Serie A: Vincono negli anticipi, Cagliari, Spal e Sampdoria. Roma ko!

Di , scritto il 16 Marzo 2019

Tre punti per la salvezza nel nome di Davide Astori. Il Cagliari supera per 2-1 la Fiorentina nell’anticipo della 28esima giornata di Serie A e fa un passo avanti, anzi tre, fondamentale verso l’obiettivo della permanenza nella massima categoria. Le reti di Joao Pedro e Ceppitelli stendono nella ripresa una Fiorentina deludente, a cui non basta il gol di Chiesa nel finale e che dopo questo ko dice probabilmente definitivamente addio al sogno di tornare a giocare in Europa. La squadra di Maran, invece, porta a nove i punti di vantaggio sul terzultimo posto e si mette in posizione decisamente più tranquilla in vista del finale di stagione. Unica nota negativa per i rossoblu l’ammonizione di Pavoletti, che diffidato salterà la prossima gara contro il Chievo. La serata della Sardegna Arena ha vissuto momenti di grande emozione nel nome di Astori, ex giocatore di entrambe le squadre, ricordato con cori e applausi prima della gara e soprattutto al 13′ quando la partita si è fermata per omaggiarlo. Maran ritrova dall’inizio il suo fedelissimo Cacciatore nella linea di difesa, in regia squalificato Bradaric si rivede Cigarini. In avanti recuperato Pavoletti anche se non al meglio, con Joao Pedro al suo fianco e Barella a supporto. Nelle file viola, Lafont ancora acciaccato, così Pioli conferma in porta Terracciano che aveva fatto benissimo contro la Lazio. A centrocampo Norgaard sostituisce Veretout, mentre in attacco è pienamente ristabilito Chiesa schierato nel tridente con Mirallas e Muriel. Pronti via e subito un brivido per la Fiorentina, con un retropassaggio di Ceccherini per Terracciano che scivola e lascia la porta vuota per il tap-ìn di Joao Pedro. Per fortuna dei toscani c’è posizione irregolare di Pavoletti e l’arbitro annulla. Scampato il pericolo la squadra di Pioli prova a farsi vedere dalle parti di Cragno con il solito Chiesa. E’ sempre il Cagliari, però, a fare la partita, con una serie di cross pericolosi per la testa di Pavoletti. Poco prima della mezzora ci prova dalla distanza Cacciatore, ma grande risposta di Terracciano. La replica della Fiorentina con una deviazione sottomisura di Mirallas, su cross di Biraghi, respinta da Cragno con un ottimo riflesso. Anche nel secondo tempo continua a spingere la squadra di Maran, mentre la Fiorentina si affida per lo più alle ripartenze di Chiesa e Mirallas. Dopo cinque minuti un clamoroso rinvio errato di Terracciano non viene sfruttato da Pavoletti, che tutto solo calcia a lato dal limite dell’area. Il gol dei sardi è nell’aria e arriva meritato al 52′ con una deviazione vincente di Joao Pedro in spaccata, su cross dalla destra di Cacciatore. Dopo due minuti il VAR annulla un gol straordinario di Cigarini su punizione da centrocampo che sorprende Terracciano. Il calcio da fermo era però di seconda. Il raddoppio arriva al 67′ con un colpo di testa di capitan Ceppitelli su punizione di Lykogiannis. La Fiorentina accusa il colpo e continua a sbandare in difesa, i rossoblu di casa provano ad approfittarne sfiorando il terzo gol con una clamorosa traversa colpita da Joao Pedro a porta vuota su tiro di Barella respinto da Terracciano. All’88’, però, i viola riescono ad accorciare le distanze con un gol in contropiede di Chiesa. Ma è ormai troppo tardi per evitare la sconfitta, perchè il Cagliari dopo qualche brivido nel recupero porta a casa i tre punti meritatamente. (raisport.it)

Cordoglio per la morte del tifoso del Cagliari allo stadio e condanna per ogni gesto di mancata solidarietà sono espressi dalla Fiorentina in una nota sul sito ufficiale dedicata al caso di Daniele Atzori, scomparso di un malore improvviso durante la partita di ieri sera alla Sardegna Arena, e alle polemiche per un presunto coro “Devi morire” che sarebbe stato urlato da alcuni supporter viola. “La Fiorentina – di legge nella nota – è vicina ai famigliari e a tutti i tifosi cagliaritani per la tragica scomparsa di Daniele Atzori, avvenuta ieri al termine della partita contro il Cagliari. Questo tristissimo evento rafforza ancora di più il legame speciale creatosi tra le due società e i tifosi rossoblu e viola nel ricordo di Davide Astori. La società viola – conclude la nota – condanna qualsiasi gesto di mancata solidarietà nel rispetto di questa terribile tragedia”.(raisport.it)

Della partita di ieri tra Cagliari e Fiorentina rimangono cordoglio e polemiche per la morte sugli spalti di un tifoso rossoblù, Daniele Atzori, di 44 anni, a causa di un improvviso malore. Tempestivi ma inutili i soccorsi. Il Cagliari Calcio ha annullato una manifestazione prevista questa mattina con un quadrangolare alla Sardegna Arena ma sui social si sono scatenate le polemiche per un presunto coro “Devi morire” urlato – riferiscono alcuni testimoni – da parte di poche decine di tifosi del settore viola e sentito solo nella sud ma non avvertito chiaramente nel resto dello stadio. Un coro gridato proprio durante i soccorsi al supporter rossoblù. Nel frattempo il Cagliari esprime profondo cordoglio per il lutto. “Tutta la Società si stringe con affetto al dolore dei familiari a cui, in questo momento così triste e difficile, vanno le più sentite condoglianze”.(raisport.it)

“Non penso assolutamente che Cristiano Ronaldo possa essere squalificato, credo che tra quelli in campo e quelli sugli spalti, tutti abbiamo fatto un’esultanza diversa”. Con queste parole il tecnico della Juventus, Massimiliano Allegri, archivia i discorsi che arrivano dalla stampa spagnola con l’Atletico che sarebbe pronto a chiedere alla Uefa sanzioni per l’esultanza di CR7. Domani, intanto, il fuoriclasse portoghese non sara’ in campo nel match di campionato in casa del Genoa. “Lo lascia a casa, perche’ ha giocato tanto, poi ha due partite con la Nazionale, ho preferito non correre rischi e farlo riposare”, ha spiegato Allegri in conferenza stampa. Massimiliano Allegri ha recentemente detto che lui tende a vedere il bicchiere sempre mezzo pieno. Dopo il 3-0 all’Atletico Madrid e una qualificazione ai quarti di finale che sembrava impossibile immaginare, il tecnico della Juventus si preoccupa: “che l’acqua non vada fuori dal bicchiere”. “Bisogna sempre avere equilibrio, invece ci sono spesso eccessi da una parte e dall’altra. La squadra ha fatto una cosa straordinaria martedi’ a ribaltare il risultato dell’andata contro una grande squadra come l’Atletico, il segnale piu’ importante e’ stato la compattezza dell’ambiente, ora bisogna rituffarsi nel campionato, perche’ abbiamo quattro partite prima dell’andata dei quarti di finale”, ha spiegato il tecnico dei campioni d’Italia. “Sui social non torno assolutamente, sono uscito perche’ volevo uscirne come c’ero entrato, per me la normalita’ e la semplicita’ sono due caratteristiche fondamentali”. Allegri ha cosi’ risposto alle critiche anche feroci che gli erano arrivate dopo lo 0-2 di Madrid. “Non e’ stata la partita migliore della mia carriera, questi discorsi valgono quando sei calciatore, anche se martedi’ mi e’ riuscito un bel colpo di tacco, vuol dire che era la serata giusta – scherza Allegri -. La cosa che mi ha fatto piu’ piacere e’ stato l’entusiasmo dei tifosi, sono serate indimenticabili, e’ stato bello vedere le persone emozionate e felici, il fatto che le cose cambino in meglio e’ un bel segnale. Poi ho messo 11 giocatori in campo, non ho fatto nulla di speciale, ai ragazzi avevo chiesto di non far calciare angoli e su questo sono stati molto bravi”. “L’Ajax e’ una squadra veloce con ragazzi di grande qualita’, difficile da affrontare. Saranno partite diverse rispetto all’Atletico. E’ sbagliato pensare gia’ alla semifinale. Ci vogliono calma, equilibrio, voglia, entusiasmo e serenita’”. L’allenatore dei campioni d’Italia inviata a mantenere “l’entusiasmo che si e’ rigenerato dopo la vittoria con l’Atletico”, ma sottolineando che bisogna “sempre avere equilibrio, non eravamo scarsi ne’ vicini al fallimento prima della partita con l’Atletico, ne’ adesso siamo in finale a Madrid. Bisogna fare un passo alla volta, ora pensiamo al Genoa”. (raisport.it)

Il derby tra Milan e Inter di domani sera sbriciola ogni record di incasso per la Serie A con oltre 5,7 milioni di euro. La stracittadina numero 223 corre verso il sold out: restano invenduti solo mille tagliandi nel settore ospiti. Saranno più di 4mila i tifosi stranieri e saranno oltre 590 i Milan Club presenti sugli spalti, il più lontano dei quali proveniente dal Barhein. Il derby sarà trasmesso in 200 Paesi. Tutta esaurita la tribuna stampa, con oltre 600 persone accreditate, fra cui 260 giornalisti. All’esterno di San Siro, in linea con lo slogan dedicato alla gara (‘Join The Flame’), verranno proiettati fasci di luce per ricreare l’effetto fuoco. Prima della gara si esibirà il rapper Ghali. All’intervallo Abbiati, Ambrosini, Cafu, Dida, Inzaghi, Nesta e Oddo presenteranno, insieme al presidente Paolo Scaroni e all’ad Ivan Gazidis, le speciali maglie con cui la formazione Milan Glorie giocherà ad Anfield il prossimo 23 marzo contro le Liverpool Legends.(raisport.it)

“Ogni derby e’ una storia a parte, non pensiamo a quello che e’ successo quattro mesi fa. Da 4-5 giorni sento dire che l’Inter e’ morta, che siamo favoriti, ma nel derby non ci sono favoriti, serve giocarla con cuore, con testa, con rispetto dell’avversario”. Lo ha dichiarato il tecnico del Milan Rino Gattuso, alla vigilia del derby di Milano in programma domani sera a San Siro. “Domani a San Siro ci sara’ record di incassi, il nostro pubblico deve essere il 12° uomo in campo ma bisogna rispettare l’Inter, che ci puo’ mettere in grande difficolta’”. Della situazione in casa Inter, Gattuso non ne vuole parlare: “Non sono abituato a pensare agli altri, a guardare in casa altrui. Io devo pensare alla mia squadra, ai problemi che abbiamo e alle cose positive che facciamo. Non sono dentro lo spogliatoio dell’Inter, posso pensare solo al mio”. Gattuso non parla neanche delle difficoltà di Spalletti: “Cosa dovrei rispondere? Non lo so. Chi fa questo mestiere sa di essere in discussione, io personalmente ho sempre pensato solo a lavorare e centrare gli obiettivi. Se mi fossi messo a pensare alle voci su di me, so che avrei lasciato energie per strada. Ogni settimana facciamo il programma di allenamenti, non abbiamo mai pensato di poter lasciare questi ragazzi”. “Queste sono partite nel quale il gruppo deve parlare il meno possibile. Io queste gare le sentivo già di mio, non avevo bisogno che nessuno dicesse qualcosa. Da allenatore sono uguale, sono altre le partite nelle quali bisogna farsi sentire. Per il derby no, c’è un’aria diversa e un nervosismo diverso. Pochissime urla, pochissimo incitamento perché già c’è pressione”, ha sottolineato. Il tecnico rossonero non cerca rivincite personali dopo la situazione ribaltata a Milano: “Sinceramente non mi interessa, e non vedo nemmeno rivincite. Io devo solo pensare ai miei obiettivi, di far crescere i giocatori e tornare in Champions. Allegri dopo Madrid sembrava un incapace, ora tutti lo esaltano e si sono rimangiati le parole: fa parte del nostro lavoro e va bene. A volte qualcuno dice scorrettezze ma va bene così, devo andare avanti e sono un privilegiato per il lavoro che faccio. Ecco perché credo sempre in ciò che faccio”. Tra i punti forti del Milan c’è sicuramente Piatek: “La differenza deve farla il collettivo, non solo lui. La differenza devono farla tutti gli uomini che scenderanno in campo, ne ho visti pochi in vita mia di giocatori che vincono da soli. Oggi non siamo in grado di farlo, la vittoria passa dal gioco di squadra”. Gattuso sulla mentalità del polacco ha aggiunto: “Io ho fatto poco con il ‘Pistolero’. Non parlo nemmeno tantissimo con lui perché è uno che non ama perdersi in chiacchiere. Adesso inizia a sorridere un po’ di più, i primi giorni pensavo fosse arrabbiato con me…È un personaggio al quale piace lavorare, viene al campo anche nei giorni liberi e in questo momento non serve nemmeno parlargli perché sa quello che deve fare. Va bene così”.  Il tecnico del Milan non teme il rischio della ‘fregatura’ visto il periodo opposto delle squadre. “Noi la figuraccia in Europa League l’abbiamo già fatta, anche prima dell’Inter. Abbiamo rischiato di non battere il Dudelange, noi ne abbiamo passate dall’Inferno… Questa deve essere la nostra forza, non cascare nel giochetto che sia tutto facile e tutto bello. Domani lo stadio pieno sarà un qualcosa in più, ma prepariamo la gara con umiltà sapendo che l’Inter è forte e può fare male in ogni momento. In queste partite le favorite non esistono. Il derby è sempre a parte, bisogna controllare le emozioni e non perdere energie mentali prima di iniziare il match. Bisogna arrivarci con mentalità, testa libera, senza farci i voli col cervello”.   “Se ho mai pensato di arrivare al derby davanti? No, mai. E non dobbiamo nemmeno dimenticarci le sette partite del campionato nelle quali giocavamo in maniera completamente diversa. Per tredici gare di fila abbiamo sempre preso gol, con l’Udinese il primo clean sheet e questo momento di saper soffrire ci ha rafforzato, ha portato consapevolezza”, ha proseguito. Gattuso sulla corsa al secondo posto, ha detto: “No no, noi dobbiamo mettercela tutta per arrivare in Champions League. In questo momento il Napoli ha un vantaggio ampio ed una squadra molto forte. Dobbiamo pensare solo al derby, senza mandare la testa in giro a volare troppo alto. Loro sono fortissimi e hanno qualcosa più di noi, da anni è sempre al vertice del campionato e con Ancelotti gestirà ancora meglio i giocatori. L’Europa League non sarà un problema per loro”. (raisport.it)

La Sampdoria vince 5 a 3 e tiene vive le proprie speranze d’Europa centrando un bel successo con gol e spettacolo al Mapei Stadium contro il Sassuolo, firmato da Defrel, Quagliarella, Linetty, Praet e Gabbiadini. Dopo i primi minuti d’equilibrio, l’inerzia della gara cambia con la splendida azione che porta al vantaggio ospite: Gabbiadini serve Quagliarella in area, sponda di testa perfetta per l’accorrente Defrel che mette a segno il piu’ classico dei gol dell’ex. Il francese appena qualche secondo piu’ tardi avrebbe anche l’incredibile chance per la doppietta, ma a tu per tu con Consigli in uscita non riesce a trovare la giusta soluzione. I neroverdi trovano difficolta’ nell’uscire palla al piede e soltanto superata la mezz’ora spaventano i blucerchiati con Lirola che spreca da ottima posizione. Dall’altra parte, invece, la Samp colpisce ancora con il solito Quagliarella, al 21 gol in campionato. Nel momento piu’ delicato, pero’, il Sassuolo sembra avere un sussulto d’orgoglio e riapre subito il discorso con Boga, ma la squadra di Giampaolo riprende immediatamente in mano la situazione trovando il terzo gol con Linetty prima dell’intervallo. Nella ripresa il copione non cambia, anzi dopo neanche un minuto la Samp cala il poker con Praet allungando ulteriormente le distanze con gli emiliani. Ci pensa Duncan a ridare un po’ di speranze al Sassuolo, vanificate poi dal quinto gol ospite di Gabbiadini che mette in ghiaccio i 3 punti blucerchiati. Il gol di Babacar nel finale serve a poco per il Sassuolo, se non a fissare il punteggio sul 3-5. I facts post-match: Solo tre partite in questo campionato hanno visto almeno 8 gol nel match e tutte hanno visto protagonista il Sassuolo al Mapei Stadium. Nel 2019 solo il match PSG-Guingamp ha visto più reti (nove) rispetto a quelle segnate nella gara Sassuolo-Sampdoria (otto) nei cinque maggiori campionati europei. La Sampdoria ha segnato almeno 5 gol solo due volte in questo campionato (entrambe in trasferta, contro Frosinone e oggi) Il Sassuolo ha subito almeno 5 gol solo due volte in questo campionato (entrambe in casa, Atalanta e oggi). La Sampdoria ha mandato in rete 5 calciatori diversi nel match: solo il Borussia Dortmund contro il Norimberga (6) ne ha mandati a segno di piú in un match dei top-5 campionati europei 2018/19 In questo campionato Fabio Quagliarella ha stabilito sia il suo record di gol (21) che il suo record di assist (7) in una singola stagione di Serie A. Duncan ha segnato 4 gol in questo campionato, uno in piú di quelli totalizzati nelle sue prime 6 stagioni di Serie A. Murru è il difensore che ha fornito più assist (5) in questo campionato. Il Sassuolo ha sempre concesso gol nelle ultime sette giornate di campionato (14 in totale). Defrel non segnava in Serie A dall’11 novembre 2018 contro la Roma, 125 giorni fa. Defrel ha partecipato a 4 gol in 4 presenze contro il Sassuolo in Serie A (due reti e due assist.(raisport.it)

“Osare mantenendo il giusto equilibrio”. È questa la chiave di volta secondo il tecnico dell’Udinese Davide Nicola con cui la sua squadra dovrà affrontare domani la gara di Napoli. Lo ha detto nella consueta conferenza stampa della vigilia. “La nostra Champions è la salvezza. Alcune partite sulla carta sono proibitive, altre sembrano darti occasioni in più ma per me ogni partita da la possibilità di raccogliere punti. Domani vogliamo riuscire a osare ed esprimere il nostro calcio mantenendo l’equilibrio”. Nicola dovrà fare però i conti con diverse defezioni. “È vero che abbiamo qualche defezione in più questa volta, specie in difesa ma abbiamo lavorato, abbiamo cercato di trovare un modo, lo abbiamo provato, domani vedremo”. Oltre alle assenze certe di Opoku, squalificato, e Nuytinck, infortunato, si aggiunge il punto interrogativo di De Maio. “Vedremo se riusciamo a recuperarlo”. (raisport.it)

Nella 29a giornata di Serie B, colpo esterno dello Spezia che passa 3-2 sul campo del Benevento: i padroni di casa mancano così l’aggancio al secondo posto del Palermo e rimangono sesti. In chiave playoff importante successo 1-0 del Perugia a Padova (gol del nordcoreano Han), mentre il Cittadella frena con il Foggia (1-1). In coda punti salvezza per il Livorno (1-0 alla Salernitana firmato Rocca). Alle 18 Hellas Verona-Ascoli.

BENEVENTO-SPEZIA 2-3 Pesante sconfitta interna per il Benevento contro lo Spezia. La compagine ligure si impone meritatamente per 3-2 al termine di una partita giocata meglio rispetto ai sanniti di Bucchi. Spezia in vantaggio al 32′ con un rigore trasformato da Ricci, immediato il pareggio del Benevento al 34′ con una conclusione in mischia di Insigne. Nella ripresa lo Spezia piazza il colpo del ko in tre minuti con Da Cruz al 64′ e Okereke al 67′, complice una disastrosa difesa campana. Il Benevento si fa prendere dal nervosismo e resta anche in dieci per l’espulsione di Volta all’84’. In pieno recupero il gol del neo entrato Armenteros serve solo a rendere meno amaro il ko dei sanniti. In classifica, il Benevento scivola al sesto posto a -7 dal Brescia capolista ma a -3 dal Palermo secondo. Lo Spezia sale a 37 punti e si avvicina pericolosamente alla zona playoff.

FOGGIA-CITTADELLA 1-1 Foggia e Cittadella si spartiscono la posta nella sfida dello ‘Zaccheria’: finisce 1-1. Le reti nella ripresa. Sono i veneti a sbloccare il risultato grazie a Tonucci, che nel tentativo di anticipare Moncini sul traversone di Adorni, insacca in maniera sfortunata la palla nella propria porta. I pugliesi si vedono annullare la possibile rete del pari, firmata dal neo entrato Mazzeo, per fuorigioco. Il forcing finale dei padroni di casa frutta l’1-1, che arriva su rigore: punito l’intervento di Frare ai danni di Mazzeo. Lo stesso numero 19 trasforma in maniera impeccabile (82′). Un punto prezioso nella rincorsa salvezza per il Foggia, che sale a 27 punti. Il Cittadella raggiunge quota 40 e continua la sua caccia ai playoff.

LIVORNO-SALERNITANA 1-0 Il Livorno si aggiudica la sfida con la Salernitana e compie un importante passo verso la salvezza. I toscani si impongono di misura (1-0). Tre punti che consentono alla formazione di Breda di uscire dalla zona calda. Per i campani di Gregucci, terzo ko consecutivo. La rete decisiva arriva nel primo tempo e la sigla Rocca, che insacca sul primo palo sfruttando un rimpallo dopo il tentativo ribattuto di Murilo (23′). I padroni di casa creano le occasioni per il raddoppio e reggono di fronte al forcing dei salernitani. Il risultato non cambia piu’: Livorno a 30 punti, campani che restano fermi a 34.

PADOVA-PERUGIA 0-1 Il Perugia espugna Padova e riprende la marcia playoff. Successo esterno per gli umbri di Alessandro Nesta che si impongono 1-0 al ‘Picchi’. Allo stadio Euganeo gara sbloccata gia’ dopo 18 minuti: a firmare il gol è Han, sugli sviluppi di un cross di Falzerano e un intervento non proprio impeccabile del portiere di casa Minelli. Lo stesso nordcoreano, nella ripresa, vede la sua conclusione fermata dalla traversa. Perugia settimo a 41 punti, i veneti interrompono la striscia positiva a tre partite e restano penultimi a 23 (sportmediaset)

Finisce 1-1 la sfida dello Stadio Adriatico tra Pescara e Cosenza. Dopo un primo tempo avaro di emozioni, i calabresi sbloccano il risultato al 54’ con Tutino, abile ad approfittare di una corta respinta di Fiorillo; ma il vantaggio dura appena 4 minuti, perché Scognamiglio sfrutta perfettamente la punizione di Memushaj per il definitivo 1-1. Occasione persa per gli abruzzesi per scavalcare Palermo e Verona in seconda posizione. Il Pescara prova un primo timido tentativo al 16’ con Antonucci, che parte da sinistra, si accentra e fa partire un destro dai 20 metri; pallone sul fondo con Perina che controlla la traiettoria. Nel giro di un paio di minuti il Cosenza protesta due volte contro le decisioni arbitrali: prima sulla girata in rete di Litteri di testa, sul cross dalla destra di Mungo, che Illuzzi annulla per una spinta del centravanti calabrese ai danni di Perrotta, poi su un rigore reclamato per un tocco con il braccio sinistro di Gravillon sul tiro di Bittante. Gli abruzzesi si rifanno vedere alla mezz’ora con Balzano; percussione palla al piede e tiro dai 25 metri deviato da Legittimo tra le braccia di Perina. Anche gli uomini di Pillon protestano contro l’arbitro: Monachello chiede una deviazione con la mano di Demarku nella propria area, ma Illuzzi lascia ancora proseguire. Un primo tempo dalle scarse emozioni si chiude con un’occasione per Sciaudone che dal limite calcia alto. Il match si accende a inizio ripresa quando al 54’, su un corner battuto da Sciaudone, Dermaku calcia al volo dopo la respinta di Perrotta; Fiorillo non trattiene e Tutino è lesto a metterla in rete di destro per il vantaggio del Cosenza. Lo 0-1 dura però appena 4 minuti, perché Scognamiglio irrompe sul primo palo servito dalla punizione di Memushaj; la parabola beffarda supera Perina per l’immediato pareggio del Pescara. La partita si fa più vivace: Marras ci prova da destra, ma il suo tiro al momento dell’ingresso in area è respinto bene da D’Orazio. Il portiere del Cosenza si infortuna e al suo posto entra Saracco. Nel finale ci prova Bellini con uno stacco aereo sull’angolo di Memushaj ma la sfera termina a lato. Dopo 9 minuti di recupero arriva il fischio finale. Il Pescara perde un’ottima occasione per sorpassare in un colpo solo Palermo e Verona, mentre il Cosenza si porta a casa un buonissimo punto per consolidare la salvezza. (sportmediaset)

Nella 28.ma giornata di Serie A la Roma stecca a Ferrara. Al Mazza la squadra di Ranieri perde 2-1 con la Spal e lascia sul terreno punti preziosi nella corsa per la zona Champions. Fares sblocca la gara al 22′ di testa sovrastando Karsdorp, poi Perotti pareggia su rigore al 54′. Di Petagna al 60′ infine il gol che decide il match dal dischetto per un fallo dubbio di Juan Jesus. Per Semplici tre punti preziosi in chiave salvezza.

IL TABELLINO SPAL-ROMA 2-1

Spal (3-5-2): Viviano; Cionek, Vicari, Bonifazi; Lazzari (31′ st Regini), Murgia (39′ st Simic), Missiroli, Kurtic (35′ st Schiattarella), Fares; Petagna, Antenucci. A disp.: Gomis, Poluzzi, Floccari, Valdifiori, Dickmann, Felipe, Costa, Paloschi, Jankovic. All.: Semplici

Roma (4-4-2): Olsen, Karsdorp (35′ st Santon), Marcano, Fazio, Juan Jesus; Kluivert (1′ st Zaniolo), Cristante, Nzonzi, El Shaarawy (1′ st Perotti); Dzeko, Schick. A disp.: Fuzato, Mirante, Coric, Riccardi, Cargnelutti, Celar. All.: Ranieri Arbitro: Rocchi

Marcatori: 22′ Fares (S), 8′ st rig. Perotti (R), 12′ st rig. Petagna (S) Ammoniti: Vicari, Cionek, Fares, Missiroli (S); Nzonzi, Dzeko, Juan Jesus, Perotti, Cristante (R) Espulsi: –

(Sportmediaset)



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