Ibrahimovic: operazione ok, inizia il conto alla rovescia per il rientro

Di , scritto il 02 Maggio 2017

Ibra: "Claudio, allenati. Ne avrai bisogno"

Il Re non abdica, ma rilancia. Questo, in sintesi, il pensiero di Zlatan Ibrahimovic. Una sorta di motto che lo ha accompagnato lungo tutto l’arco della carriera e che è stato espresso in grassetto, e a maggior ragione, dopo l’infortunio patito in Europa League negli ultimi minuti del quarto di finale di ritorno contro l’Anderlecht. Un infortunio che, per inciso, avrebbe forse fatto vacillare la volontà di tanti altri atleti professionisti di 35 anni (quasi 36, per essere precisi). Non Ibrahimovic. Non il Re.

Già poche ore dopo il crack del suo ginocchio destro, Ibra aveva postato una foto sul profilo ufficiale di Instagram accompagnata da un lungo messaggio: l’immagine è quella delle sue gambe in primo piano, il succo delle sue parole è: “Mollare non è un’opzione, decido io quando è il momento di smettere”. Chiaro, limpido e cristallino. Pochi minuti fa la conferma alle sue intenzioni è arrivata da una nuova foto: ai polsi di Ibrahimovic i bracciali della clinica americana nella quale si è sottoposto all’intervento chirurgico per la ricostruzione dei legamenti. Una parola: fixed, riparato. Il conto alla rovescia per il ritorno in campo del fuoriclasse svedese è già cominciato.

L’operazione è stata portata a termine a Pittsburgh dal professor Freddie Fu e dal dottor Volker Musahl, che seguiranno anche la riabilitazione dell’attaccante. Ci vorrà pazienza, probabile che serviranno almeno 6 mesi per rivedere Ibra con il pallone tra i piedi; se con la maglia dei Red Devils o con quella di una società della Mls americana ancora non è dato di saperlo (il contratto dello svedese con il Club di Manchester scade infatti il prossimo 30 giugno e al momento non è previsto rinnovo). Quel che è certo riguarda le intenzioni del bomber e del suo agente Raiola: non è finita qui. Anche perché una punta centrale di 35 anni reduce da una stagione di alto profilo (28 reti e 10 assist in 46 partite) a dispetto del non esaltante cammino di squadra, farebbe comodo a tanti anche con una gamba sola.

A Ibrahimovic, ora, non resta che lavorare duro come sa per tornare il prima possibile al calcio giocato. Magari nel mezzo farà anche il tifo per Mourinho e soci, impegnati giovedì a Vigo nel primo round delle semifinali di Europa League. Un peccato non ammirare il Re al suo posto nel territorio di caccia che preferisce, per vedergli magari sfatare il tabù europeo – anche se non si tratta della Champions. Un peccato, davvero.



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