Destro fa per tre, la Juve si preoccupa

Di , scritto il 07 Aprile 2014

Mattia-Destro-RomaNella domenica dei veleni di Parma, con il presidente De Laurentiis venuto quasi alle mani con un tifoso partenopeo deluso dalla sconfitta, e degli esoneri di Maran a Catania e Lopez a Cagliari, il campionato si riapre virtualmente grazie a Mattia Destro. La sua tripletta proprio ai danni dei sardi, da un lato condanna il tecnico rossoblu e dall’altro avvicina ulteriormente i giallorossi alla Juventus.

La punta cresciuta nelle giovanili dell’Inter sta vivendo un momento magico: 7 gol nelle ultime sei gare disputate e un occhio gettato verso il Mondiale brasiliano ma non solo, perché il sogno scudetto si alimenta di domenica in domenica grazie ai suoi centri. “Non succede, ma se succede…”, il ritornello che spesso ha accompagnato il rush finale di campionato di chi insegue la testa della classifica è tornato di moda nella Capitale di fede romanista, soprattutto dopo la vittoria nel recupero con il Parma. Certo, Garcia deve sperare che i bianconeri facciano altri passi falsi dopo quello di domenica scorsa a Napoli, e il Livorno contro il quale Conte si scontrerà stasera non rappresenta una minaccia eccessiva.

Eppure, se si analizza il momento fisicamente non brillante della Juve e dell’acciaccato Tevez, unitamente alla vittoria di ieri del Sassuolo sul campo della più quotata Atalanta, si scopre che tutto è ancora possibile. Mancano sei turni al termine del torneo, 18 punti ancora da assegnare; ad oggi la Vecchia Signora ha in tasca un terzo di scudetto che da stasera potrebbe essere qualcosa in più, e il calendario agevola indubbiamente Buffon e soci. Ma lo scontro diretto della penultima giornata potrebbe rappresentare una sorta di finale tricolore, se nel mezzo ci fossero altre sorprese.

Tornano a sorridere il Parma e la Fiorentina: i ducali affondano il Napoli nel posticipo, cancellando la mini crisi di tre sconfitte consecutive e rilanciando le ambizioni europee di Donadoni. I gialloblu hanno infatti agganciato l’Inter al quinto posto (deluso Mazzarri dal 2-2 interno con il Bologna, nonostante la straripante doppietta di Icardi) e contemporaneamente chiuso la rincorsa dei partenopei al secondo posto, ora lontano ben 12 punti. I viola, dal canto loro, allungano proprio sui nerazzurri e tengono viva la speranza di conquistare il terzo posto, porta di servizio della Champions League.

Un’ennesima nota di merito va al Verona, corsaro nel derby contro il Chievo: Luca Toni decide il match e si porta a 16 reti stagionali, alle spalle di Tevez e Immobile a quota 18. Non male per un “ragazzino” più vicino ai quarant’anni che ai trenta. Anche per lui il sogno Mondiale non sembra così impossibile.

RISULTATI 32° TURNO SERIE A:

Chievo-Verona 0-1, Inter-Bologna 2-2 (giocate sabato), Lazio-Sampdoria 2-0, Catania-Torino 1-2, Atalanta-Sassuolo 0-2, Fiorentina-Udinese 2-1, Cagliari-Roma 1-3, Parma-Napoli 1-0, Juventus-Livorno oggi ore 19:00, Genoa-Milan oggi ore 21:00.

CLASSIFICA:

Juventus *81, Roma 76, Napoli 64, Fiorentina 55, Inter e Parma 50, Lazio 48, Atalanta e Verona 46, Torino 45, Milan*42, Sampdoria 41, Genoa*39, Udinese 38, Cagliari 32, Chievo e Bologna 27, Livorno*25, Sassuolo 24, Catania 20.

* una gara in meno

 



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