25° turno: Juve e Milan, vittorie e polemiche

Di , scritto il 24 Febbraio 2014

taarabt-seedrof-samp-milanNon sarebbe calcio italiano senza una buona dose di sviste arbitrali, polemiche, sospetti, mezze voci, soliti presunti colpevoli. Da un lato classe arbitrale, Juventus e Milan; sulla sponda opposta tutti gli altri, guidati dalla solita e imbufalita Inter. Spesso ci si dimentica di quanto il costante ed esponenziale aumento della velocità nel calcio abbia ridotto i tempi di reazione dei direttori di gara e che, a quanto pare, non basta continuare ad aggiungere occhi umani: servirebbero sguardi costruiti in laboratorio, casomai. 

Spesso si punta il dito all’indirizzo della malafede, arte della quale i geni italici pare abbiano brevetto ed esclusiva: così il “dagli all’untore” non manca mai il bersaglio e i suoi congiurati. Direttori di gara usi a dare una mano a Vecchia Signora e Diavolo, per l’appunto. A pensar male si fa peccato ma, spesso, ci si prende; e se nei cuori di chi vuole per forza trovare un colpevole, il dubbio che magari qualche generoso aiuto – in Buona Fede – sia stato dato al Milan, nelle teste di chi è avvezzo al ragionamento sorge spontaneo chiedersi perché si dovrebbe favorire la Juventus. Conte vince da solo perché ha una squadra superiore, punto. Non serve un fischietto.

Lo ha dimostrato anche ieri contro l’ottimo e ostico Torino: in una gara nervosa come solo un derby può e sa essere, è bastata una magia solitaria di Tevez per prendersi cinicamente i tre punti che certificano la tredicesima vittoria su tredici partite disputate in casa. Tredici successi di fila, roba che gli arbitri, anche se avessero voluto dare otto rigori a partita ai bianconeri, non sarebbero riusciti a concepire.

Dall’altra parte i granata escono dal campo con la certezza che in questa stagione stiano davvero facendo un ottimo lavoro su tutti i fronti: mentalità operaia impreziosita dai piedi buoni di Cerci e dalla vena sotto rete di Immobile che, a dispetto del cognome, non è mai stato tanto prolifico come in questo presente. Certo, la vittoria nella stracittadina manca da quasi vent’anni e, addirittura, oggi  è il compleanno numero dodici senza violare la porta della Juve (ultima rete il 24 febbraio 2002). Certo fa rabbia il rigore non concesso ad un quarto d’ora dal termine per un fallo su El Kaddouri o il mancato rosso a Vidal a fine primo tempo. Ma, in un’ottica più generale, ha dato molto più fastidio lo striscione vergognoso di alcuni tifosi di casa, recante l’esplicito riferimento alla tragedia torinista di Superga.

Alle vicende arbitrali dello Juventus Stadium si legano quelle di Marassi, dove il Milan vince 2-0 sulla Sampdoria ma con una rete viziata da una carica di Pazzini ai danni dell’estremo difensore blucerchiato. Evidente il fallo, evidente la necessità di non convalida della successiva marcatura di Ramì. Non evidente per assistenti di porta e arbitro. Così va il mondo, così va il calcio. Nell’arco dei novanta minuti, però, i rossoneri hanno legittimato il successo partendo forte (centro di Taarabt al 12′, il secondo da quando è arrivato a Milanello) e resistendo agli assalti di Eder e compagni. Seedorf sta piano piano trovando la quadratura, che passa gioco forza dalla capacità di soffrire nei momenti topici di un match – memento importante per la gara di ritorno di Champions contro l’Atletico.

Prosegue invece l’astinenza da rigore dell’Inter, unica squadra di Serie A a non aver beneficiato di un tiro dagli undici metri da agosto sino ad oggi. L’1-1 con il Cagliari sa addirittura di beffa, perché il penalty lo hanno ottenuto i sardi per un discutibilissimo mani di Rolando. Sotto gli occhi di Thohir e Moratti, Mazzarri non riesce a cogliere la terza vittoria consecutiva e quindi non accorcia sulla Fiorentina, impegnata questa sera contro il Parma (che ha da recuperare anche la gara con la Roma) e vogliosa di allungare sulle inseguitrici.

Aspettando anche Napoli e Genoa, il campionato continua a raccontare i soliti vibranti scossoni sul fondo della classifica (resurrezione Chievo e inferno vero Sassuolo) e la solita marcia da sogno del Verona: anche grazie ad un’altro gol di Toni, gli scaligeri si portano a -1 dal quarto posto e, riduttivamente, si godono la salvezza anticipata.

RISULTATI 25° TURNO SERIE A:

Bologna-Roma 0-1 (giocata sabato), Livorno-Verona 2-3, Inter-Cagliari 1-1, Sampdoria-Milan 0-2, Udinese-Atalanta 1-1, Chievo-Catania 2-0, Juventus-Torino 1-0, Lazio-Sassuolo 3-2, Parma-Fiorentina e Napoli-Genoa oggi ore 20:45.

CLASSIFICA:

Juventus 66, Roma 57*, Napoli 50*, Fiorentina 44*, Inter 40, Verona 39, Parma** e Torino 36, Milan e Lazio 35, Genoa 31*, Udinese, Sampdoria e Atalanta 28, Cagliari 25, Chievo e Bologna 21, Livorno 20, Catania 19, Sassuolo 17.

* una gara in meno, ** due gare in meno

 



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