L’Atalanta è un rullo compressore. Il Genoa finisce al tappeto

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Prestazione gigantesca da parte degli orobici che surclassano il mal capitato Genoa con un perentorio 0-5. La banda dell’ex Gasperini balza al quinto gradino in classifica, a quota cinquantotto, candidandosi seriamente per un posto per la prossima edizione di Europa League. I nerazzurri ottengono, così, l’ottavo successo lontano dall’Atleti Azzurri d’Italia, inanellando altresì il nono risultato utile consecutivo nelle ultime dieci sfide di campionato. Di tutt’altro avviso l’andamento generale in casa Genoa: il grifone ha incassato il terzo ko consecutivo sotto la gestione Mandorlini, ed in casa si tratta della quinta battuta d’arresto stagionale. La posizione di classifica dei rossoblù è alquanto deficitaria: sedicesimo posto con soli ventinove punti all’attivo. I tifosi genoani sono assolutamente stanchi di assistere a spettacoli di questo genere e ieri pomeriggio al Ferraris hanno inscenato un’aspra polemica nei confronti del presidente Preziosi, del tecnico e dei calciatori, rei, quest’ultimi, di non impegnarsi abbastanza. Gli striscioni sono stati capovolti e al termine del match uno sconsolato Preziosi ha dichiarato che a fine stagione lascerà il Genoa, accontentando ,così, i supporters rossoblù. L’allenatore Mandorlini non ha rilasciato interviste ed ha avuto un confronto con i vertici societari all’interno dello spogliatoio genoano, in cui è stato deciso di rinnovargli la fiducia, fermo restando che la situazione ambientale si sia fatta incandescente e molto difficile da gestire con lucidità. Per quanto riguarda la gara, gli ospiti appaiono fin da subito arrembanti e propositivi, evidenziando una migliore organizzazione di gioco rispetto ai padroni di casa, ed infatti a passare in vantaggio, al 25’, è proprio l’Atalanta con Conti, che riceve dalla corsia di sinistra un assist impeccabile di Spinazzola, con il numero ventiquattro nerazzurro che si coordina in rovesciata, mettendo a segno il suo quinto centro in campionato. Al 32’ ,al culmine dell’ennesima incursione in area degli orobici, Burdisso commette un fallo nei riguardi di Petagna. Per l’arbitro Gavillucci non ci sono dubbi e decreta il penalty a favore della banda di Gasperini. Dal dischetto si presenta il “papu” Gomez che con freddezza ed estrema precisione spiazza Rubinho, siglando il goal del raddoppio. Nella ripresa, al 60’, il Genoa resta in dieci a causa dell’espulsione rifilata ai danni di Pinilla. L’attaccante rossoblù commette un intervento falloso nei confronti di Berisha, con Gavillucci che lo ammonisce. Il numero cinquantuno cileno si lascia andare, a quel punto, a plateali polemiche che costringono, inevitabilmente, il direttore di gara ad estrarre il cartellino rosso, costringendo il calciatore ad abbandonare il terreno di gioco anzitempo. Da lì in avanti per l’Atalanta sarà tutto più facile mettere in ginocchio un Genoa frastornato ed oramai alle corde. Al 63’ Kurtic si invola sull’out di destra, entra in area ed appoggia al centro per l’accorrente Gomez che si fa trovare pronto per il più semplice dei tap-in. Al 76’, gli orobici firmano lo 0-4 dagli sviluppi di un calcio d’angolo: la sfera viene prolungata all’interno dell’area da un tocco, piuttosto involontario, di Petagna che favorisce il colpo a botta sicura di Caldara che sigla il sesto goal nella sua prima stagione in massima serie. All’83’ cala definitivamente il sipario sul match con Kessiè che dalla destra appoggia a centro area per un imprendibile Gomez, che si libera della marcatura, piuttosto rivedibile, di Burdisso e con un tiro potente e ben calibrato non lascia scampo a Rubinho. Tripletta per il “papu” che sale a quota quattordici reti nella speciale classifica cannonieri. Al triplice fischio finale, Gian Piero Gasperini appare alquanto raggiante e soddisfatto della prestazione dei suoi ragazzi. Per l’ex tecnico rossoblù si è trattata di una performance maiuscola e convincente. Ottenere l’intera posta in palio al Ferraris non era affatto semplice, motivo per cui questa vittoria ha un dolce sapore. Per quanto concerne il discorso Europa League, l’allenatore nerazzurro non si nasconde, lanciando il guanto di sfida alle dirette avversarie. A suo giudizio la clamorosa sconfitta rimediata a San Siro, contro l’Inter, per 7-1 sia stato un casuale incidente di percorso, aggiungendo che la vera Atalanta sia quella vista con il Genoa, squadra grintosa, propositiva e con una voglia famelica di raggiungere traguardi ambiziosi. I numeri positivi non provengono solamente dall’attacco, in cui il “papu” Gomez si sta dimostrando pedina fondamentale e dall’eccelso valore, ma anche dal reparto difensivo, considerando che in questo campionato per ben quattordici volte la porta bergamasca sia rimasta inviolata, segno ,questo, che l’intero gruppo remi dritto verso un unico obiettivo, palesando grande compattezza e un gioco che oramai fila liscio a memoria.


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