Il Belgio(co) non basta, in semifinale va il super Galles

Di , scritto il 02 Luglio 2016

GallesGalles – Belgio 3-1 (1-1)

13′ Naingollan (B), 31′ A. Williams (G), 55′ Robson-Kanu (G), 86′ Vokes (G)

Non è la prima volta, in queste settimane, che facciamo una certa constatazione: è il campionato europeo delle grandi sorprese. Dopo l’Islanda, che alla prima storica partecipazione alla fase finale del torneo continentale si è permessa il lusso di arrivare ai quarti, ecco il Galles che fa ancora meglio sbattendo fuori il super favorito Belgio accedendo alle semifinali.

Il c.t. gallese Coleman è incredulo, come lui gran parte dei tifosi che ieri sera, al Métropole di Lille, hanno assistito all’impresa: un 3-1 ai ‘Diavoli Rossi’ senza se e senza ma. Gara iniziata tuttavia con il freno a mano tirato da parte di Bale e compagni: nel primo quarto d’ora le operazioni le dirige come da copione il Belgio, che ha in Hazard il primo violino di un’orchestra che, nelle ultime uscite, ha incantato per qualità di gioco, mole di occasioni create e varietà di soluzioni offensive. Il Galles accusa un po’ la tensione dell’evento, il Belgio appena può ne approfitta e, dopo una triplice clamorosa occasione fallita (6′), ecco che arriva il gol di Naingollan, servito facile sulla sinistra da Hazard: la difesa gallese non sale lasciando al centrocampista della Roma troppo spazio. Grave errore perché Naingollan ha il tempo di caricare un destro devastante sul quale Hennesey può soltanto tentare di intervenire. Palla all’incrocio e Belgio avanti.

Gli uomini di Wilmots quasi non esultano, come se negli occhi avessero un film già visto che somiglia tanto al 4-0 inflitto all’Ungheria. Forse il gol è arrivato troppo presto, forse qualche belga ha scordato che comunque l’Ungheria rischiò più volte il pari prima di soccombere, forse la squadra di Wilmots commette l’ingenuità di rimirarsi un pochino allo specchio. Resta il fatto che il Galles non si scompone, esce finalmente dal guscio e inizia a macinare gioco e occasioni. Ramsey, che salterà la semifinale per squalifica, si scrolla di dosso l’emozione e comincia a fare ammattire la difesa belga (per l’occasione, va detto, orfana di pezzi pregiati ), Bale lo spalleggia e tutta la squadra alza il baricentro.

Dopo un miracolo di Courtois, alla mezz’ora ecco il pari voluto e legittimo. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo i blocchi gallesi sono perfetti e mandano in tilt i centrali avversari; irrompe Williams che, indisturbato, impallina il portiere del Chelsea con una fucilata di testa. Il pareggio è servito, la reazione del Belgio no. Ci si aspetta infatti la veemenza offensiva di Carrasco, De Bruyne e Hazard, al contrario è ancora il Galles a rendersi pericoloso e a rischiare di completare la rimonta ancora con Williams, sempre di testa. Si va al riposo con la netta sensazione che ai punti avrebbe vinto la Nazionale britannica, ma con l’altrettanto plausibile pensiero che nel secondo tempo il Belgio si sveglierà e farà valere la cifra tecnica superiore.

Manco per niente. Sì, nei primi 5′ di gioco è ancora Hazard a seminare avversari a centrocampo, provando a innescare gli esterni o a premiare i tagli centrali di Lukaku e De Bruyne; è però un fuoco di paglia. Il Galles appena può affonda il colpo: Ramsey lavora alla perfezione un lancio dalle retrovie, servendo in mezzo all’area Robson-Kanu che compie il miracolo. Spalle alla porta l’attaccante gallese difende palla per poi eludere tre marcatori con un sontuoso colpo di tacco che lo libera faccia a faccia con Courtois; sinistro istintivo e rete del 2-1 che fa esplodere il settore occupato dai tifosi del Galles. Un gol pazzesco, forse il più bello di Euro 2016, segnato da un giocatore che al momento non ha un contratto. Le bizzarrie del pallone.

Il Belgio prova a riorganizzarsi, è trascinato dai tanti tifosi presenti a Lille (il confine con la Patria è piuttosto vicino) ma il Galles resiste. Anche perché i ‘Diavoli Rossi’ sviluppano tanto il gioco, e bene, ma non arrivano quasi più a fare davvero paura a Hennesey. Il c.t. Coleman è comunque in serata, baciato dalla dea bendata: Robson-Kanu, preferito a Vokes alla vigilia, lo ha ripagato con la rete più importante della storia gallese; a 10 minuti dalla fine decide di fare spazio proprio a Vokes, che ci mette 2 minuti per scrivere la parola fine sul match tramutando in gol un perfetto cross dalla corsia di destra, con una girata di testa che non lascia scampo a Courtois.

La meraviglia del calcio, sì. Il Belgio gioca un bellissimo calcio, però non basta. Il Galles ha pochi talenti con la maiuscola, ma è squadra. Vera, tosta, consapevole. E in semifinale, spesso e volentieri, ci va chi è gruppo. Come in questo caso. E al penultimo atto ci sarà spazio per l’affascinante sfida tra Bale e Cristiano Ronaldo, compagni nel Real Madrid che per una sera si giocheranno l’accesso a un’altra finale europea, diversa, nei loro cuori forse più importante. Sarà ‘Portogalles’.

 



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