Callejon e Mertens stendono la Juve, non basta super Buffon

Di , scritto il 31 Marzo 2014

CallejonAll’ombra del Vesuvio la colata incandescente azzurra targata Callejon e Mertens travolge un’impotente armata bianconera, orfana per l’occasione del suo paladino del gol Carlos Tevez. L’estrema sintesi visionaria del posticipo di cartello tra Napoli e Juventus, sancisce la seconda sconfitta stagionale in campionato per Conte e suggerisce l’impressione che, forse, il discorso scudetto non è ancora sigillato a doppia mandata.

Magari non sarà completamente riaperto, sicuramente il 2-0 del San Paolo lo ha perlomeno schiuso: la Vecchia Signora già da qualche tempo dava segnali di cedimento fisico, mascherati soltanto in parte dalle prodezze di Pirlo e, soprattutto, dalla vena realizzativa dell’Apache argentino. Ieri Tevez non c’era e non poteva bastare un super Gianluigi Buffon ad arginare la furia degli uomini di Benitez. Il Numero Uno della Nazionale sembra voler vivere una seconda giovinezza: almeno tre gli interventi straordinari che hanno disinnescato le bombe di Callejon e compagni; ma la pressione sulle fasce laterali, alla lunga, ha dato i frutti sperati e prima lo stesso spagnolo (in fuorigioco), poi il neo entrato Mertens, hanno scritto la parola fine sulla sfida.

Conte e De Laurentiis se le sono cantate a distanza, a proposito di fatturati e spese di mercato, ma la sostanza non muta: la Juve inciampa – cosa che fa davvero notizia – e incappa nella seconda battuta d’arresto dopo quella di Firenze all’ottava giornata. Certamente non è il miglior modo per avviarsi al quarto di Europa League contro il Lione, ma la speranza dell’ambiente è che, come in occasione della débacle del Franchi, il gruppo sappia reagire immediatamente. Per Benitez resta, oltre alla soddisfazione della corrida vinta, la speranza di agganciare il secondo posto, Garcia e Totti permettendo; ma il tecnico iberico può comunque godersi il terzo posto blindato (+12 sulla Fiorentina) e il sogno Coppa Italia (finale il 3 maggio proprio contro la Viola).

Sorride dunque la Roma, corsara a Sassuolo grazie al solito Destro e al sigillo di Bastos, salita a -11 ma ancora potenzialmente a -8: i giallorossi attendono il recupero della gara con il Parma che, dopo una striscia positiva di 17 risultati consecutivi, sta vivendo una mini crisi d’identità. Per i ducali ieri è infatti arrivata la seconda doccia fredda di fila, stavolta per mano della Lazio che l’ha spuntata solo al novantesimo con la rete di Candreva, al termine di un match fatto di sorpassi e contro sorpassi.

In chiave europea, in attesa dell’Inter impegnata a Livorno, si mescolano un po’ le carte: ha ripreso la marcia il Verona che attraverso la doppietta del “vecchietto” Luca Toni, giunto a 15 centri in stagione e osservato speciale di Prandelli, ha steso il Genoa. Con la sconfitta del Parma e la contestuale vittoria dell’Atalanta a Bologna (sesta vittoria consecutiva per gli orobici, record assoluto in A), la rincorsa al piazzamento Europa League diventa bollente. Ci si mette anche la Lazio e, certo, non sono da sottovalutare Torino e Milan: sebbene si possa parlare più di utopia che di progetto, granata e Diavolo cercano di restare incollati al treno per dare un senso all’annata.

Specialmente i rossoneri, reduci dal successo convincente sul Chievo, sembrano concretamente voler risalire la china. Balotelli pare aver trovato una sorta di equilibrio a seguito del colloquio con la tifoseria, Kakà è tornato a macinare chilometri e reti (splendido il secondo gol di sabato sera, alla trecentesima con la maglia del Milan) e Seedorf, sotto la tutela di Galliani, ha forse iniziato ad intravedere l’agognata quadratura del cerchio.

RISULTATI 31° TURNO SERIE A:

Bologna-Atalanta 0-2, Milan-Chievo 3-0 (giocate sabato), Sassuolo-Roma 0-2, Sampdoria-Fiorentina 0-0, Verona-Genoa 3-0, Torino-Cagliari 2-1, Lazio-Parma 3-2, Napoli-Juventus 2-0, Udinese-Catania  oggi ore 19:00, Livorno-Inter oggi ore 21:00.

CLASSIFICA:

Juventus 81, Roma *70, Napoli 64, Fiorentina 52, Inter*48, Parma*47, Atalanta 46, Lazio 45, Verona 43, Torino e Milan 42, Sampdoria 41, Genoa 39, Udinese*35, Cagliari 32, Chievo 27, Bologna 26, Livorno*24, Sassuolo 21, Catania*20.

* una gara in meno



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