Gerarchie Champions: Manchester traino inglese, Spagna e Italia agrodolci

Di , scritto il 19 Ottobre 2017

Come sempre occorre una doverosa premessa a questo punto della stagione europea: è presto per tirare qualunque somma, specie in Champions League. Tuttavia siamo al giro di boa dei gironi eliminatori e, logicamente, qualche idea ce la siamo pur fatta; se non altro usando come discriminante le mere classifiche, perché in alcuni casi a un buon piazzamento non si sovrappongono in automatico anche serenità e bel gioco. Detto questo, guardando tutti i raggruppamenti saltano all’occhio le gerarchie: le squadre inglesi comandano a tutte le latitudini, le spagnole si dividono tra stelle e mezze stalle, le italiane un po’ arrancano, un po’ resistono e divertono, un po’ rischiano. Un’abitudine antica.

MANCHESTER E LE SUE SORELLE – La foto dell’articolo non è stata messa lì per caso: Mourinho e Guardiola arrivano da lontano e lontano sembrano ancor voler andare. A braccetto al Barcellona, con lo Special One nello staff tecnico e Pep in campo, nemici tra Inter e Real l’uno, Barça e Bayern l’altro, oggi si ritrovano a essere lo spot del rilancio di Sua Maestà in Champions. Gemelli diversi, comunque: il City incanta, lo United fatica però la spunta quasi ogni volta. Come ieri sera sul campo del Benfica, altro vecchio nemico di Mourinho: un’autorete al limite del decente del portiere portoghese e 3 punti in tasca per confermare il primo posto nel Gruppo A. Del City abbiamo già parlato ieri, ma vale la pena sottolineare che entrambe le squadre di Manchester guidano i rispettivi gironi a punteggio pieno (9 su 9). E in Premier veleggiano tra primo e secondo posto (Guardiola in testa con 22 punti, a ruota Mou con 20).

Sarà il loro ritmo, ma anche le altre inglesi non scherzano e viaggiano forte in Champions. Nei 5 gironi in cui i Club d’oltre Manica sono impegnati, altrettanti sono i primi posti: oltre al duo di Manchester, anche Chelsea (7 punti), Tottenham (7) e Liverpool (5) guidano rispettivamente Gruppo C, H ed E. Pensarle tutte agli ottavi è più che possibile, forse soltanto i Reds di Klopp rischiano qualcosa in più da un punto di vista prettamente psicologico. Rimane il fatto che il calcio d’Inghilterra è tornato protagonista sul palcoscenico più importante.

SPAGNA E ITALIA CHE FANNO? – Per quanto riguarda le iberiche, come accennavamo prima, ci si divide tra luci e ombre: il Barcellona, pur non incantando e alle prese con malumori secessionisti o presunti tali (leggi: il momentaccio di Pique, nella bufera mediatica e ieri espulso), guida il Gruppo D a punteggio pieno dopo il netto 3-1 in casa contro l’Olympiacos. In un Camp Nou mezzo vuoto, non ha brillato Suarez che continua i suoi balbettii sotto porta, mentre – al solito – Messi ha rubato la scena con la rete numero 100 nelle competizioni Uefa (97 in Champions), arrivata su punizione. Il Real Madrid fa a braccio di ferro con il Tottenaham per il vertice del Gruppo H e può comunque contare sull’amuleto Ronaldo, mentre l’altra faccia della capitale spagnola ha i musi lunghi dei Colchoneros: solo 2 punti in 3 gare e terzo posto nel Gruppo C per l’Atletico, con il pareggio inaspettato a reti bianche maturato contro il Quarabag. Il Siviglia non se la passa meglio, anche se il suo terzo posto nel girone E con 4 punti lascia luci visibili.

In casa nostra, si sa, la fatica è la miglior compagnia: il Napoli rischia grosso (3 punti in 3 gare e City semi irraggiungibile), la Roma fa bella figura con il Chelsea ma il pirotecnico 3-3 serve più che altro a tenere lontano l’Atletico e il Cholo Simeone, la Juventus fa a botte con se stessa e con lo Sporting, riuscendo grazie a Mandzukic a portare a casa il successo che permette ad Allegri di restare nella scia blaugrana. Insomma, il bilancio del momento non lascia dormire con entrambi gli occhi chiusi. Anche perché in circolazione, in caso di miracoloso tris italiano agli ottavi, ci sono profili tipo quello del Psg (devastante con l’Anderlecht, Mbappé-Cavani-Neymar impressionano gara dopo gara) o della sorpresa Besiktas.

CLASSIFICA GIRONI CHAMPIONS:

GRUPPO A: Manchester Utd. 9, Basilea 6, Cska M. 3, Benfica 0

GRUPPO B: Psg 9, Bayern M. 6, Celtic 3, Anderlecht 0

GRUPPO C: Chelsea 7, Roma 5, Atletico M. 2, Quarabag 1

GRUPPO D: Barcellona 9, Juventus 6, Sporting L. 3, Olympiakos 0

GRUPPO E: Liverpool e Spartak M. 5, Siviglia 4, Maribor 1

GRUPPO F: Manchester C. 9, Shakhtar D. 6, Napoli 3, Feyenoord 0

GRUPPO G: Besiktas 9, RB Lipsia 4, Porto 3, Monaco 1

GRUPPO H: Tottenham e Real M. 7, Borussia D. e Apoel N. 1



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