Euro 2016: Chiellini ci mette la testa, Italia a punteggio pieno

Di , scritto il 11 Ottobre 2014

downloadItalia-Azerbaigian 2-1 (1-0)

44′ e 82′ Chiellini (I), 76′ aut. Buffon

Conte voleva una squadra che sapesse usare la testa ed è stato accontentato. Ci ha pensato Chiellini: due zuccate, due gol. Contro l’accorto Azerbaigian del vecchio volpone Berti Vogts, sono bastati i due sigilli dell’esterno bianconero per mettere in cassaforte tre punti preziosi che lasciano l’Italia a punteggio pieno dopo due gare di qualificazione sulla strada verso Euro 2016.

Sul piano del gioco gli azzurri hanno fatto un passo indietro rispetto alle prime due uscite contro Olanda e Norvegia. Come accennato, grande merito va all’ex c.t. della Germania che con il modesto materiale azero tra le mani ha saputo bloccare le fasce laterali e impedire per gran parte del match incursioni centrali ai nostri – sacrificando un giocatore piazzato a francobollare il rientrante Pirlo. Il primo tempo è stato avaro di emozioni, le uniche minacce verso la porta di Agayev sono arrivate da calci d’angolo e, dopo i tentativi di Bonucci e Ranocchia, è toccato al terzo alfiere buttarla dentro: uscita sciagurata dell’estremo difensore e prima testata vincente di Chiellini. Esplosione di gioia del caldissimo Barbera (Palermo ha risposto con grande entusiasmo facendo registrare quasi il tutto esaurito) e formazioni al riposo.

Nella ripresa l’Italia cerca di affondare il colpo decisivo aumentando la pressione nella metà campo avversaria ma, come un fulmine a ciel sereno, sugli sviluppi di un corner arriva il pari inaspettato dell’Azerbaigian. Suo malgrado il protagonista è ancora una volta Chiellini, che con la complicità di Buffon confeziona l’autorete del pareggio. Gli azzurri non si scompongono e pochi minuti più avanti, su un cross dal vertice destro dell’area operato dal subentrato Giovinco (ottimo il suo impatto sulla partita), Chiellini griffa la doppietta fulminando Agayev sul primo palo, facendosi immediatamente perdonare. Due timbri di un difensore dunque, a secco la coppia offensiva Zaza-Immobile. L’attaccante del Sassuolo e quello del Borussia Dortmund si sono dannati l’anima facendo parecchio movimento, ma l’acume tattico di Vogts ha costretto per gran parte della gara il nostro centrocampo a cercare le punte con lanci lunghi sterili e di facile lettura per il pacchetto arretrato dell’Azerbaigian.

A conti fatti, poco male: i tre punti sono arrivati ugualmente, a dimostrazione – come ha sottolineato lo stesso Conte nel post partita – che l’Italia ha gli attributi e che le soluzioni per sbloccare i frangenti delicati non mancano. Il primo posto nel Gruppo H in compagnia della Croazia è una bella iniezione di ottimismo per un movimento calcistico ancora alla ricerca di se stesso. Lunedì ci aspetta Malta, battuta nettamente dalla Norvegia (tondo 3-0 per gli scandinavi): in teoria Conte non dovrebbe avere problemi a raccogliere la quarta vittoria consecutiva della sua gestione. Si sa, però, che gli Dei del calcio sanno talvolta essere dispettosi. Incrociamo le dita e confidiamo nella testa di Chiellini.



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