Manolo Gabbiadini vuole togliersi l’etichetta di vice Higuain

Di , scritto il 09 Agosto 2016

Manolo Gabbiadinidi Lorenzo Cristallo
A Napoli continua la ricerca del sostituto di Gonzalo Higuain. I vertici azzurri, tenteranno sicuramente, l’ultimo assalto a Mauro Icardi, offrendo all’Inter una cifra monstre di 60 milioni di euro, per cercare di piazzare un colpo altisonante che possa riscaldare i cuori dei tifosi partenopei. Oltre a questa idea suggestiva, c’è già un’ affare andato in porto, con l’arrivo sotto l’ombra del Vesuvio, del polacco, ex Ajax, Milik, scalpitante nel misurarsi con questa nuova esperienza nel campionato italiano. A margine di ciò però si rischia di dimenticare un personaggio, che a suon di goal, in questo pre-campionato, sta scalando le gerarchie nella mente di Sarri e potrebbe rappresentare il vero ed unico degno sostituto del “pipita” approdato alla Juventus. Si tratta di Manolo Gabbiadini, attaccante taciturno, antidivo per eccellenza, che ha trascorso l’ultima stagione all’ombra dello straripante Higuain, cercando di approfittare al meglio delle poche opportunità concesse. Adesso la musica sembra cambiata, l’attaccante di Calcinate, sta deliziando la platea azzurra con i suoi colpi da maestro, con il suo impagabile fiuto del goal che lo stanno trascinando nel ruolo di possibile titolare nell’undici del tecnico toscano. L’ultima prova degna di nota è andata in scena domenica sera al “San Paolo”, in occasione della gara amichevole, dal profumo di Champions League contro i francesi del Monaco. Il Napoli si è imposto con il roboante punteggio di 5-0 e udite udite, ben quattro reti sono state messe a segno da Gabbiadini che ha sciorinato in maniera impeccabile il suo ampio repertorio. Conclusione dal limite, tiro ad angolare, freddezza dal dischetto del calcio di rigore, incursione in area da vero opportunista, una sintesi perfetta delle sue caratteristiche peculiari che lo rendono, uno degli attaccanti italiani più appetibili sul mercato. Oltre al poker realizzato, si è distinto anche per l’assist fornito ad Allan, in occasione del definitivo 5-0. Prova sontuosa e magistrale di Gabbiadini che si va ad aggiungere a quelle già messe in evidenza contro le altre compagini affrontate in questo pre-campionato. A questo punto parlare dell’attaccante numero ventitre, come possibile erede di Higuain, non è più un sacrilegio ed anche Milik dovrebbe iniziarsi a preoccupare. Il duello con il suo compagno di reparto sarà duro e rusticano e di sicuro correrà sul filo di chi segnerà più goal. Gabbiadini appare motivato, spinto da una voglia spasmodica di regalare delle gioie ai supporters napoletani, scrollarsi di dosso un po’ di naftalina sopraggiunta durante la passata stagione, disputata quasi interamente all’ombra di Higuain e con il desiderio di riconquistarsi la maglia della nazionale italiana per mettersi a disposizione del nuovo commissario tecnico, Giampiero Ventura. Napoli avrà trovato l’erede del “pipita”? Gabbiadini riuscirà nell’impresa di far dimenticare l’argentino? A queste domande, che per adesso appaiono premature, l’attaccante di Calcinate dovrà fornire delle risposte, al massimo esaustive e rassicuranti, sempre al solito modo, con l’unica maniera con cui riesce a parlare questo calciatore riservato e taciturno, ossia con i goal, un’arte preziosa che lui riesce a manifestare degnamente.


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