Napoli, Ancelotti: “Qui è un Paradiso”. Luca Calamai: “Buffon brava persona”. Juventus, Marino: “Assurdo criticare Allegri”.

Di , scritto il 19 Ottobre 2018

Luca Calamai è intervenuto al “Microfono Aperto” parlando di vari temi. “Buffon? Lo conosco fuori dal campo. Ha preso tante iniziative a scopo benefico. Ha commesso degli errori, come tutti, ma non mi sento di mettere in discussione la persona. A me piace il campione Buffon dentro e fuori dal campo. Oggi non serve più perché abbiamo Donnarumma, Perin… abbiamo una nuova generazione di talenti veri, proiettati all’Europeo. Playoff in Serie A? Sono favorevole ma solo su determinate aree di classifica. Un’ipotesi Playoff che coinvolga il 4°-5°-6°-7° posto potrebbe essere un’idea per riaccendere l’entusiasmo. Così come funziona in serie B, serie C. Mi piacerebbe come progetto. Ma il campionato lo deve vincere chi si è dimostrato più forte. Bernardeschi? Sta crescendo in modo esponenziale. Dybala? Se sarà parte strutturale in un percorso di crescita bene, altrimenti la Juve lo sacrificherà, come ha fatto in passato per altri campioni. Donnarumma? Il piu grande talento che abbiamo. Grande solidità mentale, nonostante sia un ’99. Balotelli invece non è un campione. Troppe luci e ombre. Milinkovic? Forse Lotito ha alzato un pò troppo l’asticella. Ora è un giocatore in grande difficoltà. Il problema è rimetterlo dentro un gruppo in cui era sostanzialmente fuori. Simeone? Ragazzo giovanissimo. I calciatori completano il loro percorso intorno ai 25 anni. Dovrebbe essere un pochino più egoista. Soffre il fatto che quest’anno la Fiorentina ha molti attaccanti e quindi c’è un pò di affollamento. Derby Inter-Milan? Equilibrato, finirà in pareggio e prevarrà la paura di perdere. In questi casi un punto è come una mezza vittoria”.

 

Vincenzo Di Mauro di Fantagazzetta.com è intervenuto in diretta per fare il punto della situazione in vista della nona giornata di Fantacalcio.

PARMA-LAZIO: “Gervinho va verso il recupero, sarà convocato e ha speranze di partire titolare. Stulac è un ottimo giocatore, ha un ottimo tiro dalla distanza, in Parma-Lazio può dire la sua. Inglese, invece, è da schierare sempre in questo tipo di partite”

SU JUVENTUS E NAPOLI: “Bernardeschi da mettere sempre e comunque, come Verdi, anche se non sono mai certi della titolarità. Meret ha quasi terminato il percorso di recupero, dovrebbe tornare convocabile per Napoli-Empoli”

SUL DERBY: “Gara imprevedibile. Higuain e Icardi da schierare, Donnarumma e Handanovic possono esaltarsi. Tra i due preferirei lo sloveno. Attenzione a Calhanoglu, potrebbe sbloccarsi. Suso, invece, è da mettere sempre nel derby”

SU SAMPDORIA-SASSUOLO: “Torna Saponara, quindi lo rischierei, anche se non parte titolare. Quagliarella ha nel Sassuolo una delle sue vittime preferite, è da schierare. Boateng, invece, è fuori causa, dovrebbe saltare la gara”

SU ROMA-SPAL: “Kluivert può essere una sorpresa di giornata”

SU BOLOGNA-TORINO: “Soriano potrebbe partire titolare e da trequartista potrebbe incidere. Rincon, invece, a causa degli impegni con la Nazionale, potrebbe stare fuori”

 

Pierpaolo Marino è intervenuto in diretta su Sportiva per rispondere alle domande degli ascoltatori in “Microfono Aperto”.

SULLE FINALI DI CHAMPIONS PERSE DALLA JUVE: “Criticare Allegri con una Juve in finale per due volte in tre anni è eccessivo. Ora con l’arrivo di Cristiano Ronaldo ha un carisma e un peso diverso”.

SUL TORINO: “La crisi di Belotti e dell’attacco dura da qualche mese, si trascina dallo scorso campionato, quando il Gallo si è infortunato e credo che sia dovuto agli strascichi di quel doppio k.o.. Sono, comunque, convinto che Mazzarri ne verrà fuori e non credo che il problema sia la cessione di Ljajic, che è veramente determinante quando è nel pieno della condizione, ma questo accade poche volte”

SUL MILAN: “Lo vedo ben strutturato, sia a livello di proprietà (idee moderne, chiare e molto incisive), sia dal punto di vista dell’area tecnica, della squadra e dell’allenatore. Vedo un futuro roseo, contrariamente al passato. Può qualificarsi già da quest’anno alla Champions League”.

SULL’ATALANTA: “Partenze a gennaio? Non credo, anzi Percassi comprerà per tentare in tutti i modi di rinforzare l’intelaiatura della squadra. Ai tifosi dico di stare tranquilli: la squadra ha giocato benissimo, la congiuntura negativa di risultati è solo un caso”.

SUI SETTORI GIOVANILI: “I cosiddetti “piccoletti”, come Insigne, esplodono una volta diventati professionisti. Ricordo che qualcuno, quando Insigne giocava nei Pulcini, storceva la bocca perché era troppo esile. Secondo me quello che sta accadendo (ed è sbagliato) è che nella selezione di base si compiono scelte troppo sbilanciate a favore dei ragazzi già dotati fisicamente, che però nel tempo vengono superati da quelli meno dotati fisicamente. Al contrario, sicuramente avremmo più talenti”.

SULL’INTER IN CHAMPIONS: “Se devo esprimere un giudizio tecnico, per caratteristiche è una squadra adatta a quella competizione. Ha un allenatore che conosce le competizioni europee ed ha un contesto virtuoso come San Siro per coinvolgimento e trascinamento. L’ipotesi di un’Inter che possa fare bene in Champions per me è possibile: può fare un lungo cammino in Champions. Poi vincere è un’altra cosa…”

SULLA MAGLIA NUMERO 10 DEL NAPOLI A INSIGNE: “No, quando altri giocatori saranno determinanti nelle vittorie di scudetti a Napoli semmai potremo ridiscuterne”

 

Nadia Centoni, ex pallavolista azzurra e attuale preparatore atletico dell’Azzurra Volley San Casciano, è intervenuta in diretta a Sportiva per commentare la qualificazione dell’Italia alla finale dei Mondiali femminili: “E’ una Nazionale che soffre, ci fa soffrire, ma lotta sempre, non molla mai. L’impressione è che, nonostante i momenti di difficoltà, le ragazze riescano a rimanere sempre molto calme. Eppure, sono alle prime esperienze a livello internazionale. La finale contro la Serbia? Sarà mentalmente una partita diversa da quella nella Final Six. Domani ci saranno adrenalina a mille e concentrazione. Credo che le ragazze avranno una voglia tale di vincere che la partita dell’altro giorno non conterà nulla. Ci sarà voglia di spaccare tutto perché hai lavorato tanto e vuoi finire il tuo percorso al massimo delle tue possibilità. Paola Egonu? E’ un talento puro, cristallino, una forza della natura. Nonostante la sua giovane età è matura, umile e lavora tantissimo”

 

Carlo Muraro, ex attaccante dell’Inter, è intervenuto in diretta a Sportiva per presentare il derby di Milano di domenica sera: “Inter e Milan hanno due attacchi forti, con caratteristiche differenti: lì si decideranno tante situazioni della partita. Higuain e Icardi potranno fare gol, ma conterà molto quanto supporto gli daranno i centrocampisti. L’Inter non ha necessità di giocare bene, perché non l’ha mai fatto, può sfruttare al massimo le capacità dei suoi singoli ed è fondata su una difesa molto ermetica. Il Milan, invece, è una squadra più tecnica e per vincere deve passare dal bel gioco. Giocar bene è bello, ma nel calcio non è sufficiente per vincere e l’Inter ne è la dimostrazione. L’importante è sbagliare meno dell’avversario e in questo l’Inter mi pare avanti al Milan. Avrà il sopravvento chi difenderà meglio. La squadra di Spalletti mi ha stupito per la partenza a rilento, forse dettata anche dall’incompletezza della rosa all’inizio della preparazione a causa dei Mondiali. Spalletti, comunque, è una garanzia, mentre Gattuso è un grande motivatore, ma ha bisogno di esperienza. Le due difese? Romagnoli non è ancora quello che si pensava potesse diventare, alcune volte ha delle incertezze. Musacchio ha iniziato meglio rispetto all’anno scorso. Credo che quando sarà pronto giocherà Caldara, perché nell’Atalanta ha dimostrato di essere da grande squadra. Ai rossoneri, però, preferisco la coppia De Vrij-Skriniar”.

 

L’ex centrocampista della Juventus, Domenico Marocchino, è intervenuto in diretta su Sportiva per commentare l’inizio di stagione dei bianconeri: “Oggi in conferenza stampa Allegri mi sembrava Socrate o Aristotele. Dopo la sosta un po’ di rilassamento ci può stare, ma fa bene a mantenere alta l’attenzione. Piatek? E’ la sorpresa di inizio campionato, ma giocando contro la difesa della Juve spero che possa venire neutralizzato. Juric viene dalla scuola di Gasperini, giocherà a uomo, sarà un Genoa tosto e vibrante. L’esonero di Ballardini? Preziosi è uno che agisce così abbastanza frequentemente. Conosce bene l’ambiente e se lo ha fatto avrà le sue motivazioni, con tutto il rispetto per Ballardini. Delle volte si esonerano allenatori anche in preparazione, quindi nel calcio siamo abituati a tutto. La Juventus in Champions? Favorita è un parolone, perché ci sono Real, Barcellona, i due Manchester, sono 6-7 squadre che possono aspirare a vincerla. Come in tutte le cose ci vorrà un po’ di fortuna per arrivare in fondo e vincerla. Certo, Cristiano Ronaldo potrà portare un po’ per mano in compagni. Vogliuo dire, comunque, che la sorpresa di questo campionato è stato anche Bernardeschi: è un valore aggiunto per la Juve e il miglior giocatore italiano insieme a Chiesa. Non mi stupirei se si trasformasse da esterno in centrocampista, come ha fatto Giancarlo Marocchi”

 

 

“I demoni ci sono nel calcio e nella vita, ma qui a Napoli no. A Napoli si sta da dio, questa città è un paradiso”. Lo ha detto Carlo Ancelotti nel corso della presentazione del libro “Demoni” del giornalista Alessandro Alciato allo Spazio Feltrinelli di Napoli. Il tecnico romagnolo, davanti a una sala piena che lo ha a lungo applaudito all’ingresso, ha parlato delle sue esperienze personali legati ai “demoni” come quelli descritti nel libro: dal razzismo subito da ragazzo da Balotelli, alla depressione di Buffon, i problemi al cuore di Cassano, allo stress di Sacchi. Parlando di se stesso, Ancelotti ha però spiegato: “La finale persa a Istanbul – ha detto – contro il Liverpool non la considero un demone. E’ l’episodio di un percorso con cose positive e negative ma se devo scegliere mi rimangono addosso le notti di Champions del 2007 e del 2003 e ho cercato di farmi rimanere poco addosso il 2005. Nel calcio spesso si dice che non bisogna festeggiare le vittorie ma pensare alla partita successiva, invece si devono festeggiare e ricordare le vittorie”.

 

Arbitri (più assistenti, quarti ufficiali, Var e Avar) che dirigeranno le gare della nona giornata del campionato di calcio di Serie A, in programma domenica 21 ottobre alle 15. Bologna-Torino: Banti di Livorno (Tonolini-Di Iorio/IV: Baroni; var: Di Bello, avar: Posado); Chievo-Atalanta: Rocchi di Firenze (Cecconi-C.Rossi/IV: Rapuano; var: Pasqua, avar: Mondin); Fiorentina-Cagliari (ore 18): Giacomelli di Trieste (Caliari-Lanotte/IV: Pillitteri; var: Aureliano, avar: Schenone); Frosinone-Empoli (ore 12:30): Orsato di Schio (Manganelli-Vivenzi/IV: Manganiello; var: Sacchi, avar: Del Giovane); Inter-Milan (ore 20:30): Guida di Torre Annunziata (Meli-Passeri/IV: Maresca; var: Irrati, avar: Giallatini); Juventus-Genoa (sabato 20-10, ore 18): La Penna di Roma 1 (Marrazzo-Bottegoni/IV: Ros; var: Calvarese, avar: Tolfo); Parma-Lazio: Fabbri di Ravenna (Preti-Alassio/IV: Massa; var: Mazzoleni, avar: Lo Cicero); Roma-Spal (sabato 20-10, ore 15): Pairetto di Nichelino (Ranghetti-Fiorito/IV: Di Martino; var: Abisso, avar: Carbone); Sampdoria-Sassuolo (lunedì 22-10, ore 20:30): Fourneau di Roma 1 (Vuoto-Gori/IV: Pezzuto; var: Valeri, avar: De Meo); Udinese-Napoli (sabato 20-10, ore 20:30): Mariani di Aprilia (Bindoni-Paganessi/IV: Ghersini; var: Chiffi, avar: Valeriani).



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