Juventus post-Champions: orgoglio e mercato in uscita

Di , scritto il 08 Giugno 2015

Pirlo-PiqueCon il calcio che conta quasi completamente in vacanza (manca soltanto l’ultimo impegno delle Nazionali), i riflettori si spostano interamente sul mercato. Archiviata la delusione di Berlino contro il Barcellona, seppur mitigata dalla consapevolezza di aver fatto il massimo possibile contro i “marziani”, in casa Juventus è il momento di tirare le somme. Somme vere: addizioni o sottrazioni, sia in termini economici che di uomini.

Le lacrime di Pirlo, i dubbi di Tevez, le tentazioni di Morata, le sirene per Pogba: queste potrebbero essere le sottrazioni di talento che porterebbero a ricavi importanti. I profili di Higuain o Cavani, le suggestioni Mandzukic o Falcao (più quella di Oscar) sarebbero invece addizioni tecniche, di spessore internazionale che prevederebbero un investimento importante di denari.

Dalle ceneri dell’Olympiastadion rinasce la fenice di Massimiliano Allegri; anzi, prende ulteriore forma, perché morta non è. La Juventus ha chiaro in testa l’obiettivo per la prossima stagione: migliorare ciò che è stato fatto in quella terminata sabato sera. Tradotto: tornare a sollevare la Coppa dei Campioni dopo aver riassaporato il gusto di una finale. Per farlo, la strada passa inevitabilmente dal mercato e da qualche cambiamento. Dato per scontato l’intero pacchetto arretrato (intoccabile, seppur con un’età media tendente al rialzo), Marotta si concentra dal centrocampo in avanti. Ufficializzato Khedira, confermatissimo Marchisio, i nodi da sciogliere restano tre e sono di quelli che ti fanno perdere il sonno.

Partiamo da Andrea Pirlo: prima della finale contro il Barça, il fuoriclasse bresciano aveva fatto intendere che, in caso di vittoria, avrebbe potuto lasciare Torino con la coscienza a posto. Ma coronare un quadriennio da urlo con la Champions non è stato possibile e in molti hanno voluto vedere nelle sue lacrime post partita un segnale di addio. Pirlo ha confermato che il pianto è stato una logica conseguenza della delusione – assai plausibile -, eppure si sussurra che a Sidney, su di lui, stiano facendo più di un pensierino.

Poi c’è la vecchia questione Pogba, per il quale le sirene di mezza Europa si sono messe a strillare già mesi fa. Ora pare che proprio il Barcellona, per bocca del presidente Bartomeu, si sia mosso con veemenza con l’obiettivo di arrivare al telento francese. “Pogba è una nostra priorità”, avrebbe dichiarato il Numero Uno blaugrana; sì, d’accordo, però i catalani non potranno fare mercato fino a gennaio a causa delle sanzioni dell’Uefa, quindi se ne potrà riparlare tra qualche mese. Forse… e qui sta il terzo nodo: Agnelli, Marotta e Nedved dovranno considerare con molta attenzione la situazione del nazionale transalpino, perché il rischio di avere in rosa un giocatore poco motivato fino ad inizio 2016 è tutt’altro che fantascienza.

In attacco la Juventus dovrà dipanare altre matasse, a cominciare da quella di Tevez. Non è un mistero che l’Apache voglia tornare a latitudini a lui più familiari, ma forse il Boca può attendere. Già, perché pare che anche il Psg si sia inserito nella corsa a Carlitos e ciò potrebbe significare l’ipotesi – per ora utopistica – di un clamoroso scambio tra Juventus e parigini: Tevez sotto la Tour Eiffel, Cavani all’ombra della Mole. La Vecchia Signora si muove anche per Higuain, deluso dopo le amarezze vissute con la maglia del Napoli e quindi in cerca di riscatto, possibilmente dove possa disputare la Champions. Trattare con De Laurentiis non è facile, però Marotta potrebbe mettere sul piatto circa 30 milioni di euro e altrettanti in importanti contropartite tecniche. Scenario affascinante che la Juventus sonda quotidianamente, senza perdere di vista anche Mandzukic dell’Atletico Madrid e Falcao del Monaco. Casomai i richiami di Benitez riuscissero a convincere Morata a tornare alla corte del Real Madrid…



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