Genoa-Roma 1-1. Vince l’Atalanta! Frosinone in Serie B.

Di , scritto il 05 Maggio 2019

L’Atalanta espugna l’Olimpico sotto il diluvio rifilando un 3-1 alla Lazio, dimostrando una forza fisica e un gioco brillante, consolidando così il quarto posto e portandosi addirittura a un punto dall’Inter, terza in classifica. Con questa sconfitta la Lazio vede sfumare definitivamente il sogno di conquistare un posto in Champions. Eppure la Lazio era partita bene ed era passata in vantaggio nel primo tempo grazie a Parolo. Poi la rimonta con Zapata nel primo tempo e, nella ripresa, i gol di Castagne e l’autogol di Wallace. In classifica Atalanta a 62 punti a -1 dall’Inter terzo a 63 e, soprattutto, a +4 dalla Roma che alle 18 affronterà il Genoa a Marassi. La Lazio invece resta a 55 punti fuori dalle Coppe (al momento è ottava), in attesa della finale di Coppa Italia del 15 maggio proprio con l’Atalanta. Sassuolo e Frosinone hanno pareggiato 2-2 e i ciociari sono matematicamente retrocessi in B, a tre giornate dalla fine del campionato. Il Frosinone va infatti a 24 punti, in penultima posizione, e non può più raggiungere l’Udinese quart’ultima a quota 34. Spettacolare 3-3 al Tardini tra Parma e Sampdoria. I crociati passano in vantaggio dopo 2′ con Gazzola, ma subiscono la rimonta blucerchiata grazie ai gol di Quagliarella su rigore al 28′, Defrel al 38′ e ancora Quagliarella al 61′. L’attaccante partenopeo è sempre più leader della classifica marcatori con 25 centri. I ducali però non mollano e con Kucka su rigore al 66′ e Bastoni al 71′ trovano il pareggio. In classifica la Samp sale a 49 punti, ma resta nona e con minime possibilità di qualificazione in Europa League, mentre il Parma è 14° con 38 punti e sempre più vicino alla salvezza. (raisport)

Il Chelsea ‘vede’ la Champions League. A Stamford Bridge, la formazione di Sarri supera 3-0 il Watford grazie alle reti – tutte nella ripresa – di Loftus-Cheek, David Luiz e Higuain e, in caso di mancato successo dell’Arsenal sul Brighton (ore 17.30) potrebbe già festeggiare oggi. Anche perche’ il Manchester United ha perso un’occasione clamorosa non andando oltre l’1-1 sul campo dell’Huddersfield retrocesso da tempo: a McTominay risponde Mbenza, per i Red Devils l’inseguimento al quarto posto si conclude qui. (raisport)

L’Empoli ha fatto suo il derby toscano contro la Fiorentina, grazie a una rete di Farias, giunta al 9′ della ripresa. Puo’ cosi’ continuare a coltivare sogni salvezza la squadra guidata da Aurelio Andreazzoli, che con i tre punti conquistati oggi si e’ avvicinata all’Udinese adesso distante solo due punti, e al Genoa, che ha tre lunghezze di vantaggio. Un successo sofferto ma meritato quello dei padroni di casa, che acuiscono la crisi dei gigliati: un solo punto nelle quattro partite di campionato sotto la guida di Vincenzo Montella. E’ la Fiorentina a fare la partita, con l’Empoli che pero’ ha la prima chance per passare in vantaggio dopo pochissimi secondi di gioco: Lafont deve respingere una pericolosissima conclusione di Caputo.Sul proseguimento dell’azione Traore’ tira da fuori area e Pezzella devia la sfera: per Irrati il centrale argentino viola ha toccato con il braccio e assegna in un primo momento il calcio di rigore ai padroni di casa. Dopo esser stato richiamato al Var da Banti, il direttore di gara concede soltanto il corner in favore degli azzurri. Sono Mirallas e soprattutto Muriel a provare a infastidire la difesa dell’Empoli, anche perche’ scarsamente assistiti da un Simeone che non beneficia della presenza in tribuna del padre Diego, venuto a vederlo appositamente al “Castellani”. L’ex Dragowski inizia il suo magico pomeriggio al 14′, deviando con un bel colpo di reni una “zuccata” di Muriel. Il campo allentato dalla forte pioggia porta le due squadre ad un’altissima quantita’ di errori, con i tentativi di cross dalle fasce che il piu’ delle volte si rivelano velleitari. Portieri protagonisti a inizio ripresa: prima Dragowski e’ decisivo su un sinistro di Biraghi, con Simeone non pronto per il tap-in, e poi Lafont si e’ ritrovato addosso un tiro di Krunic, che non ha sfruttato nell’area piccola un assist perfetto di Caputo. E’ il preludio del gol decisivo, che arriva quando, su cross da destra di Di Lorenzo, Farias anticipa Milenkovic di testa e mette la palla in rete. La reazione viola giunge un minuto dopo, quando Simeone di testa scheggia la traversa, su cross di Muriel. Negli ospiti entrano anche Chiesa e Vlahovic, su cui Dragowski si esalta al 68′ e all’85’: il secondo intervento dell’ex di turno e’ davvero eccellente. Nel mezzo e’ Traore’ a evitare il pareggio gigliato, salvando sulla linea un colpo di testa di Simeone. L’Empoli puo’ far festa; per i viola e’ buio pesto, con Jordan Veretout espulso per proteste dopo il triplice fischio finale.

I facts post-match di EMPOLI – FIORENTINA L’Empoli ha segnato in tutte le ultime otto partite casalinghe: in un singolo campionato di Serie A è la striscia migliore da maggio 2015 per i toscani. La Fiorentina non rimaneva senza vittorie per 11 partite consecutive in un singolo campionato di Serie A dalla stagione 1989/90. Diego Farias ha segnato tre gol in 13 presenze con la maglia dell’Empoli in questo campionato, tanti quanti nelle 16 partite disputate con il Cagliari nella Serie A 2018/19. Quello di oggi è solo il secondo gol di testa dell’attaccante dell’Empoli Diego Farias in Serie A; il primo risaliva al novembre 2014 contro il Napoli. L’Empoli ha vinto quattro delle ultime sei partite casalinghe in Serie A, tanti successi interni quanti nelle precedenti 12 in questo campionato. L’Empoli è tornato a vincere dopo una serie di quattro partite di campionato in cui aveva ottenuto un solo punto. Dopo aver segnato per sette partite consecutive in campionato, la Fiorentina ha realizzato una sola rete nelle ultime cinque. L’unico portiere ad aver effettuato almeno 10 parate in due diverse partite di questo campionato è stato Bartlomiej Dragowski (10 parate oggi). (raisport)

“Ho già parlato con la società: un altro anno nell’anonimato, il prossimo, non ci sto a viverlo. In questi tre anni siamo cresciuti, ora ci serve uno step ulteriore o altrimenti non è proponibile che io rimanga qui”. Marco Giampaolo, tecnico della Sampdoria, scuote l’ambiente dopo il pari in casa del Parma e riguardo al suo futuro annuncia: “Non gioco su due tavoli – ha detto – Con la società ho già parlato, ho detto quel che penso: abbiamo ceduto tanti giocatori importanti, chi è restato ha lavorato bene, chi ha fatto scouting ha trovato buone alternative. Ma ora dobbiamo crescere, altrimenti cosa resto a fare? Piuttosto, sono disposto anche a stare un anno fermo”. “Oggi i ragazzi hanno interpretato la partita nella maniera giusta. La squadra ha fatto una grande partita, l’abbiamo pareggiata per qualche errore individuale. Ho chiesto alla squadra di fare un finale da professionisti seri. Rispettare la maglia e i nostri tifosi, perché poi nessuno può dirti nulla. L’asticella l’ho alzata io, chiudere questo campionato in maniera dignitosa è il primissimo obiettivo”, ha aggiunto Giampaolo ai microfoni di Sky Sport. “Siamo andati sotto subito, eravamo ancora lì a pensare al gemellaggio, poi la squadra si è rimessa a lavorare, ha fatto le cose perbene. Il Parma ha sfruttato gli errori che hanno determinato questo pari”. Nel corso della stagione, la Samp ha anche sperato per qualche partita all’Europa League: “Bisogna mirare all’obiettivo grosso e ho fatto questo. Ho motivato i miei calciatori. Se tornassi indietro – ha confessato il mister – lo farei ancora. A tratti, la squadra mi ha dato la sensazione di poterci stare. Lavoriamo per migliorarci, senza timbrare un’altra stagione pensando di essere ancora anonimi”. “Se resto? Vediamo. Ci dobbiamo incontrare. Se ci sono le condizioni andiamo avanti, altrimenti per il bene di entrambi…”. (mediaset)

La 37.a giornata di Serie B sancisce la retrocessione del Carpi di Castori che perde 1-0 in casa del Livorno, condannato dal gol di Giannetti al 59’. Speranze finite anche per il Padova che in casa del Benevento è beffato al 94’ dal gol del 3-3 di Coda. Baraye al 92’ aveva dato ancora speranza alla squadra di Centurioni, in una gara aperta dai gol di Pulzetti dopo 20 secondi, Coda al 10’, Bonazzoli al 57’ e Caldirola all’80’.

BENEVENTO-PADOVA 3-3

Tutta l’imprevedibilità della Serie B di nuovo in mostra al Vigorito, con il Padova ancora aggrappato alla categoria al 92’ e invece retrocesso al 94’. Finisce un campionato complicato per la squadra oggi di Centurioni, al termine di una gara spettacolare contro il Benevento finita con un amarissimo 3-3 per gli ospiti. Eppure dopo 20 secondi dall’inizio Baraye da destra mette un cross indietro girato da Pulzetti di prima alle spalle di Montipò per il vantaggio del Padova. Reazione del Benevento, al 10’ Letizia crossa da sinistra, sponda di Crisetig per Coda che di testa mette in porta anche grazie a un impacciato Minelli. Prima dell’intervallo ancora Crisetig insidioso, questa volta Minelli si riscatta e alza bene in angolo. Padova di nuovo avanti con Bonazzoli al 57’ in ripartenza, pallone spostato sul destro dal limite dell’area che tocca il palo interno e riporta avanti gli ospiti. Caldirola all’80’ da calcio d’angolo irrompe in area piccola e pareggia ancora il punteggio prima di un finale emozionante e crudele. Al 92’ arriva il gol rocambolesco di Baraye a porta vuota dopo un palo e una traversa colpiti da Cherubin, ma sull’ultimo pallone della gara Coda al 94′ al volo sul secondo palo spedisce il pallone all’angolino e il Padova in Serie C.

LIVORNO-CARPI 1-0

Successo di misura fondamentale per il Livorno che aggancia la Salernitana a 38 punti e si lascia aperta la possibilità di evitare il playout e cogliere un’incredibile salvezza diretta. Nell’ultima giornata però gli amaranto non dovranno arrivare a pari punti con i campani perché in svantaggio negli scontri diretti. Il Carpi, invece, deve salutare la Serie B alla fine di una stagione molto difficile. Padroni di casa più pericolosi nel primo tempo, al 29’ il cross di Porcino sbatte sulla traversa, si fanno vedere anche Raicevic e Dainelli da vicino, con Piscitelli che sul difensore mette in angolo con un piede. L’episodio che decide la partita arriva al 59’, Diamanti mette in mezzo da destra, Raicevic protegge e appoggia per Giannetti che controlla e chiude bene sul primo palo per il vantaggio toscano. Livorno a un passo dal raddoppio nel finale, ma tutto solo davanti alla porta Agazzi colpisce in pieno Piscitelli con il pallone che finisce in calcio d’angolo. (mediaset)

Sono terminate le partite delle 15 valide per la 35° giornata di Serie A, l’Atalanta di Gasperini espugna l’Olimpico, spettacolo tra Parma e Sampdoria Lazio-Atalanta 1-3 Parma-Sampdoria 3-3 Sassuolo-Frosinone 2-2 (100x100Napoli)

Genoa-Roma 1-1 rappresenta una colossale occasione sprecata per i giallorossi, che a Marassi si portano in vantaggio nel finale di una partita complicata grazie a Stephan El Shaarawy, ma subiscono il beffardo pareggio al 90′. In questo modo, d’incanto, la Roma si ritrova il quarto posto dell’Atalanta distante3 punti invece che solo 1. E la corsa alla Champions League che conta diventa ora più difficile. Chi parte con il piede giusto è il Genoa. Già dopo appena 4 minuti arriva un gran tiro a giro da parte di Miguel Veloso, di poco a lato. Il portoghese si ripete al quarto d’ora, ma ancora una volta non inquadra la porta. E un minuto dopo lo imita Kouamé, con gran destro da posizione defilata che sorvola la traversa. La partita rimane bella e avvincente, con la Roma che finalmente alza la testa al 19′ e proprio di testa Fazio costringe al miracolo Radu su calcio d’angolo. Ma il Genoa non si lascia spaventare e torna all’attacco, con Lapadula che per poco non va in gol con un rasoterra molto insidioso. Altro botta e risposta dopo la mezz’ora, con Dzeko che incorna su cross di Kolarov ma non trova la porta, e un minuto dopo un altro colpo di testa di Lapadula sfiora la traversa. Prima dell’intervallo è quindi Florenzi a far trattenere il fiato a Marassi, con una gran girata su servizio di Florenzi e palla nuovamente sul fondo. Clamoroso, però, è l’errore di Romero che nei minuti di recupero manca il gol a un passo dalla porta. Dopo un primo tempo pieno di emozioni, la ripresa non tradisce le attese: al 57′ Zaniolo punta la porta e costringe Radu a un altro miracolo. Quindi la sfida si innervosisce, con le squadre scomposte, tanti errori e una Roma che non riesce più a sfondare. Ranieri si gioca le carte Schick e Kluivert, ma chi riesce a sbloccare il punteggio è il classico ex: Stephan El Shaarawy. Proprio il Faraone all’82′ sfrutta nel migliore dei modi una spizzata di testa di Dzeko e di sinistro porta in vantaggio i giallorossi. Il quarto posto e la Champions tornano quindi nel mirino di Ranieri e i suoi, ma dura solo per 8 minuti: al 90′, infatti, arriva il colpo di testa di Romero, colpevolmente dimenticato dai centrali giallorossi, che coglie alla sprovvista anche un Mirante che nell’occasione non è certo impeccabile. Nel finale è quindi Mirante a evitare il disastro, parando al 96′ un rigore a Sanabria, che lui stesso aveva steso in area. Per la Champions, insomma, questa Roma dovrà ancora sudare.

SPORTAL.IT | 05-05-2019 20:10



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