Ancelotti, Mancini e Ranieri: che permalosi!

Di , scritto il 18 Luglio 2007

ranHa cominciato Ancelotti, pochi giorni dopo la finale con il Liverpool. Gilardino aveva lasciato intendere di voler giocare di più la prossima stagione. Risposta del mister rossonero: la porta è quella lì. Poi è toccato al neoallenatore della Juve, Ranieri (foto via repubblica), che in risposta a richieste di maggiore spazio da parte di un suo giocatore (Chiellini), gli ha detto: “Sei come un bambino“. Infine è arrivato Mancini. Cruz chiede più attenzioni e valuta la possibilità di andare a giocare altrove? “Non doveva dire così“, ha tuonato il mister campione d’Italia.

Insomma, non si può sgarrare di un millimetro dalla linea della società che arriva la stoccata degli allenatori, supportati dai presidenti. Che noia questi mister permalosi. Forza giocatori, continuate a parlare con i media e a raccontare i vostri sentimenti. Ma è mai possibile che un calciatore sia sempre e solo autorizzato a dire: “Oggi scendo in campo per fare la mia partita“?!



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