I mille interrogativi che avvolgono il Napoli

Di , scritto il 07 Aprile 2015

Napoli calcio logodi Lorenzo Cristallo
Il momento attuale dei partenopei in campionato non è certo dei migliori. La squadra di Benitez appare in un evidente stato di involuzione di gioco. Le sconfitte esterne di Palermo, Torino, Verona sono stati dei campanellini d’allarme molto importanti che hanno sottolineato un malessere che serpeggia all’interno del Napoli.
Le questioni contrattuali di uomini chiave di questa squadra stanno condizionando pesantemente il rendimento del club che è chiamato in questi ultimi due mesi della stagione a prove di grande valore per conquistare un trofeo.
Il primo nodo molto intricato è quello riguardante Benitez. Il tecnico galiziano ha affermato che solo il giorno del suo compleanno, il prossimo 16 aprile, svelerà ogni dubbio sul suo futuro. Resterà a Napoli o andrà via? La città partenopea nel suo futuro o un ritorno a Liverpool dove lo attendono la sua famiglia e un club in cui lui ha scritto la storia? Per adesso pare si sia orientati verso un addio di Benitez dal club di De Laurentiis. Questa incertezza sul futuro ha in qualche modo influenzato l’allenatore in molte scelte e atteggiamenti. Molto spesso nell’ultimo periodo si è mostrato nervoso davanti le telecamere dei giornalisti, un comportamento inconsueto per il pacioso mister, alcune decisioni tecniche e tattiche hanno lasciato perplessi. Un turnover esasperato, in alcuni casi si è trasformato in un vero e proprio boomerang come nella trasferta di Verona. Benitez però dovrà cercare di mantenere i nervi saldi e alta la concentrazione a prescindere se resti o meno sotto l’ombra del Vesuvio perché il Napoli nei prossimi sessanta giorni si giocherà molto, sia in campionato dove attualmente è distante otto punti dal terzo posto, valido per il preliminare Champions, e perdere questo treno sarebbe deleterio per la società. Così come ci si attende uno sprint importante nelle coppe, il Napoli è ai quarti di finale di Europa League dove affronterà il temibilissimo Wolfsburg e l’ambiente partenopeo chiede a gran voce di arrivare alla finale di Varsavia per alzare al cielo questo trofeo internazionale. Ed anche in Coppa Italia è ancora in corsa, domani sera ci sarà al San Paolo il ritorno della semifinale contro la Lazio, si parte da un uno a uno che incoraggia i partenopei, ad un passo dalla finale di Roma del prossimo 7 giugno.
Il momento è cruciale, ci si gioca buona fetta della stagione. Si è a un bivio, o si vince per conquistare un trofeo che possa eventualmente congedare Benitez dall’esperienza partenopea con lustro ed entusiasmo oppure sarà un fallimento totale, il declino di una squadra che mano mano si è sbriciolata. Oltre alla posizione discussa del tecnico ci sono anche due uomini chiave dello scacchiere azzurro che sono a un passo dall’addio in maglia azzurra. Due nomi altisonanti come quello di Higuain, che in caso di mancato approdo in Champions League, sarebbe difficile trattenere in terra campana. Il “pipita” è richiestissimo in tutta Europa e farlo restare a Napoli senza un obiettivo di prestigio da perseguire sarebbe davvero impossibile. Aleggiano fantasmi anche su Callejon, l’ex Real Madrid, diventato idolo della curva napoletana, non segna in campionato dallo scorso 6 gennaio, le sue prestazioni sono in netta flessione e sembra il lontano parente di quello ammirato ad inizio stagione, veloce, pericoloso sotto porta e imprendibile. Su di lui si sono accese le sirene dell’Atletico Madrid e non appare improbabile un suo ritorno in Spagna.
Il Napoli quindi vive una situazione di grande incertezza, troppi interrogativi sul suo futuro, poche certezze. Tutto dipenderà da come si concluderà la stagione, se i partenopei saranno in grado di ottenere dei successi di valore. La mancanza di serenità nell’ambiente, la decisione sul futuro di Benitez hanno gravato pesantemente ,evidenziando una squadra che tutta di un tratto è apparsa distratta e facilmente vulnerabile.
Su un eventuale addio di Benitez si parla come sostituto di Luciano Spalletti, che tornerebbe così a guidare una squadra nel campionato italiano dopo l’ultima esperienza con la Roma.
Ma per adesso c’è la Lazio nel mirino, la sfida di Coppa Italia di domani sera, da non fallire, per dare un segnale a tutta la città, a tutti i tifosi, che il Napoli c’è e vuole tornare a lottare con convinzione perché la stagione ha ancora tanto da dire e probabilmente si potrà scrivere una pagina importante per la storia del club.


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