Conte-Chelsea: oggi presentazione ufficiale, ma è già un idolo

Di , scritto il 14 Luglio 2016

ConteDal 3 al 10 luglio, tanto sono durate le vacanze di Antonio Conte. Sì: dall’eliminazione ai quarti di Euro 2016 per mano della Germania il 2, ultima uscita da c.t. Azzurro, alla direzione del primo allenamento in qualità di neo manager del Chelsea il giorno 11. In tutto una settimana di respiro, nella quale però siamo certi che lo stacanovista dentro Conte non lo abbia lasciato in pace nemmeno un secondo.

L’ex di Italia e Juventus, lo sappiamo bene, ha una cultura del lavoro che vive sul confine della pura ossessione, un po’ come accadeva ad Arrigo Sacchi. E come lui anche Conte sa tirarsi dietro qualsiasi gruppo di uomini gli capiti sotto mano: stessa grinta, forse un filo più di empatia per Conte – giusto un filo. Perché al pari del mago di Fusignano, il tecnico pugliese vuole distanza: semplice rapporto di lavoro, in sintesi, dal quale pretende il massimo e, se possibile, qualcosina di più. Sempre.

Così Conte ha costruito una Juventus vincente in Italia, prima, e una Nazionale credibilissima oltre confine, dopo. Così ora tenterà di fare anche al Chelsea: restituire lustro a un Club caduto un po’ in disgrazia, lontano dai recenti fasti in Premier e Champions League. Ecco la sua missione principale, mettere le mani sulla Coppa dalle grandi orecchie dopo aver riscritto il nome del Chelsea nell’albo d’oro del campionato inglese.

Conte è il quinto allenatore italiano alla guida della Società londinese, ma è stato il primo a presentarsi alla squadra con queste parole: “Sarà l’estate più dura della vostra vita.” C’è da credergli sulla parola, Antonio non ha intenzione di perdere tempo e lo ha dimostrato nella prima seduta, per così dire una sorta di vernissage (la presentazione ufficiale avverrà oggi alle 15 in conferenza stampa, n.d.r.). Nel centro sportivo di Cobham, quartier generale del Chelsea, Conte ha dispensato consigli a tutti, ha mostrato la consueta grinta che noi ben conosciamo, lasciando intendere che la musica è cambiata sul serio.

Trasmettere l’idea fissa del modulo preferito, il tanto amato 3-5-2 di bianconera memoria, forse è ancora prematuro. Ci sarà il tempo per farla assimilare a tutti, magari anche a qualche tassello che il mercato potrebbe portare in Blue. Non è un mistero che Conte stia spingendo per provare a strappare Bonucci alla Juventus, per esempio, uno dei centrali più forti d’Europa ma soprattutto l’alfiere di Conte sia alla Juve che in Nazionale. Non è un segreto nemmeno l’interesse mostrato per Candreva (e c’è anche la concorrenza del Milan), altro giocatore che Conte conosce bene; o l’attenzione per i profili di Kanté, centrocampista franco-maliano del Leicester, Koulibaly e Higuain, perni dell’ottimo Napoli di Sarri.

Insomma: dalla difesa all’attacco, passando per il centrocampo, Conte ha in mente uomini precisi per riportare in fretta ai vertici il suo Chelsea. Perché è già suo, sia moralmente che contrattualmente (almeno fino al 30 giugno 2019). Domani i Blues partiranno alla volta dell’Austria per un mini ritiro che prevede un’amichevole sabato contro il Rapid Vienna. Per Conte l’occasione di farsi qualche idea in più.

 



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