte attiva nel debellare questo fenomeno” ha proseguito Gravina rispondendo alla domanda sul ruolo dei club. Si chiama Daniele Belardinelli il tifoso dell’Inter morto dopo essere stato investito ieri a Milano in via Novara dove, prima della partita con il Napoli, ultras nerazzurri hanno attaccato alcuni pulmini di tifosi partenopei. Originario di Varese, 35 anni, Belardinelli aveva ricevuto in passato almeno un Daspo di cinque anni. Secondo la ricostruzione della polizia di Stato, sono stati gli ultras dell’Inter a scatenare la rissa. Erano “incappucciati”, ha spiegato il questore Marcello Cardona, e “armati di spranghe e bastoni”. Durante gli scontri un tifoso del Napoli è stato accoltellato in modo lieve a un fianco, ricoverato al pronto soccorso in codice verde e dimesso poco dopo, e altri tre hanno riportato contusioni lievi. Il suv, di colore scuro, avrebbe travolto il 35enne mentre fuggiva dai tafferugli. La Digos sta analizzando decine di filmati, sia delle telecamere presenti in zona sia di video girati da passanti. La morte di Daniele Belardinelli, 35enne varesino tifoso dell’Inter, deceduto poche ore dopo essere stato investito nel corso di tafferugli tra opposte tifoserie scoppiati prima di Inter-Napoli di ieri sera, e’ l’ultima di una lunga serie di tragedie cominciata negli anni Sessanta e proseguita fino a oggi. E’ stato l’agguato portato da un centinaio di ultras dell’Inter (tra di loro vi erano anche supporter del Varese e del Nizza (squadre gemellate con la tifoseria nerazzurra) a diversi furgoncini con a bordo i tifosi del Napoli, a causare prima della gara Inter-Napoli l’investimento di Daniele Belardinelli, ultras varesino dell’Inter deceduto nella notte all’ospedale San Carlo. L’ultima in ordine di tempo prima di questa, era stata quello di Ciro Esposito, il giovane tifoso del Napoli, ferito in occasione della finale di Coppa Italia del 3 maggio 2014 e poi morto all’ospedale Gemelli di Roma il 25 giugno successivo. 28 aprile 1963: Allo stadio “Vestuti” si gioca la sfida tra Salernitana e Potenza, decisiva per la promozione in serie B. A causa di un rigore non concesso ai campani i tifosi invadono il campo, scoppia la guerriglia e un poliziotto spara un colpo in aria: il proiettile raggiunge sugli spalti Giuseppe Plaitano, 48enne tifoso della Salernitana, e lo uccide. 28 ottobre 1979: A un’ora dall’inizio di Roma-Lazio, dalla Curva Sud occupata dai sostenitori giallorossi parte un razzo sparato da un 18enne che attraverso tutto lo stadio e colpisce al volto Vincenzo Paparelli, tifoso laziale, causandogli lesioni gravissime. L’uomo viene subito portato in ospedale ma non c’e’ niente da fare. 8 febbraio 1984: Alla fine di Triestina-Udinese, partita di coppa Italia, scoppiano gravi incidenti che obbligano le forze dell’ordine ad intervenire. Nel corso degli scontri il tifoso triestino Stefano Furlan muore a causa delle gravi lesioni cerebrali, causate molto probabilmente dalle percosse ricevute dalla polizia.

30 settembre 1984: Al termine di Milan-Cremonese, il tifoso rossonero Marco Fonghessi viene accoltellato da un altro supporter del Milan: scambiato per un ultra’ grigiorosso, Fonghessi reagisce contro coloro che tagliano le gomme alla sua vettura e un 18enne lo colpisce a morte. 9 ottobre 1988: Scontri tra tifoserie rivali al termine di Ascoli-Inter nei allo stadio “Del Duca”. Nazzareno Filippini, 32enne tifoso bianconero, viene gravemente ferito e muore poco dopo in ospedale.

4 giugno 1989: una ventina di ultras rossoneri, poco prima di Milan-Roma, cercano di aggredire quattro tifosi giallorossi. Uno di loro, il 18enne Antonio De Falchi, muore durante la fuga stroncato da un arresto cardiaco. 18 giugno 1989: In occasione della partita Fiorentina-Bologna, i tifosi viola tendono un agguato al treno che trasporta gli ultras emiliani. Una bottiglia molotov esplode all’interno di un vagone e provoca il ferimento di due tifosi toscani, uno dei quali e’ Ivan Dall’Oglio, appena quattordicenne, che rimane irrimediabilmente sfigurato al volto.

10 gennaio 1993: Al termine di Atalanta-Roma, Celestino Colombi, 42enne tifoso nerazzurro, muore stroncato da un infarto dopo essere rimasto coinvolto per caso nelle cariche della polizia. 30 gennaio 1994: Aggredito da alcuni tifosi del Messina, il 22enne Salvatore Moschella muore gettandosi dal treno su cui viaggia, in prossimita’ della stazione di Acireale. Cinque le persone arrestate, delle quali due minorenni.

29 gennaio 1995: Prima della partita Genoa-Milan, il tifoso rossoblu Vincenzo Spagnolo viene accoltellato a morte da un 18enne supporter rossonero, Simone Barbaglia, che sara’ condannato a 15 anni di carcere per l’omicidio.

1 febbraio 1998: Fabio Di Maio, 32enne tifoso del Treviso, muore per arresto cardiaco dopo l’intervento della polizia che cerca di sedare un accenno di rissa al termine della partita tra la formazione veneta e il Cagliari. 24 maggio 1999: Il giorno dopo Piacenza-Salernitana, sfida decisiva per la permanenza in serie A, il treno su cui viaggiano verso casa oltre tremila tifosi granata prende fuoco vicino la stazione di Salerno. Nel rogo, appiccato dagli stessi tifosi, perdono la vita quattro giovani supporters granata.

17 giugno 2001: Durante Messina-Catania, Antonino Curro’, 24 anni tifoso giallorosso, viene colpito da una bomba-carta lanciata dalla curva avversaria. Il giovane finisce in coma e dopo qualche giorno muore. 20 settembre 2003: Sergio Ercolano, ventenne tifoso del Napoli, muore precipitando nel vuoto durante gli scontri tra tifosi e polizia al termine del derby tra l’Avellino e la formazione partenopea. 27 gennaio 2007: Ermanno Licursi, un dirigente della Sammartinese (terza categoria), muore a Luzzi, nel cosentino, a seguito dei colpi ricevuti mentre cerca di sedare una rissa in campo nella partita con la Cancellese. Il dirigente si accascia rientrando negli spogliatoi. 2 febbraio 2007: L’ispettore di polizia Filippo Raciti perde la vita negli scontri scoppiati, al termine del derby Catania-Palermo, fuori lo stadio “Massimino” tra i tifosi etnei e le forze dell’ordine.

11 novembre 2007: Gabriele Sandri, 28enne tifoso della Lazio, muore nella stazione di servizio di Badia al Pino, vicino Arezzo, sull’autostrada A1. Fatale un proiettile sparato da un agente della polizia stradale intervenuto per sedare una rissa tra supporters di Lazio e Juve. 30 marzo 2008: Matteo Bagnaresi, 28enne tifoso del Parma, viene travolto e ucciso, nell’area di servizio “Crocetta”, tra Asti e Alessandria, da un pullman di tifosi juventini diretti allo stadio Olimpico di Torino. Fatale, stando alle prime ricostruzioni, la manovra dell’autista del mezzo. Rinviata, in segno di lutto, la sfida tra la Juventus e gli emiliani, in programma per la 12^ giornata di ritorno. In quella del girone d’andata c’era stata la morte di Sandri.

25 giugno 2014: Ciro Esposito, giovane tifoso del Napoli, morto a seguito del ferimento con un colpo di pistola in occasione della finale di Coppa Italia del 3 maggio precedente tra Napoli e Fiorentina in programma a Roma. Esposito era rimasto gravemente ferito dopo essere stato colpito da un colpo di pistola ed e’ rimasto tra la vita e la morte per oltre 50 giorni.

27 dicembre 2018: Daniele Belardinelli, 35enne varesino tifoso dell’Inter, e’ morto poche ore dopo essere stato investito nel corso di tafferugli tra opposte tifoserie scoppiati prima di Inter-Napoli. Trasportato all’ospedale San Carlo e sottoposto ad intervento chiurgico, e’ morto poche ore dopo.

”Mi dispiace la sconfitta e soprattutto per aver lasciato i miei fratelli! Però sono orgoglioso del colore della mia pelle, di essere francese, di essere senegalese, napoletano: uomo”. Sono le parole di Kalidou Koulibaly pubblicate sul suo profilo Twitter al termine della gara contro l’Inter durante la quale è stato bersagliato di ululati razzisti. Due gare senza spettatori e una senza il settore dei tifosi piu’ accesi, il secondo anello verde. E’ la sanzione stabilita dal giudice sportivo ai danni dell’Inter, all’indomani della partita contro il Napoli, “per cori insultanti di matrice territoriale, reiterati per tutta la durata della gara, nei confronti dei sostenitori della squadra avversaria”. Inoltre si è punito il “coro denigratorio di matrice razziale” ai danni di Koulibaly. Il giudice sportivo della Lega di serie A, Gerardo Mastrandrea, dopo le gare della 18esima giornata, ha inflitto due turni di squalifica ai giocatori del Napoli Kaulidou Koulibaly e Lorenzo Insigne, entrambi espulsi nella sfida di domenica in casa dell’Inter. “Quei buu a Koulibaly sono stati una vergogna. Un atto vergognoso nei confronti di un atleta serio come lui, che porta con fierezza il colore della sua pelle. E anche, pur in misura minore, nei confronti di tante persone che vanno allo stadio per tifare e per stare con gli amici”: il sindaco di Milano Giuseppe Sala, che ieri era a San Siro a vedere Inter Napoli, lo ha scritto in un post su Facebook in cui ha chiesto scusa al giocatore anche a nome della città. “Poteva mai essere sospesa la partita Inter-Napoli in un Paese che vive sempre più di razzismo di Stato e che vede nel governo un ministro dell’interno che dovrebbe garantire la sicurezza negli stadi ma che cantava qualche anno fa cori razzisti contro i napoletani?”. Così con un post su Twitter il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, sui cori razzisti nei confronti del difensore del Napoli Kalidou Koulibaly, durante la partita di ieri sera allo stadio “Meazza” tra Inter e Napoli.

Paolo Valeri e’ stato designato per dirigere Juventus-Sampdoria, anticipo della 19esima giornata d’andata in programma sabato alle 12.30 a Torino. Con il fischietto della sezione di Roma gli assistenti Valeriani e Vivenzi, gli arbitri Var Maresca e Del Giovane e il quarto ufficiale di gara Marinelli. Napoli-Bologna, in programma sabato alle 18, e’ stata affidata a Gianpaolo Calvarese della sezione di Teramo con Galetto e Cecconi guardalinee, Doveri e Ranghetti arbitri Var e Giua quarto uomo. Gianluca Manganiello di Pinerolo dirigera’ Parma-Roma, Massimiliano Irrati di Pistoia Lazio-Torino, mentre La Penna di Roma e Abisso di Palermo arbitreranno rispettivamente Empoli-Inter e Milan-Spal.

I risultati della 18/a giornata del campionato di calcio di serie A: Frosinone – Milan 0-0, Atalanta – Juventus 2-2, Bologna – Lazio 0-2, Cagliari – Genoa 1-0, Fiorentina – Parma 0-1, Sampdoria – Chievo 2-0, Roma – Sassuolo 3-1, Spal – Udinese 0-0, Torino – Empoli 3-0, Inter – Napoli 1 – 0.



Commenta o partecipa alla discussione
Nome (obbligatorio)

E-mail (non verrà pubblicata) (obbligatoria)

Sito Web (opzionale)

Copyright © Teknosurf.it srl, 2007-2019, P.IVA 01264890052
SoloPallone.it – il blog sul mondo del calcio supplemento alla testata giornalistica Gratis.it, registrata presso il Tribunale di Milano n. 191 del 24/04/2009