La Juventus supera per 3-1 un Napoli furibondo

Di , scritto il 01 Marzo 2017

È la Vecchia Signora ad aggiudicarsi il primo round della doppia semifinale di coppa Italia. La banda di Allegri supera con un magistrale 3-1 il Napoli, ponendo un sigillo piuttosto rassicurante in vista della gara di ritorno, prevista ai primi di aprile al San Paolo. I bianconeri ,scesi in campo con un inedito “3-4-2-1”, non mostrano la solita brillantezza evidenziata nelle ultime sfide di campionato e Champions, in cui il mantra proposto è stato il “4-2-3-1”. Maggior aggressività e intraprendenza è stata messa in mostra nella ripresa con l’inserimento in campo di Cuadrado al posto di Lichtsteiner. I partenopei, invece, reclamano vibratamente per la direzione di gara dell’arbitro Valeri. Gli azzurri non hanno gradito le decisioni di decretare due penalty a favore dei padroni di casa, su situazioni di gioco, a loro avviso , per nulla etichettabili come degne di essere punite con un calcio di rigore, lamentando altresì la mancata concessione di un penalty per un fallo di Pjanic e Bonucci ai danni di Albiol, dalla cui decisione è scaturito il contropiede juventino che ha propiziato la rete del definitivo 3-1 proprio su calcio di rigore per fallo di Reina su Cuadrado. Ma riavvolgiamo il nastro della gara: il match inizia con un pericolo creato dai bianconeri con Bonucci che lancia in avanti Dybala, il quale giunge in area e nonostante la spinta da parte di Strinic, calcia in porta, ma la sua conclusione viene murata da Reina proteso in uscita. A seguire sono ancora i bianconeri a bussare dalle parti del portiere azzurro con Mandzukic, che dagli sviluppi di un calcio d’angolo, colpisce di testa spedendo la sfera di poco alta sopra la traversa. La Juventus non demorde rendendosi temibile con il “pipita” Higuain che sfodera una conclusione che non inquadra lo specchio della porta per una questione di centimetri. Al 36’ minuto, però, sono gli ospiti a portarsi in vantaggio: Insigne scambia con Milik, per poi appoggiare all’interno dell’area un assist invitante per l’accorrente Callejon, che supera in velocità Asamoah e di piatto insacca in porta. Napoli clamorosamente in vantaggio dinnanzi ad uno Stadium sorpreso ed ammutolito. L’ultima chance della prima frazione di gioco è ancora di marca bianconera con Mandzukic che riceve palla dalla destra e con un tocco di piatto devia la sfera verso la porta ma in questo caso è provvidenziale Reina ad opporsi brillantemente su questa prima conclusione per poi ripetersi sul tentativo di tap-in ravvicinato di Lichtsteiener. Ad inizio ripresa, Massimiliano Allegri, per provare ad addrizzare le sorti del match inserisce sul rettangolo di gioco Cuadrado al posto proprio di Lichtsteiner, passando al vincente e collaudato “4-2-3-1”. Ed è così che al 47’ Dybala subisce un pestone da parte di Koulibaly. Per il direttore di gara Valeri non ci sono dubbi e decreta il penalty a favore dei padroni di casa. Dal dischetto si presenta la “Joya” che con freddezza e precisione spiazza Reina, depositando la palla in rete. Al 64’ la Juventus raddoppia: dagli sviluppi di un calcio d’angolo, Dybala riceve palla sul versante di sinistra per poi scodellare, verso l’area, un cross su cui interviene maldestramente Koulibaly, a tal punto da mettere fuori causa Reina, propiziando l’intervento di Higuain, il quale ben appostato appoggia di piatto verso la porta. Due a uno per i bianconeri grazie al guizzo dell’ex della serata. Qualche minuto più tardi esplode la rabbia dei partenopei: all’interno dell’area bianconera avviene un contatto di gioco tra Pjanic e Bonucci nei confronti di Albiol, l’arbitro Valeri non fischia e la Juventus parte in contropiede con Higuain che lancia Dybala sulla corsia di sinistra, il quale giunto in area appoggia al centro per Cuadrado, che nel tentativo di eludere l’intervento di Reina viene atterrato in area. Questa volta Valeri ravvisa tale contatto falloso decretando il secondo penalty a favore della Vecchia Signora. Tra molteplici proteste da parte dei calciatori ospiti, è Dybala a presentarsi nuovamente dagli undici metri, ed anche questa volta con precisione chirurgica mette fuori causa il portiere azzurro, firmando il definitivo 3-1 a favore della Juventus. L’ultima occasione degna di nota è per i padroni di casa con Cuadrado, che sguscia via sulla corsia di destra, per poi appoggiare in area per Khedira, il quale calcia di prima intenzione trovando dinnanzi a sé la deviazione provvidenziale di Albiol. Al triplice fischio finale, la società sportiva Napoli decide di interrompere il silenzio stampa e di fronte ai giornalisti si presenta il direttore sportivo Cristiano Giuntoli, il quale evitando il contraddittorio esprime solamente due concetti, ossia quello di complimentarsi con la squadra per la prestazione fornita e soprattutto di giudicare l’operato dell’arbitro Valeri, definendolo “vergognoso”. Sulla stessa lunghezza d’onda vi è Reina che parla di gara condizionata pesantemente dalla direzione arbitrale, affermando che il contatto avuto con Cuadrado, in occasione del secondo rigore a favore della Juventus, non fosse affatto falloso. Di tutt’altro avviso, invece, Massimiliano Allegri, che apprezza la performance sfoderata dai suoi uomini. Dopo un primo tempo piuttosto lento da parte dei bianconeri, in cui è venuta meno una rapida circolazione della palla, mostrando una spiccata prevedibilità nella manovra, nella ripresa il leit-motiv è mutato radicalmente, grazie anche all’inserimento sul rettangolo di gioco di Cuadrado. In merito alle decisioni arbitrali, il tecnico livornese non entra nel merito, preferendo dichiarare che il 3-1 sia un buon risultato ma non rassicurante perché in vista della gara di ritorno, occorrerà meritarsi sul campo l’accesso alla finale, che sarebbe la terza consecutiva negli ultimi tre anni.



Commenta o partecipa alla discussione
Nome (obbligatorio)

E-mail (non verrà pubblicata) (obbligatoria)

Sito Web (opzionale)

Copyright © Teknosurf.it srl, 2007-2019, P.IVA 01264890052
SoloPallone.it – il blog sul mondo del calcio supplemento alla testata giornalistica Gratis.it, registrata presso il Tribunale di Milano n. 191 del 24/04/2009