Euro 2016: il ballo (e il bello) delle 5 debuttanti

Di , scritto il 12 Ottobre 2015

downloadGodiamo per la qualificazione dell’Italia a Euro 2016, chiaro. Siamo felici per il pass ottenuto con un turno di anticipo (anche se per il primo posto c’è ancora la pratica norvegese da considerare), ovvio. Ma c’è un’altra storia da raccontare. In rigoroso ordine alfabetico: Albania, Austria, Galles, Irlanda del Nord e Islanda. Ecco le fab five che hanno staccato il biglietto per il prossimo Europeo, quello che si giocherà a partire da giugno 2016 in Francia. Una manita di improbabili protagoniste, etichettate alla vigilia dei rispettivi gironi come comprimarie (nel migliore dei casi) o vittime sacrificali (nel peggiore). La rassegna continentale dedicata alle Nazionali si arricchisce così di 5 debuttanti – soltanto l’Austria non lo è in senso assoluto, poiché nel 2008 ospitò il torneo qualificandosi di diritto -, un gruppetto di guastafeste che ha seminato per strada compagini ben più quotate, come ad esempio l’Olanda (ancora appesa a un filo, tuttavia).

Miracoli sportivi, storie dentro alla Storia; quella con la maiuscola che si scrive sul rettangolo di gioco, in barba alle certezze della carta. Di sicuro, al prossimo Euro 2016, l’Albania saprà di esserci arrivata proprio facendo la storia calcistica di un Paese grande come la Sicilia, un piccolo Stato che mai aveva avuto l’onore di arrivare sino all’ultimo atto di una competizione tanto importante (il Mondiale, per dirne una, lo hanno sempre guardato dal divano di casa). Una vera e propria impresa che parla italiano, dal momento che il c.t. sulla panchina albanese è Giovanni De Biasi: dal 2011 guida le Aquile dei Balcani dopo aver girato mezza Italia (con una parentesi spagnola al Levante) quasi sempre alle dipendenze di Clubs modesti – eccettuato il Torino.

L’ex centrocampista di Sarmede, a margine del successo decisivo in Armenia (3-0), si è tolto qualche sassolino dalla scarpa: visibilmente commosso, si è preso la sua personale rivincita su tutti quelli che ridevano quando dichiarava che sì, l’Albania avrebbe potuto centrare la qualificazione all’Europeo. Ora che i detrattori sono saliti sul carro del vincitore distribuendo pacche sulle spalle, De Biasi non le ha mandate a dire; una memoria da elefante, un temperamento forse non da grande Club ma certamente in grado di tirare fuori il meglio da un gruppo di calciatori privi di individualità di spessore. La sua è l’impresa del collettivo, già mostrata allorquando l’Albania andò a fare la festa al Portogallo in casa sua. Se n’è levate di soddisfazioni, il buon De Biasi: e, curiosamente, compirà 60 anni tondi proprio nel giugno del prossimo anno, in pieno Euro 2016, nel bel mezzo del sogno più bello e intenso.

Se l’Albania non ha comunque potuto insidiare il primo posto nel girone, occupato stabilmente da Cristiano Ronaldo e compagni, l’Austria e l’Irlanda del Nord hanno dominato i rispettivi raggruppamenti: i britannici, che nel reparto offensivo hanno il punto di forza, non si sono fatti intimidire dalla concorrenza (leggi: Romania), guadagnando l’accesso all’Europeo perdendo una sola volta. Gli austriaci, se possibile, hanno fatto ancora meglio ritagliandosi il ruolo di lepre inafferrabile sia per la Russia che per la Svezia di Ibra: 8 successi, un solo pareggio e talento da vendere. Chi se la ritroverà nei gironi è avvertito.

Pure chi dovrà misurarsi contro il Galles non potrà dormire sonni tranquilli, e non soltanto per il talentuoso pendolino Bale: i Dragoni sono stati il vero antidoto al dominio del Belgio, con buona pace della Bosnia targata Dzeko. Non possiamo però chiudere che con la favola principale, quella già scritta dall’Islanda: sì, perché il piccolo staterello a Nord del pianeta aveva già piegato la resistenza di Turchia, Repubblica Ceca e Olanda. Un girone di ferro dal quale gli islandesi sono usciti con un primo posto mai in discussione e la certezza che gli applausi, per Bjarnason & C., non sono certo finiti qui. L’esperimento di una competizione allargata a 24 squadre, voluta fortemente dal zoppicante Platini, ha forse aiutato le 5 debuttanti? Secondo noi no: il valore delle fab five sarebbe emerso comunque. Che tutti se ne facciano una ragione.

NAZIONALI GIA’ QUALIFICATE A EURO 2016:

Gruppo A: Islanda, Repubblica Ceca

Gruppo B: Belgio e Galles

Gruppo C: Spagna

Gruppo D: Germania e Polonia

Gruppo E: Inghilterra e Svizzera

Gruppo F: Irlanda del Nord e Romania

Gruppo G: Austria

Gruppo H: Italia

Gruppo I: Portogallo e Albania

 



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