Pollice su per Siviglia e Olympiacos. Celtic con il brivido

Di , scritto il 23 Agosto 2017

Le prime cinque sfide di ritorno valevoli per il playoff di Champions League hanno regalato delle emozioni e dei brividi inaspettati, mettendo in dubbio anche alcuni risultati piuttosto confortanti ottenuti all’andata. Rientra in questa descrizione il passaggio del turno, sofferto, del Siviglia ai danni dei turchi dell’Istanbul Basaksehir. Al “Ramon Sanchez Pizjuan” termina 2-2 ma per gli uomini di Berizzo non è stato affatto semplice sbarazzarsi di Adebayor e compagni. A passare in vantaggio sono proprio gli ospiti, al 17’, con l’ex juventino Elia (già a segno nella gara d’andata) abile nel capitalizzare al meglio un assist dalla destra di Caicara. Gli andalusi trovano il pari al 52’ con Escudero che svetta di testa su cross di Navas. Al 75’ i padroni di casa mettono la freccia con Ben Yedder, per poi subire la riscossa dei turchi, all’ 82’, con Visca. Da segnalare il palo colpito su punizione, quasi allo scadere, da Emre, un legno che ha sancito l’eliminazione del sorprendente Basaksehir a vantaggio di un Siviglia che nell’arco dei centottanta minuti non ha avuto vita facile. Sorride anche il Maribor, che dopo il 2-1 subito in Israele, vince per 1-0 in casa, contro l’Hapoel Beer-Sheva, grazie ad una rete messa a segno al 15’ da Viler. Conferma la sua partecipazione in Champions anche l’Olympiacos, unica squadra greca di prestigio in grado di calcare il palcoscenico della massima competizione europea. Dopo il 2-1 ottenuto all’andata, gli uomini di Hasi si impongono per 0-1 anche a Rijeka grazie al sigillo realizzato dall’ex viola Marin al 25’. Detto del Napoli che ha superato con lo stesso punteggio dell’andata, ossia 2-0, i francesi del Nizza, frutto delle reti firmate da Callejon e Insigne, a soffrire più del dovuto è il Celtic che dopo il 5-0 rifilato in casa ai kazaki dell’Astana, rischia di veder materializzarsi dei fantasmi, nel match di ritorno. La sfida termina 4-3 per gli uomini di Stoilov ma per Sinclair e company tanta paura. A passare in vantaggio è proprio l’Astana, al 26’, con un’autorete sfortunata di Ajer. Al 34’, però, gli scozzesi rimettono il match sul binario della parità grazie al centro di Sinclair, abile nel capitalizzare al meglio un assist impeccabile di Mc Gregor. I kazaki non restano a guardare e tra il 48’ e il 49’ portano il risultato sul 3-1: ci pensa prima Muzhikov e poi Twumasi ad impensierire la banda guidata da Brendan Rodgers. Al 69’, addirittura, l’Astana sigla il 4-1 di nuovo con Twumasi ma a levare le castagne dal fuoco ci pensa l’ex genoano Ntcham, che all’ 80’ non lascia scampo ad Eric. Sfumato l’ambizioso tentativo di rimonta da parte dei kazaki, il Celtic inchioda il risultato sul definitivo 4-3 con un centro di Griffiths al 90’. Al triplice fischio finale decretato dell’arbitro ceco Kralovec, gli scozzesi tirano un sospiro di sollievo, pur confermando la tendenza di essere irrefrenabili tra le mura amiche e piuttosto inconsistenti lontano dal “Celtic Park”.



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