Europa League: Pirlo febbre a 42, rimpianto Napoli

Di , scritto il 21 Marzo 2014

pirlo-magia-europa-leagueLa Juventus copia e incolla risultato e dinamiche di domenica scorsa contro il Genoa, affacciandosi così sulla terrazza che ospita le otto regine dell’Europa League 2013/2014. Vittoria di misura, sofferta e paziente, 0-1 con rete a ridosso del finale di Andrea Pirlo. Il solito Andrea, mago delle punizioni, dominatore assoluto degli ultimi trenta metri di prato verde.

L’ottima Fiorentina di Montella non può fare altro che inchinarsi di fronte al genio del fantasista bresciano, giunto con la rete di ieri sera  a 42 centri su calcio di punizione, coppe incluse. Ai 25 in campionato e ai 4 di Champions, passando per gli 8 in Nazionale (4 con l’Under 21), Pirlo ha aggiunto al Franchi il sigillo in una competizione che per il suo passato suona come una sorta d’insulto – non fosse che la strada verso la finale porta proprio allo Stadium di Torino, la tana della Vecchia Signora.

L’ex di Milan e Inter ha segnato il territorio a proprio modo: lasciando interdetti gli spettatori. La sua prima rete internazionale su calcio piazzato con la maglia bianconera (le altre 10 appartengono alla Serie A) è una bomba recapitata a Neto alla velocità di 106,3 chilometri orari. Si potrebbe sostenere che il portiere viola abbia preso gol sul palo di competenza, cosa che normalmente fa pendere la bilancia più verso le colpe di un estremo difensore che non nella direzione dei meriti di uno specialista. Ma la sassata partita dal destro telecomandato di Pirlo è stata qualcosa di impossibile da arginare, per precisione e infida potenza.

Nonostante Gomez e compagni siano scesi al Franchi con l’intenzione di offendere anziché difendere l’1-1 in trasferta, portando diversi pericoli alla porta di Buffon, Conte è riuscito nell’impresa di sfatare un tabù lungo 24 anni; era infatti dal 1990 che la Juventus non batteva in Europa una connazionale e, guarda caso, l’ultima vittima fu proprio la Fiorentina. Ai Della Valle resta l’orgoglio per una doppia sfida giocata e vissuta a testa alta, mettendo in grossa difficoltà un avversario consapevole della propria forza e del valore indiscusso di alcuni interpreti. Come Pirlo per esempio, che regala il pass ai quarti così come domenica aveva rafforzato le cuciture sul terzo scudetto consecutivo dei suoi.

Mastica amarissimo, invece, il Napoli: contro il Porto doveva compiere l’impresa (fattibile) e rimontare l’1-0 del Dragao, cercando poi con calma la rete che sarebbe valsa il passaggio del turno. Missione compiuta a metà, almeno nella prima frazione di partita quando i lusitani sono apparsi disorientati dal piglio azzurro, la cui supremazia si è tradotta in rete grazie ad una magia della premiata ditta Higuain-Pandev. La prima rete europea del macedone con la maglia partenopea sa di buon auspicio, il Porto sembra poter capitolare da un momento all’altro.

Come nella gara di andata, come ad inizio ripresa quando Higuain e Insigne hanno in mano la palla del possibile sorpasso; ma l’ottimo Fabiano tra i pali strozza in gola le urla di gioia e sollievo del San Paolo, tramutandole poco oltre in singhiozzi. Prima il neo entrato Ghilas e poi la vecchia conoscenza interista Quaresma spengono i sogni di gloria di Benitez e soci. Il Trivela inventa un capolavoro (incentivato, però, dalla staticità di una difesa ormai rassegnata) e non serve a nulla, se non all’onore, il 2-2 di Zapata in pieno recupero.

Il Napoli ora avrà la testa sgombra per provare ad inseguire il secondo posto in campionato, la Juve può invece puntare davvero ad una doppietta Coppa-campionato che rafforzerebbe l’immagine vincente di un ciclo destinato a durare ancora un pò. Con buona pace dei detrattori.

RISULTATI OTTAVI DI FINALE EUROPA LEAGUE:

Valencia – Ludogorets 1-0 (and. 3-0, tot. 4-0)

Napoli – Porto 2-2 (and. 0-1, tot. 2-3)

Salisburgo – Basilea 1-2 (and. 0-0, tot. 1-2)

Fiorentina – Juventus 0-1 (and. 1-1, tot. 1-2)

Viktoria Plzen – Lione 2-1 (and. 1-4, tot. 3-5)

Betis – Siviglia 0-2 (and. 2-0, tot. 2-2, 3-6 d.c.r.)

Benfica – Tottenham 2-2 (and. 3-1, tot. 5-3)

Anzhi – Az Alkmaar 0-0 (and. 0-1, tot. 0-1)

QUALIFICATE PER I QUARTI DI FINALE:

Valencia, Porto, Basilea, Juventus, Lione, Siviglia, Benfica, Az Alkmaar.



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