Europa League: il Manchester United spreca, l’Ajax cresce, il Lione soffre ma vince

Di , scritto il 14 Aprile 2017

Nonostante il giovedì targato Europa League sia stato macchiato dai tifosi del Besiktas, rei di aver lanciato petardi costringendo i tifosi del Lione a rifugiarsi in campo, è stata una serata di calcio vibrante e incerto. Come accaduto per i quarti di andata di Champions (escluso il rotondo 3-0 della Juventus sul Barcellona), il discorso qualificazione resta aperto per tutte le pretendenti al titolo. Eccezion fatta, forse, per l’Ajax che grazie alla doppietta del talento Klaassen contro lo Schalke 04, ha messo una buona fetta di ipoteca sulle semifinali. Il favorito Manchester United di Mourinho, come sempre, fatica a convincere ma strappa comunque un buon pari in trasferta.

AJAX-SCHALKE 2-0
Partiamo proprio dall’Amsterdam Arena, casa dei Lancieri olandesi che hanno battuto 2-0 lo Schalke. Ma la formazione tedesca deve erigere un monumento a Fahrmann, estremo difensore, che ha evitato più volte il tracollo definitivo dei suoi. Dopo 12′ il portiere ospite blocca in due tempi il bel tiro di Van de Beek; al 23′ l’Ajax passa in vantaggio con un penalty realizzato da Klaassen, concesso per il fallo di Schopf su Younes. Un paio di minuti più tardi i padroni di casa rischiano di chiudere la pratica, ma Sanchez centra la traversa con una zuccata a colpo sicuro. Gioia bis rimandata a inizio ripresa, sempre con Klassen che si avventa sul cross di Kluivert e fa 2-0. Lo Schalke sbanda e sale in cattedra Fahrmann, bravo a contenere il passivo sul tiro al volo di – manco a dirlo – Klaassen, sul rasoterra velenoso di Caligiuri, sulla botta di Younes e sulla conclusione di Viergever. In mezzo c’è spazio pure per la seconda traversa di serata colpita da Van de Beek. Lo Schalke, se vorrà recuperare il risultato, dovrà scrollarsi di dosso i fantasmi di Amsterdam.

LIONE-BESIKTAS 2-1
Pochi istanti prima della gara, i supporters turchi lanciano petardi e bottigliette sui settori occupati dei tifosi di casa che, per la paura, si riversano in massa sul terreno di gioco rendendo di fatto necessario lo slittamento del fischio d’inizio di 45 minuti. In avvio Lopes compie un grande intervento sulla rovesciata di Marcelo; al quarto d’ora la squadra di Istanbul passa comunque con Babel che, imbeccato da Talisca, incrocia il destro e supera il portiere di casa. Il Lione tenta una reazione tardiva: al 64′ è Valbuena ad esplodere un destro che termina a lato di un niente. Lacazette si divora il pari poco oltre (71′) quando, dopo aver mandato al bar Fabri, spara a lato a porta praticamente vuota. Tolisso colpisce di testa il palo al 80′ da zero metri e la serata pare davvero stregata. Ma il sospirato 1-1 giunge al 83′, proprio grazie al numero 8 che risolve una mischia in area. Il Besiktas molla e 120 secondi più tardi l’Olympique materializza il sorpasso: il disastroso Fabri si fa rubare il pallone nella propria area da Morel che deve solo spingerlo in rete. Il Lione si aggiudica così il primo round, tuttavia la sfida in terra turca riserverà certamente nuove sorprese.

CELTA VIGO-GENK 3-2
Gara vibrante e ricca di gol quella giocata tra il Celta e il Genk. Allo stadio De Balaidos di Vigo, i belgi passano in vantaggio dopo meno di un quarto d’ora grazie al colpo di testa di Boetius su cross di Trossard. Il Celta Vigo non ci sta  e non si scompone, pareggiando il match al 15′ con Sisto: imbeccato da Guidetti, la butta dentro da pochi passi. Al 18′ è Iago Aspas a firmare il 2-1 per gli spagnoli con un sinistro chirurgico a pelo d’erba. Guidetti piazza il terzo centro per il Celta al 38′ con uno bellissimo destro a giro sul secondo palo sul quale Ryan niente può. Nella ripresa gli iberici hanno il torto di lasciare negli spogliatoi la fame della prima frazione, così il Genk resta in vita e al 67′ riapre totalmente il discorso qualificazione: colpo di testa ravvicinato di Buffel che sfrutta il riposino generale della difesa casalinga. Il Vigo si risveglia e nel finale è Ryan a negare due volte ad Aspas la gioia della doppietta personale e del 4-2 complessivo. In Belgio ci sarà da divertirsi.

ANDERLECHT-MANCHESTER UNITED 1-1
Il Manchester United è certamente la favorita per il successo finale in Europa League, sia per il tasso tecnico dei suoi interpreti (Ibrahimovic e Pogba su tutti), sia per l’esperienza di Mourinho, bravo a fare spesso di necessità virtù. Così non stupisce l’ennesima prova non convincente dei Red Devils, come accaduto anche agli ottavi. Un pari, quello contro l’Anderlecht, che comunque rassicura in vista della gara di Old Trafford, ma che non mette il Manchester United totalmente al riparo da sorprese. Al Constant Vanden Stock Stadium, Lingard sfiora il vantaggio per il Manchester United al 17′, quando centra in pieno il palo con il tap-in dopo il tiro di Ibra respinto da Ruben. Gli ospiti trovano comunque il gol al 37′ con il solito Mkhitaryan, bravo a mettere dentro di destro il cross effettuato da Rashford. L’armeno sfiora la doppietta all’alba della ripresa (54′), ma spedisce di poco a lato l’invito di Darmian. Pogba letteralmente si mangia il 2-0 a 5′ dal termine calciando addosso a Ruben il cioccolatino servitogli da Ibrahimovic. A gol sbagliato, gol subìto: legge non scritta del calcio che un minuto dopo si concretizza per la volta ennesima: Dendoncker di testa fa 1-1 anticipando Fellaini e Darmian sul traversone di Obradovic, tenendo dunque a galla i suoi in vista del ritorno.



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