Il divario tra Juventus e Napoli: colmabile col cuore?

Di , scritto il 22 Settembre 2017

Il Napoli passa anche a Roma e nel 4 a 1 sulla Lazio, lanciatissima dalla fine strategia di Simone Inzaghi in panca, c’è anche tanto spettacolo. Sugli scudi quel Mertens, autore di un goal magico, finalmente sotto i riflettori come merita.

Quello che colpisce è soprattutto il lato psicologico: a differenza della trasferta in Ucraina, stavolta lo svantaggio è stato comunque assorbito e gestito al meglio, con un ribaltone che più rotondo non si poteva. Parlare oggi di scudetto non è davvero un azzardo, nonostante la Juventus, con tutte le difficoltà del caso, non cede il passo in alcun modo.

Ma cosa differenzia queste due squadre? “O’fatturat” sicuramente per citare uno dei meme più diffusi nella stagione passata. Le possibilità della Juventus, sembrano attualmente maggiori come liquidità: lo stadio di proprietà è una entrata importante e garantisce allo squadrone bianconero, sempre forze monetarie fresche per investire nel presente ed in ottica futura. Che giocatore è Bentancur, nonostante la sua giovane età?

Anche sul profilo merchandising, la Juve se la passa meglio: l’adidas è uno sponsor tecnico molto forte e garantisce una ampia visibilità internazionale. Il cambio di logo, inoltre ha dato quell’ultima spinta, non necessaria sicuramente, ma che fa la differenza e stacca ulteriormente il team di Torino rispetto a qualsiasi altro competitor in Italia.

Il Napoli dal canto suo, complice pare da indiscrezioni l’esuberanza del suo presidente, non trova pace con i suoi sponsor nè lato commerciale (la stessa maglia da calcio non ha più spazi liberi in seguito a tutti gli sponsor applicati) nè lato tecnico: nel passaggio da Macron a Kappa è bastato addirittura un preliminare di champions, piuttosto che una qualificazione sicura, per fare virare lo sponsor tecnico di Superga verso una scelta conservativa. Non hanno infatti creato neanche una collezione per la Champions League , competizione che come possiamo immaginare, è la principale vetrina di visibilità per una squadra, soprattutto all’estero.

La collezione kappa rispetto al brand tedesco, rimane comunque degna di nota, anche se di poca fantasia. Se avete voglia di dargli una’occhiata, sul lato allenamento vi segnaliamo un sito operativo da anni con ottimi prezzi e cioè ModaCalcio . Da qui il colpo d’occhio è subito sull’uso comunque non originale dell’azzurro con il blu scuro, ripetizione pedissequa già della collezione scorsa.

Questo purtroppo rimane un freno, alla crescita del Napoli come brand globale, nonostante un numero discreto di tifosi anche ormai nel resto d’europa: tra gli slovacchi che sbavano nel vedere le giocate del loro mito Hamsik, al belgio dove Mertens rimane la speranza per i prossimi mondiali.

Certo è che, come nella vita reale, non sempre i soldi fanno la felicità. Non è detto che avere un portafoglio a mantice garantisce vittorie facili, altrimenti l’inter sarebbe al posto del Real Madrid. Quest’anno la Juventus pare aver perso il lume sul mercato: l’acquisto di Bernardeschi, con 20 minuti all’attivo sin’ora è l’emblema di un mercato approssimativo, in attesa di vedere in azione Howedes, le sofferenze con il Barcellona sono state più che evidenti. E dietro si è ballato davvero troppo.

Certo anche il Napoli ha preso una botta d’arresto importante in Ucraina, contro un avversario che sembrava fin troppo alla mano: ma lì probabilmente sembra ancora più un problema di inesperienza che altro. Ma anche quest’anno in Europa si soffre. Il bel gioco visto in Serie A , a differenza dell’anno scorso non è stato ripetuto in Europa.

Il Napoli è forse anche corto numericamente, in panchina tranne pochi elementi di vero valore (uno su tutto Zielinski, letale negli inserimenti a partita in corso) che possono rappresentare un’alternativa per Sarri. Ecco, forse uno dei pochi punti in comune con Allegri, è la nessuna voglia di tentare esperimenti, con giovani o meno, o cambiare in corsa. Squadra che vince non si cambia, mai.

Seguiremo le loro vicende fino alla fine, e buon testa a testa a tutti.



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