Roma timida, basta la “follia” di Florenzi: 1-1 con il Barça

Di , scritto il 17 Settembre 2015

Florenzi-magia-BarcellonaRoma – Barcellona 1-1 (1-1)

21′ Suarez (B), 31′ Florenzi (R)

Certe cose te le aspetteresti da Messi, come un tempo si attendeva che Maradona accendesse la lampadina per tirare fuori dal cilindro un coniglio mai visto prima. Invece, nella serata in cui la pulce argentina spende il centesimo gettone in Champions League con la maglia del Barcellona, a prendersi la scena è il “bello de nonna”, Alessandro Florenzi. Per una notte il terzino tutto fare della Roma si traveste da Messi/Maradona e lascia di sasso il mondo pallonaro intero, dai tifosi catalani a quelli di casa. Addetti ai lavori inclusi. Ma andiamo con ordine.

La prima uscita stagionale di Roma e Barcellona in Champions inizia sotto il segno dei campioni d’Europa in carica, come di consueto maestri nel tenere il pallino del gioco, cercando contestualmente di trovare il corridoio giusto in verticale o il guizzo sulle fasce per fare male all’avversario. La Roma mostra un atteggiamento tattico chiaro: difendere con ordine – per quanto possibile contro i marziani – e ripartire a mille allora sfruttando le qualità di Salah e Dzeko (logica lampante considerando il modulo adottato, il 4-1-4-1). Un’impostazione forse troppo timida da parte di Garcia, secondo alcuni; rispettosa, secondo altri. Al netto delle opinioni personali, la formula adottata dal tecnico giallorosso sembra poter funzionare, a patto di restare “sul pezzo” sino alla fine, senza mai distrarsi.

Messi gioca più da regista che da attaccante, le linee di passaggio centrali sono tutte chiuse e la ricerca degli esterni (Jordi Alba e Sergi Roberto) inizialmente pare controproducente perché regala ai padroni di casa occasioni preziose in contropiede, tuttavia mal sfruttate dall’egiziano ex Fiorentina e dal bomber bosniaco. Il Barça capisce l’antifona e ci prova da fuori con Messi, poi la svolta: lo stesso numero dieci argentino incespica su Digne a centro area (sarebbe fallo ma il direttore di gara lascia correre), la Roma si distrae e Rakitic scappa sulla destra. Cross docile sul secondo palo su cui si avventa (in leggero fuorigioco) Suarez: tap-in di testa facile facile a porta vuota e da zero centimetri.

Memori del 1-7 contro il Bayern, giusto un anno fa, i giallorossi non si scompongono e caricano a testa bassa per trovare subito la via del pari. I blaugrana hanno il torto di sedersi sugli allori, così poco oltre la mezz’ora ecco arrivare quel che non ti aspetti. E torna in causa Alessandro Florenzi, per l’occasione perfetto imitatore di Messi e Maradona. L’esterno romanista scappa sulla destra, passa di un niente il centrocampo e a 55, 5 metri dalla porta di Ter Stegen è “vittima” di un’apparente scheggia di follia. Flo lascia partire un destro che vola violento verso la porta del Barça: il pubblico non crede a ciò che vede, così come lo stesso Florenzi. La sfera scende docile alle spalle dell’estremo difensore avversario e, dopo aver toccato la faccia interna del palo sinistro, muore in rete. L’Olimpico esplode: 1-1, Florenzi nella leggenda, di diritto, considerando che si tratta del suo primo gol in Champions (alla decima presenza).

C’è ancora il tempo per un acuto dalla distanza di Naingollan, questa volta ben controllato da Ter Stegen, poi la bilancia del match torna a pendere verso Luis Enrique. Nella ripresa si fa male Szczesny, toccato duro alle dita da un’entrataccia di Suarez (quest’ultimo forse stizzito dalla mancata concessione di un rigore nel primo tempo, per fallo commesso proprio dal portiere della Roma). De Santis lo sostituisce e deve assistere, suo malgrado, al copione più scontato: Barcellona avanti pericolosamente, Roma tutta dietro affannosamente. La traversa dice no a Messi, De Santis fa lo stesso su Iniesta, nel recupero anche Manolas nega il 2-1 agli ospiti salvando sulla linea un pallone diretto al liberissimo Neymar. Polemiche a parte per il fallo di Naingollan che priverà il Barcellona di Rafinha forse per tutta la stagione, la Roma ha superato l’esame con un 18 “politico”, se non altro per l’impegno fisico e mentale, e l’applicazione tattica. Un punto con i più forti di tutti fa sempre bene al morale. Post scriptum: resta inteso che Florenzi si è guadagnato un 30 con lode.

RISULTATI GIRONE E:

Roma-Barcellona 1-1, Bayer Leverkusen-Bate Borisov 4-1

CLASSIFICA:

Bayer L. 3, Barcellona e Roma 1, Bate B. 0

 

 



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