La coppa Italia si tinge di bianconero. Juventus supera Lazio 2-0

Di , scritto il 18 Maggio 2017

Il cammino verso il “triplete” ha inizio. La Juventus, nella maestosa cornice dell’Olimpico di Roma, supera la Lazio per 2-0 conquistando, così, la terza coppa Italia consecutiva, la dodicesima complessiva nella sua storia. La banda di Allegri instaura un record: mai prima d’ora nessuna compagine italiana fosse riuscita ad alzare al cielo per tre volte di fila la coppa nazionale. Higuain e compagni hanno cancellato con un colpo di spugna la mediocre prestazione sciorinata al cospetto della Roma in campionato, dimostrando grande aggressività, spirito combattivo, voglia di azzannare l’avversario e l’attenzione necessaria per portare a casa un trofeo prestigioso. Nella ripresa la Vecchia Signora si è limitata a gestire il doppio vantaggio maturato nei primi quarantacinque minuti di gioco, al cospetto di una Lazio volenterosa ma imprecisa. I biancocelesti hanno provato a tener testa ai bianconeri, ma il gap qualitativo e tecnico tra le due compagini è affiorato in maniera evidente e per gli uomini di Simone Inzaghi è stato alquanto dura arginare la spinta propulsiva dei “cannibali” guidati da Allegri. Prima del fischio d’inizio è stata molto emozionante la performance canora di Lodovica Comello che si è esibita con l’inno di Mameli, alla presenza del Presidente della Repubblica Mattarella e ad altri esponenti di spicco del mondo politico e dello sport. Pronti, via e la prima chance degna di nota è per i biancocelesti con Milinkovic-Savic che proietta in avanti Keita, il quale entra in area e la sua conclusione, deviata involontariamente con una mano da Barzagli, impatta con il palo. La Juventus reagisce e lo fa con Higuain, il cui tiro da fuori area viene intercettato da Strakosha. Al 12’ gli uomini di Allegri si portano in vantaggio: cross dalla sinistra di Alex Sandro indirizzato all’interno dell’area dove Dani Alves, al volo, si fa trovare pronto all’impatto con la palla. Goal dell’esterno destro brasiliano ed esplode di gioia la curva sud dove sono assiepati i supporters della Vecchia Signora. Al 21’ Simone Inzaghi è costretto ad operare il primo cambio della serata togliendo un acciaccato Parolo per far spazio a Radu. Quattro minuti più tardi, al 25’, dagli sviluppi di un calcio d’angolo i bianconeri raddoppiano. Cross dalla bandierina di Dybala, Alex Sandro prolunga di testa e Bonucci, dall’interno dell’area piccola, non lascia scampo a Strakosha. Juventus avanti due a zero e per la Lazio la serata si mette fortemente in salita. Gli uomini di Allegri non appaiono affatto appagati e creano un pericolo degno di nota con Dybala il cui tiro dal limite dell’area viene respinto da Strakosha, la palla giunge dalle parti di Dani Alves che appoggia a centro area per Higuain, il quale colpisce di prima intenzione ma l’estremo difensore biancoceleste è abile nel respingere il fendente. Batti e ribatti in area, ed a sbrogliare la matassa ci pensa Biglia. Nella ripresa Inzaghi inserisce Felipe Anderson al posto di Bastos, ridisegnando una Lazio a trazione anteriore, ed è proprio il brasiliano a rendersi temibile con un tiro da fuori area, respinto magistralmente da Neto. Qualche minuto più tardi è il turno di Basta ma la sua conclusione dal limite termina abbondantemente alta sopra la traversa. Nuova iniziativa biancoceleste con Biglia che appoggia per Keita, ma il tiro di quest’ultimo non inquadra lo specchio della porta. Altra chance degli “aquilotti” con Felipe Anderson che scodella in area un cross per Immobile, il quale sovrasta Barzagli e con un braccio intercetta la sfera. Neto è superlativo nel blindare la porta. La Juventus, nei secondi quarantacinque minuti, si limita a gestire il doppio vantaggio acquisito nel primo tempo, mostrando particolare attenzione nella fase difensiva, senza disdegnare eventuali ripartenze come nel caso di Dani Alves che imbecca in avanti Higuain, il quale a tu per tu con Strakosha si fa respingere la conclusione. Dopo tre minuti di recupero, l’arbitro Tagliavento decide di porre fine al match. Esplode di gioia la panchina bianconera, tra gavettoni ed abbracci. Ai microfoni dei giornalisti Massimiliano Allegri mostra soddisfazione per il primo traguardo raggiunto. A suo giudizio era fondamentale conquistare la coppa Italia, sperando di rendere indimenticabili i prossimi venti giorni. La sfida con la Lazio non è stata affatto semplice ma i suoi uomini hanno palesato una spiccata voglia di riscatto dopo il brusco ko rimediato in campionato, sempre all’Olimpico, con la Roma. Conquistare la terza coppa nazionale di fila è un risultato prestigioso ed unico nel nostro Paese, sinonimo di una squadra, la Juventus, che in Italia ha sentenziato un dominio indiscusso. Per quanto riguarda i prossimi impegni, il tecnico livornese ha affermato che da giovedì mattina bisognerà concentrarsi solo ed esclusivamente sul match con il Crotone, gara che potrebbe sancire la conquista del sesto scudetto consecutivo. La gara con i calabresi non sarà affatto scontata, in quanto gli uomini di Nicola approderanno allo Stadium con l’intenzione di ottenere punti in ottica salvezza. Bisognerà ripetere la prestazione sfoderata con la Lazio per chiudere definitivamente il discorso scudetto. Solo dopo si potrà pensare alla finale di Champions League, in programma il 3 giugno a Cardiff, appuntamento che catalizza tutte le attenzioni da parte del mondo bianconero. Simone Inzaghi, invece, riconosce i meriti dell’avversario, definendo la Juve una corazzata imbattibile, costruita per vincere. Il tecnico biancoceleste afferma che già dalla trasferta in campionato, di sabato scorso, a Firenze aveva temuto che qualcosa non andasse per il meglio, considerando gli stop riguardanti Parolo e Lukaku. Per quanto riguarda la finale di coppa Italia, l’allenatore degli “aquilotti” ha gradito la reazione, nella ripresa, dei suoi uomini, che hanno provato a ribaltare un verdetto già scritto, mentre per quanto concerne la prima frazione di gioco, se quel tiro di Keita non si fosse impattato con il palo ma fosse entrato in rete, forse staremo parlando, ora, di un’altra gara con un esito ben diverso. Come è ben noto, però, con i “se” e con i “ma” non si scrive la storia. Il dato inconfutabile è che la Juventus si sta dimostrando una corazzata costruita per vincere e sta iniziando a raccogliere quanto di ottimo compiuto in questi mesi, al fine di rendere il finale di stagione assolutamente straordinario.



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