Germania e Inghilterra già a Russia 2018, altro flop Argentina

Di , scritto il 06 Ottobre 2017

La corsa verso il Mondiale di Russia 2018 certifica la qualificazione di altre due assolute protagoniste, dopo che già il Belgio aveva staccato in anticipo il biglietto per la competizione. Germania e Inghilterra, infatti, possono già preparare le valigie con un turno ancora da giocare, visti i successi rispettivi su Irlanda del Nord e Slovenia. Male invece l’Argentina, che alla Bombonera di Buenos Aires non è andata oltre lo 0-0 contro il Perù e dovrà sudarsi il pass per gli spareggi all’ultimo respiro con l’Ecuador.

FESTA PER GERMANIA E INGHILTERRA – Per i campioni del Mondo in carica e i Leoni di Sua Maestà il discorso qualificazione diretta era già scritto da tempo. Sia nel Gruppo C (quello della Germania) che nel Gruppo F (terreno di caccia dei britannici) non c’è quasi mai stata storia. I tedeschi continuano il proprio passo senza perdere colpi: il 3-1 in casa dell’Irlanda del Nord dice che le vittorie di Loew sono 9 su 9, un percorso netto griffato ieri dalle reti di Rudy, Wagner e Kimmich che mette paura a tutte le possibili avversarie.

Per quanto riguarda l’Inghilterra, la serata è stata meno semplice visto che a Wembley la Slovenia si è arresa soltanto in pieno recupero. Come di consueto nell’ultimo periodo, il gol decisivo porta la firma di Harry Kane, bomber del Tottenham e capitano dei Leoni: il rendimento di Hurricane in questo primo scorcio di stagione è da urlo (11 presenze, 14 reti tra Club e Nazionale) e se il gruppo di Southgate avrà le chance per giocarsela in Russia, tanto forse potrà dipendere dal 24enne degli Spurs.

ARGENTINA A RISCHIO – Molto differente il discorso che riguarda la Nazionale di Sampaoli, che nell’intero cammino del girone sudamericano ha spesso stentato e mai convinto fino in fondo. Pare strano dirlo, vista la quantità e la qualità dei talenti che vestono la maglia dell’Albiceleste; ma si sa, il calcio non è una scienza esatta e la gara contro il Perù ne è stata conferma.

In uno stadio blindato, in una Bombonera gremita da migliaia di tifosi che definire rumorosi è eufemistico, in un’atmosfera tutt’altro che per famiglie (interdette all’accesso, letteralmente), Messi e compagni hanno sbattuto contro il muro eretto dall’estremo difensore peruviano. A dirla tutta, l’attaccante del Boca Juniors Benedetto, preferito dal c.t. a Higuain, ha sprecato tutto ciò che Messi – il solo ispirato – gli ha recapitato tra i piedi. Il palo colpito dalla Pulce blaugrana ha illuso e resta l’acuto migliore di una serata nella quale c’è nulla da salvare, incluse le scelte di Sampaoli che ha lasciato Dybala e Icardi a osservare lo scempio dalla panchina.

Ora diventa decisiva la sfida di martedì contro l’Ecuador, almeno per centrare il minimo obiettivo degli spareggi. In programma c’è anche Perù-Colombia, quest’ultima caduta a sorpresa in casa con il Paraguay e perciò in vena di regali all’Argentina. La classifica dice Brasile 38 (ampiamente già qualificato), Uruguay 28, Cile e Colombia 26, Perù (in vantaggio per reti segnate) e Argentina 25, Paraguay 24, Ecuador 20, Bolivia 14 e Venezuela 9. Risulta evidente che la banda di Messi è obbligata a vincere per non dover fare calcoli, possibilmente con tanti gol. Cosa che, visto lo spettacolo di ieri sera, semplice non è.


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