Serie A: Juventus batte Cagliari. Analisi e commenti.

Di , scritto il 03 Aprile 2019

Vittoria senza particolari patemi d’animo per la Juventus sul difficile campo della “Sardegna Arena” di Cagliari. I bianconeri, sono riusciti agevolmente a battere la squadra sarda, che deve fare ancora qualche punto per ottenere la matematica salvezza. Ma contro una Juve cosi cinica e pratica per nessuna squadra in Italia è semplice portare via nemmeno un punto. Bonucci al terzo goal stagionale e Kean hanno regalato tre punti importantissimi ai bianconeri, che sono ormai davvero a un passo dall’ottavo scudetto consecutivo. Dopo la seconda rete, siglata da Kean, si sono sentito cori razzisti all’indirizzo di questo giocatore. Ormai ciò è diventata una insana consuetudine. Da debellare, si spera, al più presto. (Alessandro Lugli)

Queste i temi trattati da Luca Calamai nel ‘Microfono Aperto’ SU KEAN E I CORI: Non ci può essere nessun tipo di giustificazione per gli atteggiamenti razzisti, sono da combattere totalmente. Ma trovo anche comprensibile che Bonucci abbia invitato Kean a misurare determinati gesti per non creare alibi. Quei cori sono stati fatti da 20-30 delinquenti, ma non sono il pubblico di Cagliari, non confondiamoli con loro. Ho conosciuto tanti cagliaritani e se c’è un popolo che apprezzo è proprio quello. Lo stadio? Non è uno sfogatoio e non bisogna mai smettere di rimarcare certe situazioni e atteggiamenti sbagliati. I cori razzisti sono violenza, è una battaglia che va combattuta tutti insieme e in questo senso vedo segnali importanti che arrivano dai protagonisti, a partire da Ancelotti. Non bisogna penalizzare le squadre a causa di 20-30 facinorosi, perché gli si darebbe ancora più forza per ricattare le società. Vanno presi e tenuti fuori dagli stadi. Oggi ci sono tutte le possibilità tecnologiche per farlo. SUI CALCIATORI: Oggi hanno una grande responsabilità, perché spesso sono modelli e simboli. Il loro atteggiamento è vissuto con grandissima attenzione e devono cercare di gestire la tensione emotiva dei momenti. Credo che l’Associazione calciatori dovrebbe invitare i propri tesserati a festeggiare sotto la propria curva o con i compagni in mezzo al campo. SUL MILAN: Questa estate ha avuto tanti problemi, ha costruito una buona squadra ma non da Champions. Piatek ha alzato il livello del Milan e penso che la volata Champions sarà bellissima, può succedere di tutto e sarà emozionante. SULLA LEGA PRO: Con 5 retrocessioni confusione aumenta confusione. Anno delicato e triste per uno dei campionati che amo di più. Mi sono piaciute le parole di Ghirelli che ha detto di riportare in lega le società virtuose. Vanno eliminate le mele marce e rimesse dentro quelle buone. Il Pisa? Ha un’ottima presidenza, una piazza ambiziosa e meriterebbe la serie B. La proprietà non deve scoraggiarsi nel caso in cui non dovesse tornare subito in Serie B. SU ALLEGRI: Ha la capacità di mettere dentro i giovani nel momento giusto. Lo ha fatto con Bernardeschi e lo sta facendo adesso con Kean.(radiosportiva)

Così Mister Andrea Agostinelli nel ‘Buongiorno Sportiva’: SU GATTUSO: Ha già avuto dei problemi iniziali e poi ha fatto molto bene. Forse sta pagando questa grande rincorsa, lunga ma meritata. Il Milan non può fallire l’ingresso in Champions e Gattuso lo sa bene. SUL MILAN: Ha tanti ottimi giocatori, ma quando si arriva ad aprile non puoi più sbagliare un colpo. Deve stare anche molto attenta alla Lazio, all’Atalanta, che è una mina vagante, o la Roma che sembra in crisi nera. SU ICARDI: Non è Messi o Ronaldo che risolvono le partite da soli. L’Inter ha perso anche quando c’èra lui. Spalletti ha gestito il tutto senza fare sconti a nessuno. Marotta? Ha mediato ed è uno dei migliori dirigenti italiani. SU KEAN: Gesto antipatico. Chiedo ai giocatori più rispetto verso i tifosi che soffrono, ma anche un po’ di intelligenza da parte dei tifosi. Se sei un tifoso questi atteggiamenti penalizzano le società, siamo nel 2019 e a me pare assurdo. (radiosportiva)

Così Enzo Bucchioni a Radio Sportiva su Milan-Udinese (1-1): “Milan imperdonabile e inguardabile sul gol di #Lasagna, ha regalato tutto quello che si poteva regalare. Quando valuto la stagione di Gattuso dico sempre che ha fatto un miracolo, perché la sfortuna ha sempre accompagnato il campionato del Milan tra infortuni e squalifiche. In questo momento l’autostima del Milan è quasi annullata. Gioca con preoccupazione e ansia, non riesce a esprimere le qualità che ha”.(radiosportiva)

Nel microfono aperto di Radio Sportiva il nostro Ciccio Graziani ha risposto alle domande degli ascoltatori. SULLA ROMA – “Io sono stato uno dei pochi a dire che non bisognava assolutamente allontanare Di Francesco: è vero che in campionato la Roma ha avuto diversi alti e bassi, ma il problema non è nè Di Francesco nè Ranieri. Qui c’è una squadra che a vederla giocare è imbarazzante: gli altri corrono e la Roma cammina. Si fa fatica a fare la fase offensiva, e diversi giocatori non stanno dando nulla rispetto a quello che ci si aspettava da loro. Ranieri assumendosi questa responsabilità sapeva a cosa andava incontro: non so se sia il caso di tornare indietro, forse sarebbe la cosa più logica richiamare Di Francesco, ma Ranieri andrebbe incontro a una batosta enorme. La realtà della Roma è difficile da gestire, non so cosa possa pensare la dirigenza ma qualcosa va fatto, perchè le prossime partite saranno ancora più determinanti: dopo questi due passi falsi è a rischio anche la qualificazione all’Europa League” SU FROSINONE-SPAL – “La vittoria della Spal è stata straordinaria, per il Frosinone era l’ultima chance per credere alla salvezza, ma la Spal gioca a calcio: questo è un momento delicato della stagione, se ci arrivi bene fisicamente come la Spal ci sono tutti i presupposti per salvarsi” SUL MILAN – “Se centra la Champions League penso che il matrimonio con Gattuso debba obbligatoriamente andare avanti: Rino sta facendo un buon lavoro al di là delle ultime due sconfitte, e gli posso solo rimproverare che usa poco Cutrone. E’ un momento difficile per il Milan, ieri ha perso meritatamente anche se l’episodio a due minuti dalla fine grida vendetta: secondo me era rigore sacrosanto, non capisco come Orsato non l’abbia dato pur rivedendo le immagini. Il Milan sta dimostrando di avere grosse difficoltà negli ultimi trenta metri, fa fatica a creare occasioni” SU ICARDI – “Siamo al grottesco, Marotta e l’avvocato Nicoletti si erano messi d’accordo su tutto, poi Spalletti ha detto a Icardi che doveva chiarirsi con i compagni e lui non l’ ha fatto, e Spalletti lo ha fatto riaccomodare in tribuna. Nell’emergenza in cui si trova ora l’Inter, io lo avrei portato almeno in panchina: penso che l’Inter stia gestendo malissimo questa vicenda” SULLA JUVENTUS – “Ieri l’Empoli ha giocato una buona partita, poi il calcio è fatto di episodi e nel secondo tempo la forza fisica e lo strapotere tecnico della Juve hanno fatto la differenza. Senza Kean però non l’avrebbero vinta la partita, la Juve dà l’impressione di essere svogliata anche se non lo è: in questo momento non è un bel vedere e deve fare più attenzione perchè alla Champions ci si arriva anche attraverso le buone prove in campionato. E’ giusto essere attenti a gestire Kean perchè è nel momento più delicato della sua crescita, ma ieri forse Allegri lo ha messo in campo troppo tardi, rischiando qualcosa: vista la situazione del primo tempo lo avrei buttato dentro al 10′ della ripresa, serviva la sua velocità per scardinare la difesa dell’Empoli, poi comunque ha avuto ragione Allegri perchè ha vinto la partita con l’ingresso di Kean” SULLA FIORENTINA – “La Fiorentina ha ancora la Coppa Italia alla sua portata, è difficile ribaltare un 3-3 interno contro l’Atalanta, ma arrivare in finale salverebbe la stagione. Molto probabilmente stanno lavorando soprattutto per quell’obiettivo” SUL TORINO – “E’ importante che si stia ancora giocando l’ingresso in Europa, era quello l’obiettivo: gli ultimi due risultati non sono stati positivi, lì ci sarà una lotta straordinaria fino all’ultima partita ma la vittoria oggi avrebbe portato il Toro in una posizione di classifica meravigliosa”(radiosportiva)

Vincenzo Montefusco parla a Marte Sport Live: “Mi fa piacere che il Napoli stia puntando su giovani, come accadrà stasera con l’Empoli. Mi piace la strategia di Ancelotti, ovviamente parliamo di giovani interessanti, non di talenti della Primavera. Uno come Fabian ha già una stabilità economica. Callejon e Mertens? Io terrei entrambi, bisogna capire cosa accadrà con Insigne che ha anche un nuovo procuratore come Raiola. Faccio una premessa: Insigne lo terrei e sono contento se Ancelotti si impone e decide di confermare tutti, così si può crescere. Non è facile sostituire uno come Lorenzo”.

(radiomarte)



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